LGBT

Gianpaolo Grammatico si lamenta e accusa: “Avances indesiderate anche da uomini famosi della tv”

Fabiano Minacci 31/05/2026

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Con un lungo sfogo pubblicato sui social, Gianpaolo Grammatico ha raccontato di essere vittima da tempo di molestie da parte di uomini, sia online che nella vita reale.

Lui è un content creator diventato virale su TikTok grazie ai suoi storytelling sulla vita privata e sugli appuntamenti sentimentali e nonostante non abbia mai nascosto di essere eterosessuale, non riceve attenzioni soltanto da donne, ma anche da uomini. Fin qui non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che, a suo dire, molti di questi approcci non si limiterebbero a un semplice complimento o a un tentativo di approccio. Il creator ha infatti raccontato di ricevere frequentemente messaggi espliciti, foto non richieste, tentativi di videochiamata e altri comportamenti che considera vere e proprie molestie.

Gianpaolo Grammatico ha spiegato che, da quando ha iniziato a essere più esposto sui social, riceve quotidianamente messaggi espliciti da parte di alcuni uomini. “Parliamoci chiaro, nel corso dell’anno ho ricevuto messaggi spinti anche da parte di ragazze, ma saranno stati una trentina in totale. Ma da parte di ragazzi ne ricevo tutti i giorni. Foto in chat, messaggi disgustosi, tentativi di videochiamata… Una volta ho risposto perché pensavo fosse il mio migliore amico e mi sono ritrovato qualcosa che non avrei mai voluto vedere“. E questo, stando al suo racconto, non lo farebbero solo ragazzi sconosciuti, ma anche vip e personaggi televisivi. “In mezzo a questi ci stanno persone famose, persone della tv che si sentono in diritto di poterti mandare queste cose in quanto famosi”.

Gianpaolo Grammatico: “Not All Men, But Always A Man

Nel suo racconto ha ricordato anche alcuni episodi avvenuti dal vivo durante delle serate, quando alcune persone avrebbero cercato di toccarlo, baciarlo o avrebbero avuto atteggiamenti inappropriati nei suoi confronti. In un’occasione, ha raccontato di essere stato aiutato da due ragazzi gay che sarebbero intervenuti per fermare questi comportamenti.

Attenzione io non sto dicendo che tutti i gay sono così perché io ho amici gay e followers gay che condannano i comportamenti di queste persone. A me l’anno scorso due ragazzi gay mi hanno salvato durante una serata mentre altri mi toccavano e mi palpavano il petto e provavano a baciarmi. Io stavo là fermo perché se poco poco reagivo passavo pure per omofobo, ma per fortuna sono intervenuti loro“.

Gianpaolo Grammatico ha infine precisato di non voler generalizzare né vuole attribuire certe condotte a un intero orientamento. Tuttavia, riflettendo sulla propria esperienza, ha ammesso di aver compreso meglio il significato dell’espressione ‘not all men, but always a man’, spiegando che, pur non essendo tutti gli uomini responsabili di molestie, nella maggior parte dei casi chi le compie è comunque un uomo, gay o etero che sia. Il suo intervento si è concluso con un invito alla riflessione sul tema delle molestie e sul loro impatto.

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