LGBT
Anna Tatangelo al Pride di Milano: “Tra le prime a essere con voi e mai per moda, come ora fanno in tanti”
Anthony Festa 28/06/2026

Dopo aver preso parte al Napoli Pride nel 2023, in cui è stata in fila con il sindaco Gaetano Manfredi e Alessandro Cecchi Paone, Anna Tatangelo ieri è stata una delle madrine del Milano Pride 2026. Sabato 27 giugno circa 300.000 persone hanno sfidato il caldo e sono uscite in strada nel centro di Milano e, tra musica e colori, hanno celebrato l’orgoglio e chiesto diritti e inclusione. Al termine della parata si è tenuto un concerto, durante il quale la cantante di Ragazza di Periferia si è esibita e ha anche fatto un discorso, ricordando il suo sostegno alla comunità LGBTQ.
Anna Tatangelo al Milano Pride: “Siate liberi e non chiedete mai scusa per questo”.
Se a Napoli nel 2023 ha incentrato il suo discorso sulle famiglie arcobaleno e i loro diritti, ieri sera Anna Tatangelo al Pride di Milano ha sottolineato l’importanza della libertà e dell’amore. Accanto a Priscilla (che tre settimane fa al Padova Pride aveva criticato le madrine etero che si ricordano dei diritti LGBTQ solo a giugno), la cantante ha rivendicato il fatto di essere stata tra le prime a esporsi pubblicamente in favore dei diritti civili e di averlo fatto anche dal palco più importante d’Italia, quando nel febbraio del 2008 si è esibita con Il Mio AMico al Festival di Sanremo.
La trentanovenne ha poi specificato che il suo sostegno non è mai stato per moda o convenienza: “Sono molto felice e onorata di essere qui, perché questa è una causa che porto avanti da tanto tempo. Forse sono stata una delle prime a farlo. Mi ricordo che al Sanremo in cui cantai Il Mio Amico ci fu il delirio, ci furono molte provocazioni. Le polemiche me le sono prese tutte, ma sono fiera di aver raccontato la storia del mio amico e la storia di tantissime persone che non hanno avuto e non hanno tuttora, soprattutto i giovani, il coraggio di raccontarsi e di sentirsi liberi. Oggi lo fanno in tanti, soprattutto per moda, però vi assicuro che per me non è mai stata una questione di moda, ma solo di rispetto e di libertà. Perché dobbiamo essere tutti liberi di amare chi vogliamo, come vogliamo, quando e dove vogliamo. E inoltre dobbiamo sentirci liberi senza mai chiedere scusa a nessuno, perché non c’è niente di sbagliato nell’amare qualcuno“.
La storia dietro la canzone Il Mio Amico.
Nel 2008 la Tatangelo ha presentato Il Mio Amico alla stampa svelando la storia che c’era dietro alla canzone. Il brano è dedicato a Claudia Ferri, che però nel 2008 non aveva ancora intrapreso il percorso di assegnazione di genere.
La canzone è stata scritta da Gigi D’Alessio, che si è basato sui racconti fatti da Anna: “La tematica di Il Mio Amico appartiene a tutti noi. Con Claudio c’è una grande amicizia. È di Sora, come me, con lui ho passato molto tempo, va a dormire a casa dai miei, ha dormito con me. La canzone racconta in maniera molto delicata di una ragazza sensibile di fronte a certi atti, come l’uso di termini rozzi detti ad alta voce da alcuni gruppetti, per strada. Gli omosessuali di fronte alle offese non aggrediscono, rispondono con il sorriso. Hanno anche il timore dell’amore, perché spesso vengono considerati solo uno ‘sfizio’. Ogni sera quando tornavo a casa, raccontavo queste cose a Gigi. Un giorno mi ha fatto una sorpresa: mi ha detto ‘ho scritto una canzone’. Ha usato le mie parole, è come se l’avessi scritta io. Claudio, quando l’ha sentita, ha pianto”.
A distanza di tanti anni da Il Mio Amico, Claudia e Anna sono rimaste grandi amiche, il loro legame è solido e a raccontarlo è stata la Ferri due anni fa nel salotto di Serena Bortone, Oggi è Un Altro Giorno: “Per me è come una sorella, abbiamo un rapporto bellissimo“.








