LGBT

Riccardo Stimolo sull’accusa di omofobia: “Sono crollato, ma sono rimasto ad Amici”

Fabiano Minacci 17/06/2026

article-post
Aggiungi Biccy tra le tue fonti preferite su Google

Riccardo Stimolo, dopo essere stato eliminato dalla scuola di Amici, ha avuto un crollo emotivo e si è messo a piangere, temendo di dover tornare a fare l’elettricista. Era infatti l’unico cantante della sua classe a non aver ottenuto un contratto discografico.

Una paura che si è poi rivelata infondata: alla fine, infatti, una casa discografica lo ha contattato e gli ha pubblicato il suo album di debutto, Dentro Diluvia. Intervistato dal Fatto Quotidiano, il cantante ha così spiegato cos’è successo. “Il fatto che non avessi ricevuto una proposta discografica mi ha fatto allarmare perché essendo estraneo a questo mondo, non sapevo come funzionava e mi sono spaventato . Vivevo in una bolla e non avevo il percepito di me al di fuori della scuola di Amici“, ma come ha ricordato ha avuto pazienza e alla fine qualcuno alla sua porta ha bussato.

Riccardo Stimolo accusato di essere omofobo: “Quando è successo sono crollato”

Nel corso dell’intervista, Riccardo Stimolo ha raccontato anche cosa abbia significato convivere con l’etichetta di omofobo, un’accusa nella quale non si è mai riconosciuto e che ha sempre respinto con decisione. Un’etichetta che gli è stata affibbiata dal web dopo che un ragazzo gay lo aveva accusato di aver lasciato commenti offensivi sotto alcune sue foto.

Ho cercato sempre di spiegare che quando ho detto quelle parole avevo 15 anni” – ha dichiarato – “Poi sono cresciuto, mi sono allontanato da determinati ambienti e ho cercato di tirare fuori il meglio da me stesso. Ho sempre dato il mio cuore agli altri, anche quando avevo 15 anni è succeso e ho fatto un grande errore di valutazione. Ho chiesto scusa direttamente alla persona, era quello che mi interessava fare. Quando è venuta fuori questa storia è stato un fulmine a ciel sereno. Sono crollato completamente perché era una cosa talmente distante da me. Il cortociruito interiore era che da un lato c’ero io 15enne che dicevo quelle cose e dall’altra c’era io come sono oggi, totalmente diverso da allora e dissociato da quel ragazzo lì. Ho cercato in tutti i modi di dissociarmi da questa cosa perché non mi appartiene. Sono rimasto dentro ‘Amici’ e non è una cosa da tutti, molte persone sarebbero andate via“.

A domanda diretta sul perché avesse deciso di rimanere nella scuola nonostante il trambusto online, Riccardo Stimolo ha spiegato: “Per dimostrare il contrario, per mostrarmi completamente senza filtri. Sono felice anche che ai miei colleghi di Amici sia arrivato chi sono davvero“.

Riccardo Stimolo, però, nel corso delle settimane trascorse nella scuola di Amici è finito al centro anche di un’altra polemica: un gesto presumibilmente nei confronti di Alessio Di Ponzio che aveva fatto molto discutere e che alcuni avevano interpretato in maniera negativa. Insomma, col senno di poi, se avesse evitato le polemiche probabilmente avrebbe attirato meno attenzioni. Ma, chissà, forse oggi non avrebbe nemmeno un contratto discografico.

In questo articolo:

Potrebbe interessarti anche