LGBT
Mirko Moriconi, il maestro di canto avvalora la pista omofoba: spunta un insulto del padre
Anthony Festa 27/06/2026

Nonostante in queste ore alcuni personaggi più o meno noti stiano sentenziando sui social sul tragico caso di Mirko Moriconi, sostenendo che l’omofobia non c’entri nulla con il movente dell’omicidio, nuovi elementi dicono il contrario.
Diego Mecchi, il maestro di canto del ventiquattrenne, ieri ai microfoni di Vita in Diretta ha avvalorato la pista legata all’omofobia, non prima di aver raccontato del suo rapporto con Mirko. L’uomo ha rivelato di aver spinto il ragazzo a fare coming out e a essere sé stesso e da quel momento molte cose sono cambiate: “Faccio ancora fatica a capire ciò che è successo, è dura da digerire. Lui voleva andare in tv, ha fatto i provini per i talent, aveva un sogno. Il primo giorno che è venuto a casa mia ho capito subito che aveva bisogno di qualcuno che lo capisse. L’ho convinto a fare coming out, lui aveva una fidanzata, ma io avevo capito. Da quando è uscito allo scoperto si è trasformato, ha preso sicurezza, andava nei locali a cantare, brillava, è dimagrito sessanta kg, era più sicuro e sereno. Si era tolto un peso enorme“.
Mirko Moriconi e la confessione al suo maestro.
Mecchi, tra le tante cose, ha dichiarato che Mirko Moriconi ha raccontato anche a lui che il padre gli avrebbe detto ‘ti preferisco morto piuttosto che gay’. Il maestro di canto ha specificato che in realtà Piero Moriconi con il figlio avrebbe usato parole diverse, nello specifico un termine omofobo: “Io so bene che le cose che lui ha detto in quel post del 2022 erano tutte vere, perché lui il pomeriggio stesso chiamò me e mia moglie piangendo. Il padre gli ha detto, ‘meglio un figlio morto che gay’, anche se ha usato altre parole. Quando mi è stato raccontato per telefono erano parole più pesanti, ‘meglio che tu sia morto che f…’ un insulto omofobo“.
Malgrado i conflitti dovuti al suo orientamento, pare che Mirko comunque volesse bene al padre, tanto che si è anche tatuato il suo nome sul braccio: “Però lui voleva bene a suo padre e per questo se l’era tatuato su un braccio. Ha sempre cercato l’amore del papà, ma non l’ha mai trovato. La madre invece era la sua confidente, la sua complice. E voglio dire che non è vero che faceva uso di droghe“.
La premeditazione del folle gesto.
Sul movente ci sono ancora delle ombre, anche se appare sempre più plausibile che l’elemento dell’omofobia ne faccia parte. Di sicuro però, l’assassino nel corso dell’interrogatorio con il pubblico ministero Elena Leone ha parlato di “ansia e preoccupazione” per l’omosessualità del figlio e ieri pomeriggio l’inviato di Vita in Diretta, Claudio Giambene ha dichiarato che l’uomo avrebbe ammesso di non aver mai accettato l’orientamento di Mirko.
Ad aggiungere altro orrore a quello che è accaduto a Camaiore sono i dettagli emersi dalle confessioni di Piero Moriconi, che a quanto pare non è stato colto da un raptus, ma sembra stesse progettando di togliere la vita alla moglie e al figlio da tempo: “Piero ha detto che il ragazzo era andato con la madre a comprare la droga, ma non risultano tracce di sostanze. Ha detto che non accettava l’omosessualità del figlio, come se qualcuno dovesse accettare un orientamento. Non ha chiarito perfettamente da quanto stava pianificando quello che ha fatto, ma ha detto che da tempo stava premeditando tutto“.
Le parole di Alberto Matano sul caso di Mirko Moriconi.
Dopo aver ascoltato le parole del suo inviato e anche del maestro di canto, Alberto Matano è apparso profondamente colpito dalla storia di Mirko. Il conduttore di Vita in Diretta ha commentato la vicenda e si è indignato per come nelle ultime 24 ore ci sia chi sta dando per certo che il ventiquattrenne facesse uso di sostanze o chiedesse continuamente denaro ai genitori: “Ci lascia sgomenti il fatto che stiamo raccontando di questo giovane così brillante, che amava così tanto la vita, ucciso dal padre per la sua omosessualità. C’è un’altra cosa che fa male in questa vicenda, perché è stato detto tanto di sbagliato di questo ragazzo. È stato accreditato l’uso di sostanze, che non è stato confermato, è stato accreditato che chiedesse i soldi al padre, ma questo non viene confermato. Ma la verità che sta emergendo e che questo giovane è stato ucciso perché il papà non accettava la sua diversità. E sapete chi ce lo dice? Non lo dico io, lo dice chi frequentava Mirko. Parliamo di un ragazzo che ha sempre cercato l’amore di suo padre, ma non lo ha mai trovato. Qualche anno fa ha raccontato ai suoi genitori quello che era il suo orientamento e lì è cominciato il suo calvario”.
Prima di passare a un altro caso di cronaca, Matano ha chiuso con un messaggio positivo: “Ma questa storia che cosa ci restituisce? Che quando si ama non esistono steccati, confini o categorie. Quando si ama, si ama e basta, e l’amore vince sempre“.
Convalidato l’arresto per Pietro #Moriconi – L’uomo non ha risposto alle domande del gip. L’amico del figlio Mirko: “Voleva bene al padre, cercava la sua comprensione”. Stasera la comunità ricorderà con una fiaccolata il 24enne e la madre assassinati
Federica Sevi – TGR #Toscana pic.twitter.com/a4tlU4KMXY
— Kαrloѕ X. (@karlitos_x) June 26, 2026








