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Omicidio Luca Varani, Manuel Foffo: “Se fossi stato gay non sarebbe morto”

Fabiano Minacci 29/07/2026

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Manuel Foffo non è gay e questo aspetto ci ha tenuto a precisarlo anche nella sua prima intervista rilasciata ieri ad AdnKronos, a distanza di anni dalla condanna definitiva a 30 anni di reclusione per l’omicidio di Luca Varani, ucciso nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2016, dopo essere stato sottoposto per ore a torture al termine di un festino durato tre giorni e caratterizzato dall’uso di droga. Com’è però noto, non agì da solo: a uccidere insieme a lui fu Marco Prato, pr apertamente omosessuale che si suicidò in carcere nel 2017, prima dell’inizio del processo a suo carico.

L’omicidio di Luca Varani è uno dei casi di cronaca nera più sconvolgenti avvenuti a Roma negli ultimi anni. Manuel Foffo e Marco Prato erano amici e, stando al racconto del primo, il pr sarebbe stato innamorato di lui, al punto da fare di tutto pur di “conquistarlo”. In quei giorni, i due si rinchiusero nell’appartamento di Manuel, dove trascorsero tre giorni tra alcol e droga, fino a quando decisero di uccidere una persona per vedere “che effetto facesse provocare una morte“.

La ricostruzione dell’omicidio

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, quando Luca Varani arrivò nell’appartamento di Manuel Foffo attirato da Marco Prato, che gli propose 100 euro, i due assassini lo avrebbero prima stordito con e poi aggredito brutalmente con un coltello e un martello. Il giovane sarebbe stato quindi legato al letto e sottoposto per ore a torture e sevizie. L’autopsia avrebbe evidenziato la presenza di circa cento ferite provocate da coltellate e martellate. Secondo quanto emerso dalle indagini, Luca sarebbe stato sottoposto a violenze atroci e avrebbe cercato inutilmente di difendersi, prima di morire dopo una lunga agonia. Non voglio entrare troppo nei dettagli, ma è stato parlato di dita spezzate, denti rotti con un martello e corde vocali tagliate.

Al termine del folle omicidio, Foffo e Prato si sarebbero addormentati nell’appartamento e avrebbero preso piena consapevolezza di quanto accaduto soltanto la mattina successiva. A 48 ore dall’omicidio Prato tentò invano di togliersi la vita, mentre Foffo confessò al padre quanto fatto e poi, dopo aver chiamato degli avvocati, andò a costituirsi in Questura.

Manuel Foffo, l’intervista dal carcere

Da dieci anni Manuel Foffo (che ora ha 39 anni) vive a Rebibbia e gli mancano tre esami alla laurea in giurisprudenza. “In questi anni ho avuto modo di riflettere sull’accaduto, ho metabolizzato il reato“, ha dichiarato ad AdnKronos che lo ha intervistato. “Mi adeguo alla realtà circostante, lavoro, studio, faccio progetti. Ho preso il diploma all’istituto tecnico tecnologico qui in carcere, e attualmente mi mancano 3 esami alla laurea in giurisprudenza a Tor Vergata. Penso spesso a quanto accaduto 10 anni fa, rifletto molto su ciò che di brutto è stato e se qualcosa di buono possa nascere, cosa a cui sto lavorando. Sento che da un reato, anche se grave, si può rinascere. Non mi sento, se me lo si concede, processato del tutto, non avendo mai parlato in prima persona“.

In questa intervista, come da titolo, ha rimarcato di non essere gay. “Di quei tre giorni mi viene in mente la canzone di Maitre Gims, ‘Est-ce Que Tu M’aimes?’. Me la faceva ascoltare sempre Prato, perché sapeva che mi piaceva. Me la metteva per conquistarmi, nel cervello suo. E probabilmente, se fosse successo, se fosse riuscito a conquistarmi, l’omicidio nemmeno sarebbe avvenuto. Se fossi stato omosessuale, Prato non avrebbe voluto altre persone. Visto che così non è, è andato tutto storto. Manuel Foffo ha poi aggiunto: “Più mi si attribuisce un’omosessualità che non ho, più capisco che stanno lontani dalla verità dell’omicidio, non conoscendo le fondamenta, cioè i rapporti tra me e Prato“.

Dichiarazioni che mi hanno riportato alla memoria le frasi dette dal padre di Manuel Foffo intervistato da Il Messaggero poco dopo l’omicidio. “A noi Foffo non ci piacciono i gay, ci piacciono le donne vere. E mio figlio non è da meno“. Insomma, Manuel Foffo è un omicida, come ha confessato ed è stato stabilito in via definitiva da tre gradi di giudizio, ma non è gay, mettetevelo in testa, ok?

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