LGBT
Heated Rivalry, in Russia non puoi guardarlo né parlarne: “Sito multato per averlo recensito, è propaganda LGBT+”
Fabiano Minacci 16/04/2026

Il personaggio di Ilya Rozanov (interpretato da Connor Storrie) in Heated Rivalry lo ha detto chiaramente nel corso di una puntata: in Russia non potrebbe mai vivere apertamente la propria omosessualità. E, per quanto si tratti di una storia di finzione, la realtà purtroppo conferma quelle parole. Oggi, infatti, chi vive in Russia non solo non può guardare la serie — nemmeno attraverso siti pirata — ma rischia conseguenze anche solo parlandone. Proprio nelle ultime ore, infatti, è emerso che un noto sito di recensioni è stato multato per aver pubblicato un articolo dal titolo “Perché Heated Rivalry è così popolare”. L’accusa? Aver fatto “propaganda LGBT+”.
A rimanere vittima di questa assurda legge sulla propaganda LGBT+ è stato il sito Saratov Business Consulting, un’agenzia di stampa che lo scorso febbraio aveva recensito la serie evento canadese. L’articolo raccontava semplicemente ai lettori il successo inaspettato della serie HBO, diventata un vero e proprio fenomeno di massa. Un articolo che purtroppo in pochi hanno avuto l’opportunità di leggere, perché poco dopo è stato rimosso a causa dell’intervento di un tribunale locale che ha inflitto al sito una multa di circa sei mila euro (cinquecentomila rubli, ndr), accusando il giornalista di aver fatto propaganda arcobaleno.
Il portale MediaZona, che è riuscito a mettersi in contatto con una fonte anonima all’interno della redazione di Saratov Business Consulting, ha confermato la notizia della multa aggiungendo dettagli piuttosto inquietanti. Il giornalista con cui hanno parlato, infatti, sarebbe apparso visibilmente spaventato: durante la conversazione non ha mai pronunciato il titolo Heated Rivalry ad alta voce, limitandosi a definirla “una serie molto discussa in questo momento” e descrivendo l’articolo rimosso come una “recensione innocua”.
Heated Rivalry e il problema di essere gay in Russia
In Russia, infatti, esiste da quasi quindici anni una legge contro la cosiddetta “propaganda LGBT+” che, di fatto, impedisce la possibilità di guardare, ascoltare, leggere o anche solo parlare di serie, film, eventi, libri o canzoni che trattano relazioni omosessuali in qualsiasi forma: gay, lesbo, bi, trans… Inizialmente la norma riguardava soltanto i minori, ma dal 2022 è stata estesa all’intera popolazione.
Alla base di questa decisione c’è la teoria sostenuta da Putin, secondo cui un ragazzo che non entra in contatto con contenuti legati all’omosessualità non può “diventare” gay. Un’idea che presuppone che l’orientamento sia influenzabile o addirittura una moda da seguire, e non una realtà concreta che esiste ovunque, indipendentemente dal contesto familiare, culturale o politico. Insomma, ignoranza misto omofobia: una combo micidiale. Per fortuna noi in Italia possiamo guardarlo e parlarne e se volete recuperare tutti gli articoli che ho dedicato alla serie premete qua.
Justin Trudeau elogia Heated Rivalry: “Orgoglioso per la rappresentazione” https://t.co/yX8JhN8QPY
— BICCY.IT (@BITCHYFit) January 18, 2026








