Claudio Santamaria contro gli omofobi: “Andrebbero rieducati”

L'attore si scaglia contro chi discrimina le persone LGBT. L'intervista fatta a Claudio Santamaria.

18 Apr 2021 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo la storia della coppia pestata in una stazione metro di Roma e di Malika, la ragazza cacciata di casa perché lesbica, il mondo dello spettacolo italiano si è svegliato. In massa attori, cantanti, presentatori e ballerini stanno supportando il DDL Zan arenato in senato. Intervistato da La Repubblica anche Claudio Santamaria ha detto la sua su omofobia e discriminazione verso le persone LGBT.

“Mi avvilisce che ancora in Italia si debba parlare di queste cose. Sono un razzista al contrario. Ghettizzerei chi fa della diversità un modo per sfogare le proprie frustazioni. Queste persone andrebbero rieducate. Parlavamo della responsabilità degli influencer, ma il ruolo dei politici è importante in questo senso: devo avere estrema sensibilità e larghe vedute. Per fortuna gli influencer, gli artisti, i cantanti, gli attori, possono dire la loro, e, attraverso ciò che dicono, accendere la famosa luce di cui parlavamo prima. Se uno picchia due ragazzi che si baciano ha la luce spenta, nessuno ha mai acceso la luce in quella persona”.

Claudio Santamaria ha centrato il punto. Chi ODIA qualcuno solo per il suo orientamento non solo va punito, ma soprattutto aiutato e rieducato, prima che possa tornare nella società.

Non solo Claudio Santamaria: altri vip che sostengono il DDL Zan.

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