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Luca Barbareschi parla di bisessualità e di droghe consumate con David Bowie e Lou Reed

Anthony Festa 29/07/2026

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Regista, attore, presentatore televisivo, scrittore, ex politico, Luca Barbareschi nei suoi 70 anni ha davvero fatto un po’ di tutto e collezionato esperienze che pochi altri possono vantare. Negli ultimi anni Luca Barbareschi ha anche raccontato della sua presunta bisessualità, di quando ha fatto uso di droghe e si è lasciato andare a degli eccessi, della sua gioventù, un periodo della sua vita di cui il pubblico non sa molto.

Luca Barbareschi tra bisessualità e aneddoti su David Bowie e Lou Reed

Nel 2024 nel programma La Confessione di Peter Gomez, il regista ha confermato di essersi divertito parecchio con alcune star mondiali, tra sostanze e serate folli nella New York degli anni ’70: “Se pippavo con Lou Reed? In quegli anni lì lo facevano tutti, nel locale Kansas City c’era anche David Bowie, Annie Leibovitz. Ma era parte di quel periodo, in quegli anni non era droga, era considerato un gioco“.

In una nuova intervista rilasciata al Corriere della Sera, il settantenne ha ammesso di essere un padre ingombrante e non semplice da gestire ed è tornato a parlare di quando ha frequentato grandi divi come David Bowie e Lou Reed, ma anche del suo orientamento: “Sono un uomo faticoso, pure per i figli. Ingombrante. Non vuoi davvero sapere se tuo padre è bisessuale e se si drogava al Kansas City con David Bowie e Lou Reed. L’ho raccontato io. Sabrina Ferilli, che è un genio assoluto, sul set di Rivoglio i miei figli mi chiese: ”A’ Barbarè, ma che te pagano per dire sempre la verità?”. Sabrina racconta: “Sono comunista e della Roma”. Ma sarà vero? Lei che è una del popolo, ha capito che questo non è un Paese per eroi“.

Luca Barbareschi dopo aver accennato alla sua possibile bisessualità, ha confessato di essere stato un playboy seriale da ragazzo, di aver avuto innumerevoli partner, anche nello stesso periodo e di aver tradito la prima moglie: “Avevo un’esuberanza incontenibile. Ero bello. Eppure da ragazzo mi sentivo bruttissimo, col nasone, insicurissimo. Il multi-fidanzamento? Ne frequentavo 7 o 8 nello stesso momento. Un professionista, tenevo una mappatura per ogni città, Parigi, Londra, New York. Con Patrizia, la prima moglie, sono stato totalmente infedele. Pure lei, erano gli anni Settanta“.

La controversa dichiarazione sull’omosessualità come adattamento: “Sono stato gay”

Nel maggio del 2023, per la promozione del suo film The Penitent, Barbareschi ha concesso un’intervista a La Repubblica e parlando dello psichiatra Jordan Peterson (a cui in parte è ispirato il film) ha dichiarato: “Lui in una sua pubblicazione aveva scritto che l’omosessualità è un adattamento. Per me ci sta: io sono stato omosessuale nella mia vita, forse ho trovato un adattamento alle mie problematiche“. Molti giornalisti hanno contestato queste parole, spiegando che Luca Barbareschi potrebbe parlare di bisessualità, evitando di far credere che si possa diventare o smettere di essere omosessuali a piacimento.

Un anno dopo l’intervista a La Repubblica, il regista nel podcast di Malcolm Pagani Dicono Di Te è tornato a discutere del suo passato e di affettività. L’uomo ha rivelato di aver avuto una sorta di avvicinamento fisico con il figlio della nuova moglie di suo padre: “Quando ero un ragazzino, ero un po’ confuso. Ero come ‘Teorema’ di Pasolini, seducevo anche un grammofono. Quando mio padre mi portò dalla nuova moglie sedussi la famiglia intera: la cameriera, il figlio, poi la figlia, infine anche la madre“.

Il padre di Luca scoprì quello che accadeva con il figlio di sua moglie e andò su tutte le furie: “Era molto bacchettone, disse ‘hai ucciso la dignità di tuo padre’. Mio padre per un anno mi ha fatto fare il giro del Velodromo Vigorelli dicendo ‘sei omosessuale, hai ucciso la dignità di tuo padre’. Quel ragazzo poco dopo si ammalò di leucemia e morì, sul letto di morte disse ‘mi davo i baci con Luca’. Una cosa innocente“.

Delle sue presunte esperienze omosessuali hanno chiesto a Barbareschi anche nel 2025 al Corriere della Sera, ma in quel caso lui è stato molto più vago e si è limitato a dire di non sopportare le etichette: “Se è vero? Forse sì o forse no. Comunque in ogni essere c’è una parte femminile e una maschile. Detesto il mondo woke e chi divide il mondo in categorie, l’orientamento di un individuo non è un tema, chi se ne frega di quello che fa”.

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