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“Relazione gay” fra Ranucci e Lavitola, il conduttore ironizza sull’outing de Il Giornale d’Italia

Fabiano Minacci 22/08/2026

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Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, secondo quanto scritto da Il Giornale d’Italia, avrebbero una relazione. A rivelarglielo sarebbero stati “rumor raccolti nel deepstate” sui quali starebbero indagando anche gli inquirenti. “Secondo rumors raccolti dal Giornale d’Italia nel deepstate e su cui indagano gli inquirenti, l’amicizia Ranucci-Lavitola sarebbe sfociata in relazione omosessuale” – si legge sul sito in un articolo – “Non solo Lavitola: Ranucci avrebbe avuto rapporti anche con altri uomini, oltre a relazioni extraconiugali con stagiste e donne di ambiente lavorativo“. Il giornale ha specificato che si trattano di voci e di indiscrezioni, ma resta di fatto un tentativo di outing. Nel dubbio, Sigfrido Ranucci ha letto la notizia e l’ha rilanciata su Instagram commentandola con ironia: “La mattina omofobo e predatore, il pomeriggio gay….“.

 

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Secondo Il Giornale d’Italia, la notizia della presunta relazione tra Ranucci e Lavitola, se confermata, giocherebbe infatti un ruolo centrale nell’inchiesta sull’attentato.

Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, la crono-storia del loro rapporto

La vicenda pubblica che coinvolge Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola è iniziata lo scorso 16 ottobre 2025, quando un ordigno è esploso davanti alla casa del conduttore di Report, a Pomezia. Nell’esplosione sono state distrutte due automobili, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Inizialmente gli investigatori hanno valutato diverse piste, compresa quella mafiosa e quella di una possibile ritorsione legata alle inchieste di Report. Sigfrido Ranucci, del resto, è sotto scorta dal 2021.

L’attentato aveva provocato un’ondata di solidarietà politica, con Mattarella che aveva espresso una «severa condanna» e Giorgia Meloni che aveva parlato di un «grave atto intimidatorio».

La situazione è cambiata nei mesi successivi, quando è emerso il coinvolgimento di Valter Lavitola, faccendiere ed ex editore nonché amico di lunga data di Sigfrido Ranucci. Secondo la ricostruzione della Procura, sarebbe stato lui a commissionare l’attentato e il 12 agosto di quest’anno, ha confessato. La sua versione, però, è stata giudicata poco credibile dagli inquirenti. Lavitola ha sostenuto di aver organizzato l’attentato «per il bene» di Ranucci, con l’obiettivo di aumentare il livello della sua scorta. Il gip ha definito le sue dichiarazioni «fumose, assolutamente generiche e prive di qualsivoglia indicazione concreta suscettibile di riscontro».

Secondo l’ordinanza, però, il vero obiettivo di Lavitola sarebbe stato un altro: aumentare la popolarità di Ranucci e favorire una sua possibile ascesa politica, ottenendo a sua volta un ruolo importante nel nuovo scenario. Come riporta La Stampa, nelle chat fra i due si leggerebbe “se ti cacciano da Report fai bingo, tra due anni diventerai premier“. La vicenda ha inevitabilmente avuto conseguenze anche sul futuro televisivo di Ranucci e la Rai sta valutando una possibile sospensione dalla conduzione di Report. Al momento, però, non risulta una decisione ufficiale definitiva.

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