Pop

Madonna a Times Square, il concerto tra nuovi brani e vecchie hit

Anthony Festa 05/06/2026

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La nuova era è iniziata con l’ospitata al concerto di Sabrina Carpenter al Coachella ed è proseguita con la serata al The Abbey (noto locale LGBTQ di Los Angeles), ma è entrata nel vivo ieri sera, quando Madonna si è esibita sul palco del TSX a Times Square davanti a una folla adorante. La regina del pop

ha aperto il suo show (in collaborazione con Grindr) con I Feel So Free e Bring Your Love, poi ha presentato il nuovo brano Love Sensation e ha chiuso con tre indimenticabili hit del suo disco del 2005 Confessions On A Dance Floor, Get Together, I Love New York e ovviamente Hung Up.

L’apparizione in pieno centro a New York e la reazione dei fan.

Come un’icona sacra in processione, la Ciccone si è presentata sul palco velata, con lo stesso velo fucsia che la copre anche nella cover del nuovo album Confessions II, mentre dietro di lei Stuart Price era in console. Subito dopo sono entrati in scena anche i ballerini e per venti minuti la popstar non si è fermata un attimo, danzando su una pedana rotante, affacciandosi al balcone e raggiungendo il suo amico e produttore Stuart in console.

È stato tutto praticamente perfetto, il look – che, come la musica, è un omaggio agli outfit di Confessions On A Dance Floor -, l’energia (soprattutto ricordando che questa leggenda vivente non ha 30 anni), la scelta dei brani e l’interazione con il pubblico. Lo spettacolo non ha deluso i fan di Madonna che erano presenti a Times Square e nemmeno quelli che l’hanno seguito nella diretta messa a disposizione da Grindr: “Avevo aspettative alte, ma non così tanto, è stata iconica come sempre”. “Questo è un momento brutto per i suoi detrattori”. “Continua a mostrare al mondo cosa significa essere una popstar”. “Get Together ha 20 anni e Madonna a Times Square l’ha cantata come la prima volta, come se il tempo non esistesse. Ci sono canzoni che non invecchiano perché parlano di qualcosa che sarà sempre vero“.

Il tributo di Madonna a Times Square.

Quello di Madonna a Times Square non è stato solo un mini concerto, un gioiello pop, ma anche una celebrazione del suo amore per la comunità LGBTQ, un tributo a chi ha combattuto per i diritti. A metà dello spettacolo, immediatamente dopo aver cantato Get Together, la Ciccone e i suoi ballerini si sono fermati, le luci si sono tinte con i colori dell’arcobaleno e sui maxischermi sono state trasmesse le immagini di momenti cruciali per la comunità LGBTQ, dai moti di Stonewall e i primi Pride, a figure leggendarie come l’attivista Marsha P. Johnson e l’artista (molto legato a Madonna) Keith Haring. Questo momento è stato particolarmente apprezzato dai devoti alla santa protettrice del pop, che ancora una volta ha dimostrato di essere una vera alleata della comunità. Per salutare gli spettatori accorsi alla sua apparizione newyorkese, Madonna ha gridato: “Felice Pride a tutti”.

Era al fianco del popolo LGBTQ quando è arrivata la piaga dell’AIDS, quando c’è stato da combattere per ottenere dei diritti che ad altri erano già concessi e lo è ancora oggi, 43 anni dopo il suo debutto nel panorama dello spettacolo internazionale. Nessuna come lei.

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