LGBT
Matteo Salvini denuncia Lorenzo Pezzotti dopo le parole al Pride di Milano: arrivano le scuse
Fabiano Minacci 28/06/2026

Ieri pomeriggio a Milano si è svolto il Pride, che ha visto tra le protagoniste del carro del Botox Matinée anche Elodie insieme alla fidanzata Franceska Nuredini. Proprio da quel carro, l’host Lorenzo Pezzotti ha pronunciato alcune parole contro Salvini, raccontando che anni prima avrebbe avuto dei rapporti con alcune sue amiche transgender. Quello che ha pronunciato non posso trascriverlo perché eccessivamente volgare, ma potete ascoltarlo nel video qua sotto.
Lorenzo Pezzotti nel suo racconto ha portato a galla fatti presumibilmente accaduti trent’anni fa al Castello di Ponte di Legno mentre lui presentava insieme a Bossi la Festa della Birra. “Aspetto che mi smentisca, sono qui“, ha concluso. Il video, ripreso da qualche partecipante del Pride, è stato caricato sui social dove è diventato virale ed ha raggiunto anche Matteo Salvini che ha prontamento risposto: “Ci vediamo in Tribunale amico mio“.
Elodie con la fidanzata Franceska al Pride di Milano: il bacio e i video https://t.co/8301mbcRZN #MilanoPride
— BICCY.IT (@BITCHYFit) June 27, 2026
Rientrato a casa al termine del Milano Pride e venuto a conoscenza della reazione di Matteo Salvini, Lorenzo Pezzotti ha aggiunto: “Io sono un normale cittadino che naturalmente non può difendersi con la forza di un parlamentare, di un ministro o di un vicepresidente del Consiglio. Quindi qualsiasi cosa lui faccia va bene così. Naturalmente ai tempi non c’erano i social, però ci sono ancora le persone vive e vegete. Eravamo insieme a quell’evento e questo si può dimostrare, anche se sono passati più o meno 31 anni. In ogni caso mi metterò in politica. Visto che, se vieni eletto in Parlamento, puoi dire qualsiasi sciocchezza e sei libero di farlo, mi farò votare anch’io. Qualche voto lo prenderò e così sarò libero di dire qualsiasi cosa contro chiunque. Quindi, pronti, partenza, via!“.
Lorenzo Pezzotti ha poi aggiunto: “Concludo dicendo che, visto che tutti hanno libertà di parola e si possono dire anche cose come ‘gli omicidi sono tutti uguali’ oppure ‘il Ponte sullo Stretto è in costruzione’, allora ognuno può dire qualsiasi cosa e va bene. Però quando lo diciamo noi cittadini, arriva la querela. Quindi anch’io sono libero di dire tutto quello che voglio e mi metto in politica. Mi farò votare, così poi potrò dire di tutto, perché ormai è un ‘tana libera tutti’: questa è l’unica possibilità. Più si è scemi, più si dicono cose stupide e, se sei un politico, nessuno ti dice niente. Allora farò così anch’io. Votate Pezzotti!“. Fino al colpo di teatro finale: non parlava di Matteo Salvini. “Ah, e poi volevo precisare che io parlavo di Salvini, un mio amico della Lega di quei tempi, della Valle Camonica“.
Lorenzo Pezzotti, le scuse a Matteo Salvini: “Non avrei dovuto bere uno spritz con 40 gradi”
“Sono qui, come ho già detto in alcune storie, per chiedere scusa per quello che è successo ieri e per quello che ho detto. Il caldo, la stanchezza, il fatto di non aver dormito e lo spritz, che con 40 gradi probabilmente non andrebbe bevuto, mi hanno fatto perdere completamente il senso della ragione” – ha detto Lorenzo Pezzotti facendo marcia indietro sulle sue parole del giorno prima. “Non so perché abbia detto quello che ho detto. Chiedo scusa a Salvini perché ho raccontato cose che non corrispondono alla mia vita. Sono affermazioni senza senso e non mi spiego perché la mia testa abbia reagito così. Oltretutto, è successo in un contesto in cui quelle cose avevano ancora meno senso. Per questo chiedo davvero scusa. So che non si può tornare indietro, ma chiedo scusa“.








