LGBT

Maurizia Paradiso: il racconto sulla transizione negli anni ’70 e le critiche a Cristiano Malgioglio e Amanda Lear

Fabiano Minacci 15/06/2026

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Essere una donna transgender negli anni Settanta non è stato semplice per Maurizia Paradiso, che proprio in quel periodo ha intrapreso il suo percorso di affermazione di genere. Intervistata da Gianmarco Aimi per FanPage, alla domanda su come abbia vissuto quegli anni, ha ricordato il suo impegno nel MIT (Movimento Identità Trans), associazione che ha contribuito alle battaglie per il riconoscimento dei diritti delle persone transgender, compresa la possibilità di ottenere il cambio del nome e dei dati anagrafici sui documenti.

Com’è stato essere una persona in transizione negli anni ‘70? Che sui documenti eri sempre un uomo. Almeno per 7-8 anni sui documenti c’era scritto ancora “Maurizio Paradiso”, non c’erano le leggi per cambiare il nome sui documenti. La legge l’abbiamo spinta noi, io e la buonanima di Marcella Di Folco, dopo la fondazione del MIT, che con le nostre proteste in pullman davanti alla Camera e al Senato siamo riuscire ad arrivare nel 1982 all’approvazione della Legge 164“.

Purtroppo però Maurizia Paradiso, nonostante sia stata una delle prime attiviste per la comunità transgender, ora sembrerebbe non appoggiare più la sua comunità dato che ha preso le distanze dai Pride strizzando l’occhio a chi, invece, vorrebbe vietarli. Pride che tutt’oggi danno visibilità alle persone transgender e che chiedono stessi diritti e doveri per tutti, senza discriminazioni di nessun tipo. Personalmente non ho voglia di ripetere le orrende parole che Maurizia ha detto su queste manifestazioni, ma mi limito a dirvi che auspica la loro chiusura e che alcune persone che ne prendono parte secondo lei mancano di rispetto ai bambini che “assistono impotenti”.

Maurizia Paradiso e le critiche a Cristiano Malgioglio, Amanda Lear e Vladimir Luxuria

Nel corso dell’intervista si è poi scagliata contro Vladimir Luxuria, Amanda Lear e Cristiano Malgioglio.

Anche qua, non ho voglia di ripetere le sue orrende parole. Mi limito a dire che su Vladimir Luxuria ha detto che è una “comunista” e che se non la pensi come lei sei fuori dal suo giro di amicizie, che Cristiano Malgioglio dovrebbe vestirsi in maniera più sobria e meno baraccona perché “ci sono i bambini” che lo guardano in tv e poi ha fatto outing ad Amanda Lear sostenendo che è una bugiarda e che il loro manager (lo hanno in comune) le avrebbe fatto vedere un vecchio documento di identità di Amanda che avvalorerebbe la sua tesi. “Lei nega e dice che denuncia chi lo sostiene, ma poi non denuncia mai. Infatti sono anni che lo dico e non mi ha mai mandato nessuna querela. Perché io ce l’ho la foto di quel documento“, ha concluso.

Infine, in merito alla tv ha detto: “Mi hanno usata e mai pagata, sono generosa. Al Chiambretti Night o da Barbara D’Urso non ho mai visto un euro, sono una signora. Io do fastidio, perché ti dico le cose in faccia. In più sono geniale, quindi porto via il merito agli altri. L’unica che non è stata invidiosa è Ambra Angiolini, che mi ha ospitata a Generazione X ed è stata carinissima. Non posso dire lo stesso di Enrico Mentana a Matrix“.

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