News
Leonardo La Russa: “Sono pro adozioni e matrimoni gay, idee opposte a mio padre Ignazio”
Anthony Festa 24/09/2026

“Tale padre tale figlio” non è un proverbio che si può applicare a Leonardo La Russa e suo padre Ignazio. Se l’attuale presidente del Senato della Repubblica, fin da giovane, dopo la laurea in giurisprudenza ha dedicato la sua vita alla politica, il figlio invece si è trasferito a Londra, dove ha affrontato un percorso di studi relativo al management aziendale nella moda e ha coltivato la sua passione per la musica, in particolare per il rap. A dividere i due ci sono anche posizioni su diritti civili e libertà individuali. Il ventiquattrenne di recente si è dichiarato a favore dell’aborto, del matrimonio egualitario e anche delle adozioni per coppie omogenitoriali.
Leonardo La Russa e le idee diverse dai suoi familiari
Nel corso della sua ospitata nel podcast Radici – Beyond The Name, Leonardo La Russa ha ammesso di non essere stato un figlio semplice per i suoi genitori: “Mi sento un figlio complicato da avere in casa. Questo non lo nego, soprattutto per la famiglia con cui ho vissuto fino al periodo dell’università, perché nonostante ci vogliamo bene, non siamo allineati su tante cose. Io sono più creativo, forse mi interesso più ad argomenti che nella mia famiglia non vengono toccati, come può essere la mia passione per la musica, ma poi l’interesse per il settore dei media, dell’entertainment, dell’hospitality“.
Non solo interessi e passioni distanti da quelle dei genitori, il giovane ha anche idee distanti in merito a questioni importanti come i diritti. Nella lunga intervista rilasciata nel podcast di Ughetta Di Carlo, il terzogenito di Ignazio La Russa ha dichiarato di essere favorevole anche al matrimonio tra persone dello stesso genere: “Mi rispecchio in alcuni valori della mia famiglia, però ho saputo interagire in questi anni con persone con idee diametralmente opposte dalle mie. Io sono pro alle adozioni gay, pro ai matrimoni gay, pro all’aborto. Ci sono tanti che la pensano come me, ma quello che sto dicendo è rispetto al fatto di essere il figlio di mio padre. Poi è pieno di ragazzi che sono anticonformisti e vanno contro gli ideali dei genitori. Io penso di essere indubbiamente un ragazzo che è andato contro gli ideali classici della della propria famiglia, ma ho sempre cercato di farlo in maniera rispettosa“.
Effettivamente Leonardo La Russa ha delle idee diverse dal padre, che però negli ultimi anni ha ammorbidito le sue posizioni, decisamente più possibiliste su matrimoni e adozioni gay, rispetto ad altri esponenti della coalizione di centro-destra. Dal 2023, il co-fondatore di Fratelli d’Italia ha dichiarato di essere aperto a un confronto sul tema delle adozioni per coppie gay: “Se due persone si vogliono bene e vogliono un figlio come fai a non comprendere questo sentimento? Ma quando dicono che per il bambino non cambia nulla si confonde il loro desiderio con quello del figlio. Meglio con due uomini, che con un padre che picchia la madre, certo. Io dico solo che sono meglio le coppie di genitori di genere diverso, poi può starci anche valutare le adozioni per le coppie gay. L’importante è che non sia ‘oggi chiedo questo, domani chiedo quest’altro per ottenere ancora di più“.
La sua versione dei fatti sulle accuse
Ospite di Ughetta Di Carlo nel podcast Radici – Beyond The Name, Leonardo La Russa ha deciso di parlare anche della delicata vicenda che l’ha visto protagonista e di cui i media si sono occupati per anni. Il ragazzo è stato accusato di abusi e diffusione illecita di immagini intime di una sua ex compagna di classe.
Il 30 ottobre 2025, l’ipotesi accusatoria di violenza è stata archiviata perché la giudice ha dichiarato che non c’erano elementi sufficienti per sostenere l’accusa in giudizio. Discorso diverso per la condivisione illecita di video e scatti privati della ragazza, in quel caso il reato è stato estinto dopo un risarcimento di 25.000 euro, cifra considerata congrua dalla giudice, nonostante la vittima avesse rifiutato la somma, chiedendo 50.000 euro. Leonardo La Russa ha ammesso di aver registrato dei video e di averli inviati ad un suo amico, ma ha specificato che il materiale è stato realizzato in modo consenziente con la ragazza: “Abbiamo filmato insieme quello che abbiamo fatto, tanto è vero che io ho il telefono in mano e la ragazza si vede chiaramente che guarda il telefono e insieme abbiamo deciso di mandarlo a questo mio amico. Io non ho fatto nulla contro la volontà di questa ragazza. È un video che abbiamo registrato entrambi volutamente“.
Se il figlio del presidente del Senato ha deciso di rompere il silenzio sulla vicenda nel podcast di Ughetta Di Carlo, la giovane che l’ha accusato, è stata ospite a Report lo scorso maggio e ha ribadito di non aver mai dato il consenso alla registrazione dei video. Per i magistrati però, quelle clip erano indicative del fatto che la ragazza avesse prestato il proprio consenso all’incontro fisico con il coetaneo, ma è rimasta in piedi l’accusa di diffusione illecita di materiale privato, visto che i video sono stati inoltrati a una terza persona senza alcuna autorizzazione.
Visualizza questo post su Instagram








