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Lilly Wachowski: “Hollywood non vuole realizzare il mio film perché ha un cast interamente trans”

Fabiano Minacci 18/08/2026

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Lilly Wachowski, storica regista di Matrix, ha un nuovo film nel cassetto, ma Hollywood non sembrerebbe essere intenzionata a finanziarlo. Si tratta di The Hunted, un thriller politico distopico scritto dalla regista insieme al suo compagno Mickey R. Mahoney, che secondo loro starebbe incontrando grosse difficoltà proprio per una caratteristica molto precisa: il cast è composto interamente da persone transgender.

Alla gente piace, ma non lo vogliono davvero realizzare perché ha un cast interamente trans”, ha raccontato Lilly Wachowski nel podcast The Business. La sceneggiatura, nonostante abbia ricevuto reazioni positive, fatica quindi a trovare qualcuno disposto a trasformarla in un vero film. Il budget previsto sarebbe di circa 10 milioni di dollari una cifra non inarrivabile, considerando che si tratta pur sempre di una produzione hollywoodiana.

Lilly Wachowski: “Ecco di cosa parla The Hunted”

La regista aveva parlato per la prima volta del progetto nell’ottobre 2024, spiegando di aver scritto The Hunted come risposta al clima sempre più ostile nei confronti delle persone transgender negli Stati Uniti.

La storia è ambientata in una versione distopica dell’America nella quale le persone trans vengono perseguitate e spinte ai margini della società. Al centro del film ci sono due donne trans che, dopo un crimine particolarmente grave, iniziano a cercare il responsabile. La loro indagine le porterà progressivamente verso i livelli più alti del governo.

Lilly Wachowski, che ha fatto coming out come donna trans nel 2016, tre lustri dopo che lo aveva fatto pure sua sorella Lana, lo ha descritto anche come una sorta di thriller politico con una “resistenza trans”, immaginando cosa potrebbe accadere se una comunità perseguitata decidesse di organizzarsi e reagire.

Insomma, per la regista, The Hunted non è quindi soltanto un film di genere. La sceneggiatura nasce direttamente dalla rabbia e dalla frustrazione provate davanti alla situazione vissuta dalla comunità trans.

È stata una risposta a quello che sta succedendo nel mondo per le persone trans”, ha spiegato Lilly Wachowski, raccontando di aver trovato nella scrittura un modo per trasformare tutta quella rabbia in qualcosa di creativo. Nel dubbio, non sembra intenzionata ad arrendersi: davanti al disinteresse di Hollywood ha dichiarato di aver iniziato a cercare altri modi per portare al termine il progetto.

Nei giorni scorsi il copione è infatti arrivato sul palco del Dynasty Typewriter di Los Angeles con una lettura dal vivo della sceneggiatura. L’iniziativa, organizzata dalla Anarchists United di Wachowski e realizzata anche con il coinvolgimento della società di produzione di Natasha Lyonne, ha permesso al pubblico di ascoltare la trama nonostante il film non abbia ancora trovato una produzione cinematografica tradizionale. “Devo essere creativa e trovare modi diversi per portarla davanti al pubblico”, ha spiegato Wachowski. Insomma, The Hunted per ora resta fermo sulla carta, ma Lilly Wachowski sembra avere tutta l’intenzione di non lasciarlo marcire in un cassetto. Vedremo cosa ci riserverà il futuro.

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