LGBT
Heather Parisi madrina del Siracusa Pride, Vladimir Luxuria ed Elenoire Ferruzzi sbottano
Fabiano Minacci 05/07/2026

Sabato 18 luglio Heather Parisi sarà in Sicilia per ricoprire il ruolo di madrina del Siracusa Pride.
Una scelta che ha acceso numerose polemiche. A Siracusa, infatti, due associazioni storicamente impegnate nella tutela dei diritti LGBT+, Stonewall e Agedo, hanno preso le distanze dalla decisione degli organizzatori. Nel frattempo, sui social, anche Vladimir Luxuria ed Elenoire Ferruzzi sono intervenute per esprimere il loro dissenso.
Vladimir Luxuria, che nel 2023 è stata la madrina del Siracusa Pride, su Instagram ha scritto: “Heather Parisi madrina del Siracusa Pride, la ballerina che dichiarò (tra l’altro): “Se hai un pene non diventi automaticamente donna perché lo hai deciso tu”. Essere transfobe fa curriculum per diventare madrina di un Pride? Propongo allora per le prossime edizioni J.K. Rowling, Vannacci, Trump, Putin, Elon Musk… altri suggerimenti? Ma dove sta sbandando il movimento LGBTQI+?“. “Assurdo invitare una persona solo perché famosa“, ha poi aggiunto al Corriere. Elenoire Ferruzzi, invece, ha scritto: “Heather Parisi esultò con l’elezione di Trump, fece dichiarazioni pesanti transfobiche riguardanti alcune atlete. Lei sarà ospite di un Pride in Italia. A me avete lapidata per una cena. Effettivamente pensando a tutto quello che io ho fatto per la comunità pagando tutto sulla mia pelle, anche solo con la mia immagine divisiva, sono queste però le madrine che vi meritate“.
Heather Parisi madrina del Siracusa Pride, le sue parole e quelle dell’organizzazione
Diego Di Flora, direttore artistico del Siracusa Pride, ha invece difeso la decisione di chiamare Heather Parisi. “Ho desiderato fortemente Heather Parisi come madrina del Siracusa Pride 2026 perché rappresenta un’icona dello spettacolo italiano. Al di là delle opinioni e delle polemiche che spesso accompagnano i personaggi pubblici, ho scelto l’artista, la donna e la professionista che ha lasciato un segno nella storia della televisione e della danza. Il Pride è anche questo: un luogo dove il confronto, il dialogo e la libertà di espressione trovano spazio, senza pregiudizi“.
Una dichiarazione che mi fa esclamare una cit del Diavolo Veste Prada 2, ovvero: ha chiamato Stoccolma, rivuole la sua sindrome.
Queste, invece, le parole di Heather Parisi: “Alla comunità LGBTQ+ io devo tutto. Vengo a ballare con chi mi ha insegnato a non avere paura. Vengo a stringere chi è stanco. Vengo a dire a ogni ragazza e ragazzo che si sente solo: non sei mai stato solo e non lo sarai mai“.








