LGBT

Malik Delgaty si dichiara etero curioso: “Preferisco gli uomini muscolosi”

Anthony Festa 29/06/2026

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Malik Delgaty in pochi anni di attività è diventato una vera star, con milioni di follower tra Instagram e X e fan che lo adorano in tutto il mondo. Il venticinquenne da subito si è dichiarato etero e ha messo in chiaro di aver sempre e solo avuto relazioni sentimentali con donne, eppure in questi giorni è diventata virale (e rilanciata da lui stesso) la clip di una sua intervista in cui ha ammesso di essere curioso e di avere una preferenza in fatto di uomini.

Durante una chiacchierata con lo stand-up comedian e modello tedesco Mario Adrion, l’attore canadese e creator di contenuti per adulti ha spiegato che di solito separa nettamente la sua attività artistica e le performance professionali da quelle che sono le sue relazioni personali. In fatto di estetica, Malik Delgaty ha ammesso di essere più affascinato dagli uomini muscolosi e mascolini, proprio come lui. Infatti ha fatto i complimenti anche al suo interlocutore, Mario Adrion, che ha scherzosamente inserito tra il tipo di maschi che apprezza e con cui lavorerebbe bene.

“Io sono etero, ma posso essere curioso ogni tanto, mi capita di avere un po’ di curiosità. Io separo il lavoro della mia vita privata. A essere onesto, qualche volta posso anche apprezzare, mi può piacere quello che faccio, ma solitamente separo la professione dal privato. Vado sul set e lavoro, poi nella mia vita metto in ballo le emozioni. Davanti alle telecamere sono concentrato nel dare del mio meglio nella recitazione. Nella mia professione ciò che conta di più è il mindset, sono sempre focalizzato. Posso vedere chiaramente se un ragazzo per me è attraente. Se trovo più attraenti gli uomini più femminili o molto mascolini? Forse i mascolini, in generale uomini in forma”.

Malik Delgaty ha lavorato nello stesso locale del padre.

In un’intervista del 2024, Malik Delgaty ha raccontato che la sua svolta professionale è arrivata intorno al periodo della pandemia, quando lavorava in un locale LGBTQ. Il giovane, dopo aver iniziato a esibirsi in quel gay bar, ha scoperto che anni prima anche suo papà aveva lavorato lì: “Quando ho iniziato a ballare, mio ​​padre mi ha detto che anche lui era stato ballerino nello stesso locale 20 anni prima. Ce l’ho nel sangue. Sono rimasto sorpreso. Ho iniziato a fare il cubista a 18 anni. Durante il Covid, il mio agente si è presentato con una buona offerta di lavoro per questo settore. Ho detto di sì ed è stata la scelta migliore che abbia mai fatto“.

La vicinanza alla comunità LGBTQ.

Un anno fa il bel canadese sul red carpet di un evento, ha dichiarato di essere soddisfatto del suo lavoro e ha sottolineato come non ci trovi nulla di bizzarro nell’essere un ragazzo etero e recitare con altri uomini. Il creatore ha sottolineato di essere sempre stato a contatto con la comunità LGBTQ, sia nel privato, che nelle sue attività professionali precedenti e questo gli ha permesso di avere una visione molto libera del mondo: “So che per molti può essere strano che io reciti con altri uomini, ma che sia etero. La verità è che per me non è strano. Io sono cresciuto circondato da uomini gay, quindi la mia mentalità è molto aperta ed è sempre stato così. Ho lavorato per molto tempo nel gay bar Campus a Montreal. Poi mi è sempre piaciuto mettermi in mostra, fare servizi fotografici, esibirmi. Quindi credo che questo sia il lavoro perfetto per me, perché mi metto sempre in mostra e mi piace. In qualche modo credo di star servendo un sogno, vendiamo un sogno“.

Probabilmente questa apertura e facilità nell’esprimere certi concetti non è solo frutto della vicinanza alle persone LGBTQ, ma anche del contesto in cui è nato e cresciuto, il Canada, che su certi temi è sicuramente uno dei Paesi occidentali più inclusivi sotto molti aspetti.

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