LGBT
Piero Moriconi sul figlio Mirko: “Ansioso e preoccupato perché era gay”
Anthony Festa 25/06/2026

Come se già non fosse disumano e agghiacciante ciò che ha fatto al figlio e alla moglie, Piero Moriconi sembra non essersi pentito del folle gesto, visto che agli inquirenti avrebbe detto: “L’ho fatto perché andava fatto“. Il sessantatreenne durante l’interrogatorio con la pubblico ministero Elena Leone, ha dato la sua versione dei fatti e ha parlato di un clima teso in famiglia, fatto di litigi e continue discussioni.
Intanto prende sempre più piede la pista omofoba, visto che sono emerse altre frasi drammatiche che Mirko ha condiviso sui suoi profili social nel corso degli anni. Il giovane toscano in più occasioni si è sfogato con i suoi follower e ha raccontato che fin dal coming out, suo padre non ha mai accettato il suo orientamento: “Una settimana fa mi sono dichiarato gay in casa, mi è stato detto che sono la pecora nera della famiglia. La strada è lunga, mio padre non lo accetta ancora, però spero che veda questo video e che capisca il dolore che mi ha fatto”. “Mio padre non lo accetta, mi ha detto che sono la rovina della famiglia”. “È brutto pensare che un padre ti preferisca morto che gay”. “Mi dispiace non poter andare al compleanno di mia cugina solo perché sono gay e i miei parenti non lo accettano“.
“Ero ansioso perché mio figlio era gay”.
Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano e La Repubblica, Piero Moriconi nel corso dell’interrogatorio avrebbe detto di essere stato “ansioso e preoccupato perché il figlio era gay“. Difficile per adesso capire cosa intenda con “ansioso e preoccupato”, perché le confessioni di Mirko lasciano intendere ben altro, in quegli sfoghi il ragazzo parla chiaramente di discriminazione all’interno della famiglia e di non accettazione.
Nel verbale però pare non ci sia traccia di una presunta avversione dell’uomo rispetto all’intenzione del giovane di intraprendere un percorso di affermazione di genere. Mirko infatti era stato presso un consultorio transgenere a Torre del Lago. La responsabile della struttura, Regina Satariano, nota attivista LGBTQ e partecipante attiva al Coordinamento nazionale Associazioni Trans Sylvia Rivera, ha dichiarato: “Quando ho visto ieri la foto sui social del ragazzo dopo quello che era accaduto, il mio pensiero è stato subito rivolto a Mirko. Venire al consultorio per dei consigli e per studiare insieme un percorso da compiere è importante, le nostre porte sono sempre aperte da 18 anni in su. Rivolgo un appello anche ai genitori, sia a coloro che accettano l’omosessualità di un figlio o di una figlia, che a coloro che invece hanno difficoltà a comprenderla. Venite da noi, che ci sono professionisti pronti ad aiutarvi, perché non si può certo troncare la vita di un essere umano perché ha dichiarato di essere gay“.
Piero Moriconi e le dichiarazioni durante l’interrogatorio.
Piero Moriconi in sede di interrogatorio davanti al pubblico ministero ha specificato di aver sparato dopo una lite dovuta secondo lui alle richieste di soldi di Mirko: “Mio figlio era iperattivo e psichiatrico, era ingestibile. Chiedeva soldi e noi eravamo costretti a nasconderli in casa. Mia moglie era una donna nevrotica: minacciava di lasciarmi da solo con mio figlio e poi di andarsene. Anche ieri lei ha preso le difese di lui: lo assecondava nelle richieste di soldi. Ieri ho litigato: l’ennesima discussione sui soldi. E allora a quel punto ho preso il fucile e ho sparato a tutti e due“.
L’avvocato dell’assassino, dalle pagine del Corriere Fiorentino ha fatto sapere che la “situazione del suo assistito era insostenibile da anni” e poi ha aggiunto: “Il mio cliente è sconvolto: ha capito di aver rovinato due vite e di aver rovinato la sua“. In realtà non ha rovinato la vita a due persone, forse quello l’ha fatto in passato (visti i post di Mirko), ma ha tolto la vita a due persone, ha deciso deliberatamente di sparare alla moglie e a suo figlio.
Strage familiare: spunta l’ipotesi della premeditazione – Secondo una prima ricostruzione, Piero #Moriconi stava pensando di uccidere moglie e figlio da almeno venti giorni
Valerio Scarponi – TGR #Toscana pic.twitter.com/HlRm3sqqBU
— Kαrloѕ X. (@karlitos_x) June 25, 2026








