LGBT
“Outing in una chat di Forza Italia”, la denuncia di Daniele Aiello e la smentita del presidente di Gay Conservatori Liberali
Anthony Festa 13/06/2026

Scontro tra il responsabile nazionale dell’Organizzazione di Forza Italia Giovani e il vice-coordinatore provinciale di Forza Italia a Bologna. Daniele Aiello in un video pubblicato su Instagram ha dichiarato di essere stato vittima di outing all’interno di una chat partitica di Forza Italia Emilia-Romagna e poi ha puntato il dito contro Morris Battistini, presidente di Gay Conservatori Liberali, che però ha immediatamente smentito: “La realtà è molto più semplice: non c’è stato alcun outing nella chat di Forza Italia. C’è stato invece il tentativo di trasformare una discussione politica in una polemica personale“.
Aiello ha dichiarato che la vita privata non deve diventare uno strumento di confronto politico o di delegittimazione e Battistini ha replicato dalle sue storie Instagram, sostenendo che certi temi così delicati non dovrebbero essere usati per attaccare qualcuno, a maggior ragione se dello stesso partito. Al centro di tutto un messaggio contenente i termini “parrocchia” e “LGBTQ” e le interpretazioni diverse dei due protagonisti di questa storia.
Il responsabile dell’organizzazione di Forza Italia Giovani ha iniziato il suo sfogo social spiegando come mai ha preso così sul serio quello che ha scritto Battistini: “Quando ho letto il messaggio di Morris Battistini, ho pensato a tutte le persone che dopo un outing hanno perso molto di più della loro privacy. Ho pensato a chi è stato cacciato di casa, a chi ha perso amici, a chi ha perso il lavoro e a chi si è ritrovato solo. E a chi, schiacciato dall’umiliazione e dalla sofferenza, non ha trovato più la forza di andare avanti. Per questo non riesco a considerare quello che è successo una semplice battuta. L’outing non è ironia, non è una battuta, non è un’arma da utilizzare durante uno scontro politico. È il momento in cui qualcuno decide di parlare al posto tuo di qualcosa che appartiene a te e soltanto a te“.
Il video di Daniele Aiello.
Aiello nella clip condivisa sui social si è detto certo dell’outing nella chat di Forza Italia e ha precisato che secondo lui le parole di Battistini non erano semplici battute: “Qualche giorno fa, in una chat politica con più di 30 persone, Morris Battistini, presidente di Gay Conservatori Liberali, ha deciso di mandare un messaggio rivolto a me. Un messaggio in cui venivano fatti riferimenti alla mia presunta, e cito testuali parole, ‘parrocchia della comunità LGBTQIA+, alle mie scelte personali e ai miei gusti’. E forse qualcuno dirà che era soltanto una provocazione, che era soltanto una battuta. Ma il punto non è questo. Il punto è che nessuno ha il diritto di decidere quando, come e con chi rendere pubblici aspetti così privati e personali della vita di un’altra persona. La libertà non significa parlare della vita degli altri, vuol dire difendere la loro libertà di scegliere“.
Dopo le accuse Aiello ha voluto concludere il video sottolineando i motivi che l’hanno spinto ad esporsi e accusare un collega di una cosa così pesante: “Ho deciso di raccontare questa vicenda non per vendetta, non per alimentare una polemica, ma perché il silenzio rende normali comportamenti che normali non sono. E perché ci sono principi che valgono per tutti, anche quando a beneficiarne ci sono persone che non ci piacciono, anche quando siamo nel mezzo di uno scontro politico. Perché nessuno dovrebbe mai trovarsi nella condizione in cui la propria vita privata diventi argomento di discussione pubblica“.
A seguito della pubblicazione di questo video di Aiello, diverse testate giornalistiche hanno contattato Morris Battistini, che ha negato nella maniera più assoluta di aver mai fatto outing in quella chat di Forza Italia o in altri contesti, dal momento che lui in primis condanna certi comportamenti.
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“Nessun outing nella chat di Forza Italia”, la smentita.
Contattato dall’emittente TeleRomagna, il presidente di Gay Conservatori Liberali, non solo ha smentito quanto affermato da Daniele Aiello, ma ha anche spiegato il significato del suo messaggio sulla “parrocchia”. Battistini pare si riferisse a dei giovani di Forza Italia che sono impegnati in temi vicini anche alla comunità LGBTQ: “Francamente trovo tutta questa vicenda piuttosto surreale. Daniele Aiello sta cercando di trasformare in un caso nazionale una frase che chiunque abbia letto integralmente può comprendere perfettamente. Nel messaggio successivo, che lui si guarda bene dal mostrare e da raccontare, ho spiegato chiaramente che il riferimento alla ‘parrocchia’ riguardava un gruppo politico di giovani forzisti impegnati sul tema dei diritti civili e non certo la vita privata di qualcuno. Ma evidentemente la verità completa è meno utile della polemica costruita ad arte“.
Battistini ha respinto con decisione le accuse di outing, ricordando anche di essersi sempre battuto sia come persona che in qualità di presidente di Gay Conservatori Liberali, per il diritto di tutti di vivere la propria vita e fare le proprie scelte senza interferenze esterne: “Mi sorprende poi che si parli di outing. Chi mi conosce sa perfettamente che da sempre difendo la libertà individuale, le scelte personali e il diritto di ciascuno di vivere la propria vita senza dover chiedere, nella maniera più assoluta, il permesso a nessuno. È una battaglia che porto avanti da anni alla luce del sole, senza ipocrisia e senza doppi standard. Per questo trovo abbastanza singolare che proprio a me venga attribuita un’intenzione che non solo non ho mai avuto, ma che è l’esatto contrario di tutto ciò che ho sempre sostenuto pubblicamente“.
Battistini smentisce anche sui social: “Cose inventate, poteva chiamarmi”.
Il vice-coordinatore provinciale di Forza Italia a Bologna, dopo aver affidato la sua smentita ai giornali, ha continuato a parlare dell’accaduto nelle sue storie Instagram, dicendosi deluso e amareggiato per le accuse ricevute da una persona del suo stesso partito: “C’è chi ha bisogno di attaccare, inventare ed enfatizzare certe cose, invece che alzare il telefono e confrontarsi con me. Se siamo della stessa squadra, dovremmo correre tutti insieme nella stessa direzione e volerci bene. E comunque la mia parrocchia è quella del partito che rappresento, ma è fatta anche da tanti miei amici alleati“.
Infine, Battistini ha ringraziato politici della maggioranza e dell’opposizione per avergli manifestato solidarietà: “Io ringrazio chi mi ha espresso solidarietà, alcuni onorevoli, senatori, leader di partiti alleati, ma anche di partiti di opposizione. E ringrazio moltissimi ragazzi del movimento giovanile del mio partito, che mi hanno scritto. Sono molto sereno, però mi dispiace che siano stati tirati in ballo certi temi per attaccare“.
Anche Francesca Pascale nega l’outing nella chat di Forza Italia.
Se molti esponenti politici hanno mostrato vicinanza a Battistini scrivendogli in privato o chiamandolo, c’è poi chi lo ha difeso pubblicamente. Sono molti i messaggi in supporto all’uomo, uno però viene da un personaggio noto e politicamente impegnato, Francesca Pascale, presidente onorario di Gay Conservatori Liberali.
Per la Pascale non c’è stato nessun tentativo di fare outing. L’ex compagna di Silvio Berlusconi si è spinta oltre e ha anche denunciato l’omofobia interiorizzata che serpeggerebbe nel centrodestra italiano: “La verità è che lei vede Morris come un avversario politico da diversi anni, pur convivendo nello stesso partito. Non è stato fatto outing: semplicemente ha sottolineato che, nonostante siamo tutti sotto lo stesso cielo e frequentiamo gli stessi luoghi pubblici, dovreste smetterla di nascondervi dietro i valori della famiglia tradizionale quando non li rappresentate nella vita reale. Il tasso di omosessualità nel centrodestra è altissimo, pari all’omofobia interiorizzata. Questo non è outing, ma la vostra ipocrisia che regna sovrana“.








