LGBT
Emanuele Maria Di Stefano in La Città Dei Vivi: “Abbiamo usato la F-Word per dei motivi precisi”
Fabiano Minacci 03/10/2026

Il film La Città Dei Vivi diretto da Edoardo Gabbriellini e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia è ufficialmente uscito al cinema e il protagonista della pellicola, Emanuele Maria Di Stefano, ha rilasciato una lunga intervista a Gay.it che ha affrontato il tema della f-word nel film.
Il film, com’è noto, è tratto dall’omonimo romanzo di Nicola Lagioia e ricostruisce il terribile omicidio di Luca Varani, torturato e ucciso nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2016 da Marco Prato e Manuel Foffo.
Marco e Manuel, contrariamente a quanto era stato sostenuto all’epoca, non avevano una relazione, ma erano semplicemente amici. Stando al racconto di Foffo, inoltre, Prato era innamorato di lui, un sentimento che non sarebbe stato ricambiato, dal momento che Foffo si è sempre dichiarato eterosessuale. Eppure, nonostante questo, soprattutto all’epoca era stato dato per scontato che entrambi fossero omosessuali, per questo nel film il regista ha fatto dire alla fidanzata di Luca Varani che il suo compagno è stato “seviziato da due f-word“.
Quando il direttore di Gay.it ha chiesto a Emanuele Maria Di Stefano se quella scena fosse una toppa o una cosa scritta e voluta dal regista, l’attore ha risposto: “La telefonata di Marta Gaia (fidanzata di Luca Varani, ndr), io personalmente, già nel momento in cui l’ho letta, non l’ho vista affatto come una toppa. È la dimostrazione dello shock che il personaggio ha provato, uno shock che la astrae completamente da tutto ciò che è terreno, e la spinge a dover sfogare in qualche modo, per elaborare dentro di sé quello che le è successo. La spinge quindi a raccontarlo in un modo completamente stralunato a una persona che non vede da tanto tempo“.
La parola omofoba che inizia per F nel film non la sentiamo solo nello sfogo di Marta Gaia, ma la leggiamo anche nello smartphone di Luca Varani che aveva memorizzato proprio “f-word” il numero di Marco Prato. “Come ti sei relazionato a questo rischio di associazione (di associare l’omosessualità alla violenza, ndr)?”, gli ha chiesto il direttore. “Personalmente e umanamente il rischio non l’ho percepito, non l’ho sentito, perché quando faccio un personaggio, il personaggio dice e fa delle cose distanti da me. Nell’ottica del mio personaggio che scrive sul telefonino “f-word” invece di chiamarlo per nome, in quanto Emanuele Di Stefano non mi sento responsabile“.
Oltre Emanuele Maria Di Stefano (che nel film interpreta Luca Varani) in La Città Dei Vivi ci sono anche Michele Valerio Legrottaglie, Valerio Mastandrea e Simona Senzacqua, Roberta Mattei e Gaia Merlonghi.
Rilasciato il poster de La città dei vivi, il film di Edoardo Gabbriellini che sarà presentato in Concorso nella sezione Orizzonti alla 83ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Nel cast Valerio Mastandrea, Emanuele Maria Di Stefano, Gaia Merlonghi e Simona Senzacqua. pic.twitter.com/aP95qGhrP7
— Rebelle Vague (@rebellevague) August 6, 2026








