Pop

Madonna in discoteca fa ascoltare una nuova canzone di Confession II, il video

Fabiano Minacci 26/04/2026

article-post

Madonna è da sempre molto vicina alla comunità LGBT+ e con il nuovo album Confessions On A Dancefloor II lo ha chiaramente ribadito in modalità “darò ai gay tutto quello che vogliono”.

E dopo aver duettato con Sabrina Carpenter e avviato una collaborazione con Grindr, ieri sera la MOTAH è apparsa a sorpresa all’interno della più grande discoteca gay di Los Angeles, The Abbey, durante un dj set di Stuart Price, dove ha fatto ascoltare ai fan una sua nuova canzone al momento ancora senza titolo.
Eccola qua:

L’evento al The Abbey -accessibile solo su invito- era stato lanciato come ‘Club Confessions Los Angeles‘ e ha visto in consolle Stuart Price insieme a Romy e Mez Monty. La serata è stata anche l’occasione per festeggiare il compleanno di Tristan Schukraft, proprietario della discoteca.

Quando Madonna è apparsa a sorpresa intorno all’una di notte lo ha fatto in grande stile dicendo al microfono: “Ciao ragazzi, mamma è qui per salvarvi. Siete pronti a ballare per me? Venite a incontrarmi sulla pista. Forza ragazzi, non deludetemi“. Fra i tanti vip e vippettini invitati all’evento c’erano anche le drag queen Gottmik, Trinity The Tuck, Symone ed Eureka di RuPaul’s Drag Race, il suo fidanzato Akeem Morris, le colleghe Lily Allen, Lola Young e Bebe Rexha, ma anche l’attrice Sky Ferreira, il tuffatore Tom Daley e la cantante Addison Rae che si è presentata con una maschera da gatto e ha sgomitato sulla consolle rubando addirittura il microfono a Madonna.

Addison Rae avrebbe tanto voluto essere Sabrina Carpenter eppure non è così.

Madonna, Confession II è alle porte

Confessions II uscirà il prossimo 3 luglio per Warner Records. Madonna ha descritto così il suo nuovo album: “La gente pensa che la musica dance sia superficiale, ma si sbaglia completamente. La pista da ballo non è solo un luogo, è una soglia: uno spazio rituale dove il movimento prende il posto del linguaggio. Quando io e Stuart Price abbiamo iniziato a lavorare a questo disco, questo era il nostro manifesto. Dobbiamo ballare, celebrare e pregare con il nostro corpo. Sono cose che facciamo da migliaia di anni: sono vere e proprie pratiche spirituali. Alla fine, la pista da ballo è uno spazio rituale. È un posto in cui ci si connette con le proprie ferite, con la propria fragilità. Il rave è un’arte: significa superare i propri limiti ed entrare in contatto con una comunità di persone che condividono la stessa visione”.

Potrebbe interessarti anche