LGBT
Omicidio Luca Esposito, Ridha Rahmouni ritratta: “Non volevo ucciderlo, ma dargli una lezione”
Fabiano Minacci 29/07/2026

Ridha Rahmouni, il ragazzo tunisino accusato di aver picchiato e poi dato alle fiamme, quando era ancora vivo, Luca Esposito, nel corso del nuovo interrogatorio avrebbe in parte ritrattato quanto dichiarato inizialmente. In un primo momento, infatti, aveva sostenuto di voler vendicare alcuni suoi connazionali che, a suo dire, avevano ceduto al peccato accettando di prostituirsi in cambio di denaro. Nella nuova versione fornita agli inquirenti, invece, il ragazzo avrebbe spiegato di aver voluto semplicemente dare una lezione al giornalista che considerava troppo insistente con le sue avance, negando di aver avuto l’intenzione di ucciderlo. Per la magistratura, però, ci sarebbero elementi che farebbero ritenere l’azione premeditata. La parziale ritrattazione non avrebbe infatti convinto il gip che, sulla base del primo racconto fornito dall’indagato, ha ricostruito una conoscenza tra i due che sarebbe durata circa un anno.
Omicidio Luca Esposito, spuntano nuove prove: svolta sul rapporto con Ridha Rahmouni https://t.co/nFh35o4KtF
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Ridha Rahmouni: “Volevo solo dargli una lezione”
Secondo l’accusa, proprio l’insistenza attribuita alla vittima avrebbe alimentato in Ridha Rahmouni un desiderio di rivalsa, spingendolo a organizzare quella che gli inquirenti ritengono essere stata una vera e propria trappola. Nonostante la successiva correzione della propria versione, con la quale il tunisino indagato avrebbe cercato di ridimensionare l’aggressione a una “lezione” finita tragicamente, il gip avrebbe comunque ritenuto gravi gli indizi a suo carico e confermato l’ipotesi di un’azione premeditata.
Per chiarire la natura del rapporto tra i due e ricostruire nel dettaglio le ore precedenti al delitto, la Procura di Salerno ha disposto -come sappiamo- una perizia telefonica sui tre smartphone sequestrati: due appartenuti alla vittima e uno all’indagato. L’obiettivo degli investigatori è quello di ricostruire tutti i contatti intercorsi tra Luca Esposito e Ridha Rahmouni, analizzando messaggi, chat, email, social network e ogni altra possibile forma di comunicazione. Gli accertamenti dovranno contribuire a stabilire chi abbia fissato l’appuntamento di quella sera e verificare se esistano elementi in grado di confermare o smentire la versione fornita dal 26enne.
Questa analisi, che potrà essere fatta in 120 giorni, sarà estesa anche a eventuali rapporti con terze persone, con l’obiettivo di capire se, nei giorni precedenti, qualcun altro abbia avuto contatti con la vittima o con l’indagato; e soprattutto verificare se questo giro di prostituzione di ragazzi nordafricani con Luca Esposito è vero oppure no.
Omicidio Luca Esposito: il giallo della finta moglie dietro il delitto confessato dal 26enne tunisino https://t.co/oMijDPsc3m
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