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Furgone contro la folla al Pride di Berlino: un morto e feriti gravi, sospettato un uomo legato ad ambienti islamisti

Fabiano Minacci 26/07/2026

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Il Pride di Berlino si è concluso con quello che sembrerebbe essere stato un attentato: uso il condizionale perché la Polizia è ancora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto. Un furgone bianco ha sfrecciato a tutta velocità contro la folla, uccidendo una persona sul colpo e ferendone altre quindici in modo molto grave. “Tre potrebbero non sopravvivere alla notte“, ha scritto l’ANSA.

L’uomo attualmente sospettato di essere l’autore del gesto sarebbe già noto alle forze dell’ordine per i suoi presunti legami con alcuni «ambienti islamisti». Al momento, però, non è stato ancora arrestato: dopo l’impatto sarebbe infatti riuscito a scappare a piedi e le autorità non sarebbero ancora riuscite a rintracciarlo. Il portavoce della Polizia ha dichiarato alla Bild: “I primi indizi puntano verso questa persona. La stiamo cercando, ma non siamo ancora riusciti a rintracciarla“. Secondo alcuni testimoni, quest’uomo, dopo essersi lanciato con il furgone contro la folla, sarebbe sceso dal mezzo per fuggire a piedi e durante la fuga avrebbe poi utilizzato un’arma contundente per aggredire e tentare di uccidere altre persone, che per fortuna sarebbero rimaste soltanto ferite.

Il fatto è accaduto ieri sera intorno alle 22:00 quando la folla stava celebrano il Christopher Street Day, ovvero il Pride di Berlino, nel parco del Tiergarten. La manifestazione è stata ovviamente annullata e poco dopo l’accaduto gli organizzatori hanno trasmesso il messaggio “evacuazione” su tutti i maxi-schermi presenti.

Furgone contro la folla al Pride di Berlino, il sindaco: “Attacco alla nostra società libera”

A dire la sua su quanto successo è stato anche il sindaco di Berlino, Kai Wegner, che su X ha parlato di attacco ai valori della città. “È un attacco alla nostra società libera e cosmopolita: dopo una pacifica e vivace parata del Christopher Street Day, la manifestazione per una Berlino tollerante e pacifica è stata attaccata nel modo più brutale. Berlino è la città della libertà e la nostra libertà è stata oggi orribilmente attaccata. Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e ai loro amici“.

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