LGBT
Pino Insegno difende il fratello Claudio e il cognato Stefano dall’omofobia: “Questo è amore! Invidiosi”
Anthony Festa 25/06/2026

Lo scorso 6 giugno Pino Insegno ha officiato l’unione civile del fratello minore Claudio e di suo marito Stefano Minotti. Per i neosposi è stato un giorno speciale, accanto a loro c’erano decine di familiari e anche molti amici noti, da Antonella Elia e Massimo Di Cataldo a Justine Mattera. Quando la notizia delle nozze ha fatto il giro del web sono arrivati però anche i primi attacchi, molti contenenti anche insulti omofobi o insinuazioni spiacevoli sul fatto che Stefano abbia sposato il suo amato perché ha un buon lavoro.
Ieri la coppia è stata ospite a La Volta Buona da Caterina Balivo e ovviamente è stato affrontato il tema delle cattiverie online. Pino Insegno in collegamento ha difeso il fratello Claudio e ha dichiarato che sui social è pieno di gente cattiva e invidiosa: “L’invidia è tanta su queste piattaforme!”.
Pino Insegno sul fratello Claudio: “Tra lui e Stefano è amore vero”.
Il conduttore di Reazione a Catena ha poi speso delle belle parole per i due sposi, dicendosi onorato di aver assistito alla celebrazione dell’amore vero tra due persone: “Il più bello della famiglia fra i due, sicuramente sono io. Claudio è quello bravo, perché è un regista, un autore e un attore straordinario. Lui sicuramente è quello che c’ha il cervello in famiglia e questa è una cosa che ho molto apprezzato. Per quanto riguarda i social e le offese, io li ho già tenuti lontani da me da cinque, sei anni, non li frequento. Come rispondo? Che la cosa più bella del mondo quel giorno è stata l’emozione di essere testimoni oculari di qualcosa che si chiama amore. Perché è amore e può essere celebrato veramente fra chiunque. Da questo punto di vista, quando l’amore è quello vero non c’è altro da dire“.
Pino Insegno ha ammesso che anni fa ha chiesto al fratello Claudio se fosse certo di iniziare una relazione seria con un ragazzo di oltre 30 anni più giovane. In quell’occasione Claudio Insegno ha risposto al fratello maggiore facendogli notare che anche sua moglie è più piccola di lui (in quel caso la differenza d’età è di circa 20 anni): “Io in passato gli ho detto: “Ma sei sicuro? Lui è molto più giovane di te”, lui mi ha detto: “Pure tua moglie è molto più giovane di te”. E aveva ragione“.
Stefano Minotti ha spiegato che lui e il marito hanno deciso di rispondere alle cattiverie usando l’ironia, che secondo loro è la chiave giusta per zittire gli ignoranti: “L’unico modo di rispondere a queste persone è con simpatia, perché sono individui così infelici, che nemmeno si meritano le offese. Se c’è più felicità o ignoranza? Entrambe“.
Pino Insegno celebra l’unione civile del fratello Claudio: pioggia di commenti negativi sui social #LVB pic.twitter.com/W4ZlKcwKMA
— La Volta Buona (@voltabuonarai) June 25, 2026
L’intervento di Caterina Balivo e il ricordo di Mirko Moriconi.
Accanto al marito, Stefano Minotti ha rivelato che molte persone LGBTQ scrivono loro sui social per ringraziarli dei loro contenuti e dei messaggi che mandano con il loro amore: “Tante persone, molti ragazzi omosessuali ci scrivono dicendo che gli diamo la forza di combattere contro il bullismo e questo ci inorgoglisce“.
Caterina Balivo è intervenuta e ha ricordato Mirko Moriconi, il ragazzo di Camaiore che è stato ucciso dal padre, che pare non accettasse la sua omosessualità: “Voi parlate di invidia e ignoranza, ma devo dire che l’omofobia c’è ed è un tema serio. Siamo rimasti tutti colpiti da un papà che in Versilia ha ucciso la moglie e il figlio, perché non accettava che fosse gay. L’omofobia è una piaga internazionale e la cosa che a me colpisce è che intervistando le persone che conoscevano questo uomo dicono, ‘era un bonaccione’. Per me è tutto terrificante. Un giovane ha perso la sua vita, non so se ci rendiamo conto“.
La Balivo ha pienamente ragione, l’omofobia è una questione seria e importante (nonostante venga minimizzata da molti politici) e ha mille sfumature, perché va dalle prese in giro subite da Claudio Insegno e Stefano Minotti, fino alle tragedie familiari come quella avvenuta in provincia di Lucca, a Camaiore.
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