LGBT
Washington Rodrigo ucciso da un ragazzo durante un appuntamento: “L’assassino si dichiarava pastore evangelico e mentiva sulla sua età”
Anthony Festa 29/07/2026

Lo scorso venerdì 24 luglio una cameriera di un hotel della città brasiliana João Pessoa ha fatto una tragica scoperta, durante il suo turno di pulizie ha trovato un uomo senza vita sul letto, ammanettato e con un bavaglio alla bocca. In poche ore le autorità hanno scoperto che la vittima era Washington Rodrigo, un uomo di 33 anni, autista privato per una nota app e con una doppia attività di creator di materiale per adulti. Inizialmente la polizia ha pensato che il colpevole fosse un uomo adulto che aveva prenotato la stanza d’albergo dove è stato ritrovato il corpo dell’autista, ma con il passare dei giorni il caso ha preso una svolta improvvisa e inaspettata, che ha monopolizzato i media brasiliani.
A quanto pare a commettere il delitto è stato un ragazzo di 17 anni, che ha usato documenti falsi per la registrazione in hotel e che sembra abbia un passato fatto di menzogne. Il diciassettenne pare si sia finto più volte funzionario pubblico e sul suo profilo Instagram, si presentava come professore, mentore, scrittore e oratore. L’adolescente diceva anche di essere un pastore evangelico, ma in realtà era solo un membro attivo della chiesa evangelica e predicava e gestiva un canale religioso su YouTube, con molti video, alcuni dei quali avevano raggiunto migliaia di visualizzazioni.
Washington Rodrigo ha conosciuto il suo assassino su un portale di incontri
Secondo le ricostruzioni degli agenti, lo youtuber religioso era arrivato a João Pessoa giovedì 23 luglio e aveva conosciuto l’autista e creatore su un sito d’incontri, dove i due avevano iniziato a chiacchierare. Dopo il primo contatto, i due hanno continuato a parlare su un’app di messaggistica, dove poi hanno fissato un appuntamento il giorno successivo.
Washington Rodrigo è arrivato all’hotel alle 4 del mattino di venerdì 24 luglio e si è diretto nella stanza dove ad attenderlo c’era il giovane. Alle 9 del mattino il diciassettenne ha lasciato l’albergo e nel tardo pomeriggio una cameriera ha ritrovato la povera vittima sul letto, ammanettata e con uno straccio in bocca.
La versione della difesa
A tre giorni dal delitto, lunedì 27 luglio, l’assassino si è costituito, presentandosi alla Polizia di Caicó, città dello stato del Rio Grande do Norte, accompagnato dai suoi avvocati difensori. Secondo la versione del ragazzo, non ci sarebbe stata la volontà di togliere la vita all’autista, ma solo quella di fargli perdere i sensi e fuggire.
Lo youtuber religioso, secondo il suo racconto, avrebbe agito per paura, perché la vittima avrebbe scoperto alcune delle sue bugie e anche perché temeva che il loro incontro fosse stato filmato in qualche modo e che la sua omosessualità diventasse pubblica.
La difesa dell’adolescente, ieri, in un’intervista ha fatto sapere che il loro assistito ha agito per paura che il suo orientamento venisse scoperto da tutti e ha anche aggiunto che il primo contatto con Washington Rodrigo è avvenuto su un sito di accompagnatori: “Pensava di dover mantenere l’immagine di una persona eterosessuale nella società e aveva paura che l’incontro omosessuale venisse scoperto“.
Adolescente suspeito de matar o produtor de conteúdo adulto gay Washington Rodrigo disse à polícia que cometeu o crime por medo de ter a relação exposta. Segundo a investigação, ele alegou querer preservar sua imagem como pregador evangélico. https://t.co/PN5OhML5hI pic.twitter.com/u7fmTnbDnT
— Pheeno 🏳️🌈 (@SitePheeno) July 28, 2026
Caso Washington Rodrigo, la polizia non crede all’adolescente
Secondo il responsabile delle indagini, Diego Garcia, il ragazzo di 17 anni avrebbe anche minacciato la vittima con una pistola giocattolo: “Ha affermato di sentirsi intimidito e minacciato dal trentatreenne, che a suo dire avrebbe fotografato o filmato parte del loro incontro, quindi lo ha ammanettato, simulando una fantasia, e, usando una pistola ad aria compressa, lo ha costretto a consegnargli il cellulare per verificare se ci fossero messaggi o fotografie compromettenti per lui, dato che si considera un predicatore, un teologo e quindi non poteva permettersi che la sua immagine venisse infangata“.
Gli agenti però sospettano che la versione dell’assassino non sia del tutto credibile, in primo luogo perché quest’ultimo si è presentato a un appuntamento con una pistola ad aria compressa e poi perché dopo aver immobilizzato l’uomo ha rubato dei suoi effetti personali, come il cellulare e le chiavi dell’auto. Secondo i media brasiliani, infatti, sarebbe aperta anche la pista di una rapina premeditata finita male.
A far pensare che non si sia trattato solo di un appuntamento sfociato in tragedia ci sono anche i precedenti del sedicente pastore evangelico. La polizia ha rivelato che il giovane ha almeno 17 denunce a suo carico e precedenti penali per reati come: furto aggravato, estorsione, stalking, minacce, violenza domestica e lesioni personali. Questo sì che stride con l’immagine di predicatore e youtuber religioso.
Pastor confessa ter tirado a vida de motorista de aplicativo, Washington Rodrigo, de 33 anos. pic.twitter.com/hGFwiAnENF
— Beco dos Ossos (@becodosossos) July 28, 2026








