LGBT
Lorenzo Pezzotti sulla denuncia di Matteo Salvini: “Ho sbagliato e voglio migliorare”
Fabiano Minacci 29/06/2026

È finita con delle scuse pubbliche, ma per Matteo Salvini non basta. La vicenda nata durante il Milano Pride, per Lorenzo Pezzotti, proseguirà in Tribunale.
Matteo Salvini conferma la denuncia a Lorenzo Pezzotti dopo le scuse: “Potevi pensarci prima” https://t.co/cLxfLlKWPm #MilanoPride
— BICCY.IT (@BITCHYFit) June 29, 2026
Tutto è iniziato sabato pomeriggio, quando dal carro del Botox Matinée Lorenzo Pezzotti davanti a migliaia di persone ha raccontato un presunto episodio risalente a circa trent’anni fa. Secondo il suo racconto, Matteo Salvini avrebbe avuto rapporti con alcune sue amiche transgender durante una Festa della Birra al Castello di Ponte di Legno, dove Pezzotti sostiene di aver lavorato come presentatore insieme a Umberto Bossi. Ha concluso il suo intervento con una sfida: “Aspetto che mi smentisca, sono qui“. Il video è diventato virale nel giro di poche ore e ha raggiunto anche Salvini, che ha replicato in modo lapidario: “Ci vediamo in Tribunale, amico mio“.
Come sappiamo la sera stessa Pezzotti, attraverso alcune storie Instagram, non ha fatto passi indietro. Anzi, ha ribadito la sua versione, sostenendo che esisterebbero ancora testimoni pronti a confermare il racconto. Poi ha ironizzato sulla possibilità di entrare in politica e aggiungendo che il Salvini citato al Pride non è Matteo, ma un suo vecchio amico della Valle Camonica.
La situazione è però cambiata radicalmente il giorno successivo. Dopo la minaccia di querela di Salvini, Pezzotti ha pubblicato un video di scuse in cui ha completamente ritrattato quanto detto. Ha attribuito il suo comportamento al caldo, alla stanchezza, alla mancanza di sonno e a uno spritz bevuto con quasi 40 gradi, ammettendo di aver raccontato “cose che non corrispondono alla mia vita” e definendo quelle affermazioni “senza senso“, chiedendo quindi chiesto pubblicamente scusa al leader della Lega.
Sembrava potesse finire lì, ma oggi è arrivata la risposta definitiva di Salvini che ha confermato che la querela andrà avanti nonostante il dietrofront della drag queen. “Amico mio, potevi pensarci prima di urlare menzogne e insulti in mezzo a migliaia di persone. Ci vediamo in tribunale, magari insieme potremo aiutare qualche associazione di volontariato“, ha scritto, aggiungendo poi un ringraziamento ai tanti utenti LGBT che gli hanno espresso solidarietà, precisando che “non si riconoscono in queste pagliacciate“, e concludendo con: “Viva la libertà!“.
In poche ore, quindi, la vicenda è passata dalle accuse lanciate dal palco del Pride, alla minaccia di una querela, fino alle scuse e alla totale ritrattazione di Pezzotti. Ma per Salvini le scuse non sono sufficienti: la questione, adesso, si sposterà nelle aule di tribunale.
Lorenzo Pezzotti, il video di oggi in diretta da Ibiza: “Ho sbagliato e voglio migliorarmi”
Oggi, Lorenzo Pezzotti ha pubblicato un nuovo sfogo. “Buona giornata a tutti, buon lunedì. (…) Non so che cosa dire, però continuo a pensare quello che penso: ho sbagliato e basta. Si sbaglia nella vita, ho sbagliato e ne sono cosciente. La cosa importante è quando si ritiene di aver sbagliato e di non continuare a rifare lo stesso errore. Il passaggio è proprio questo: non fare più quello sbaglio e cambiare quel modo di pensare, di fare e le azioni che ti hanno portato a comportarti così“. “Ora continuo a vivere e a fare la mia vita, poi vedrò cosa succede. Per quelle quattro persone che mi conoscono, sanno come sono e capiscono che una persona può anche sbagliare nella vita. L’importante è non ricominciare a fare lo stesso errore, anche se magari in passato ne hai già fatti tanti, ma aver capito di voler migliorare“. Il vocalist ha poi aggiunto: “Ho sempre cercato di trovare la positività in tutte le cose e cercherò di trovarla anche in questa situazione, per cercare di migliorare“.








