LGBT
Veronica Gentili difende la coppia gay rimproverata dal senatore Menia: “Con una coppia etero non credo l’avrebbe fatto”
Anthony Festa 09/06/2026

Lo scorso 4 giugno il senatore di Fratelli d’Italia, Roberto Menia, mentre era nella lounge di Ita dell’aeroporto di Fiumicino, ha notato due ragazzi gay che si stavano scambiando delle tenerezze (carezze e abbracci) ed è subito andato da loro per rimproverarli: “Certe effusioni le fate a casa vostra, basta!“. Sul posto era presente un capogruppo del Movimento 5 Stelle, che ha immediatamente preso le difese della coppia e la vicenda in poche ore è diventata un caso nazionale. Oltre a giornalisti e politici in questi giorni è intervenuta anche Veronica Gentili, che si è espressa duramente contro l’atteggiamento del senatore.
La conduttrice de Le Iene dal suo profilo Instagram ha descritto quanto accaduto all’aeroporto di Fiumicino come una brutta scena di un film degli anni sessanta, o un episodio della serie distopica The Handmaid’s Tale (Il Racconto dell’Ancella): “Non si tratta di un film, ma è realtà. Un senatore di Fratelli d’Italia vede una coppia di ragazzi omosessuali scambiarsi carezze ed effusioni mentre fa una videochiamata con degli amici e perde letteralmente il lume della ragione. I diretti interessati hanno chiaramente protestato, è intervenuta una hostess, i presenti hanno cercato di calmare gli animi, ma in realtà il senatore è rimasto convinto fino alla fine delle sue ragioni e infatti, contattato telefonicamente poco dopo da alcuni giornalisti, ha risposto «a me da ragazzino hanno insegnato l’educazione, mi hanno insegnato che quando sei all’aeroporto o al bar non ti sbaciucchi e non ti tocchi, invece loro si mostravano a tocchettarsi e a baciarsi a vicenda, questo non va bene, vale per un uomo una donna, un uomo è un uomo, una donna con un’altra donna, loro, gli omosessuali, non sono più uguali degli altri, in un posto pubblico bisogna comportarsi come ci si comporta civilmente in un luogo pubblico»“.
“Non penso che avrebbe fatto lo stesso con una coppia formata da marito e moglie”.
Nonostante il senatore abbia dichiarato che si sarebbe comportato nello stesso modo anche di fronte alle effusioni pubbliche di una coppia etero, Veronica Gentili nel video pubblicato sui social ha espresso qualche perplessità in merito: “L’uomo ha fatto un’intemerata degna di un integralista islamico durante il mese del Ramadan, nel corso del quale sono vietate le effusioni in luogo pubblico. Siamo sicuri che questo accostamento al senatore non farebbe piacere, ma il fatto è che, qualunque cosa lui dica, risulta molto difficile immaginarlo che si scaglia addosso ad una coppietta di marito e moglie che si abbracciano e si scambiano qualche effusione, qualche bacio, accusandoli di atti osceni in luogo pubblico“.
Comunque quel senatore che ha attaccato una coppia gay perché si stavano scambiando effusioni in pubblico, lo avrebbe fatto se fosse stata una coppia etero? È questa la domanda che bisogna farsi
— Raffy ✞☾♿🇮🇹 (@Universoh8) June 6, 2026
Veronica Gentili e la riflessione sul decreto Valditara.
La giornalista ha poi tirato in ballo un tema attualissimo, l’approvazione del decreto Valditara, che impone alle scuole medie e superiori di chiedere il consenso scritto preventivo dei genitori prima di fare lezioni sull’educazione affettiva e di mostrare in anticipo il materiale che verrà usato. Secondo Veronica Gentili, questa legge è un passo indietro e forse se Roberto Menia da ragazzo avesse partecipato a qualche progetto e lezione su temi come l’inclusione, l’identità e l’orientamento, non avrebbe redarguito quella coppia.
“Quindi sì, caro senatore, alcune coppie sono più uguali di altre, anche nel 2026 e allora dato il timing perfetto non si può evitare di porsi una domanda, se a suo tempo, circa una cinquantina di anni fa, il senatore avesse avuto l’opportunità di ricevere a scuola delle lezioni di educazione affettiva, se avesse avuto l’opportunità di allargare il proprio orizzonte verso il rispetto dell’identità altrui, ieri sera si sarebbe comportato nello stesso modo? Probabilmente no, ma il decreto Valditara sul consenso informato, che proprio è diventato legge, prevede che senza il consenso dei genitori, che spesso va detto sono proprio i figli dei genitori che negano il consenso ad averne più bisogno, un ragazzo non possa partecipare alle lezioni di educazione affettiva. Quindi anche se avessimo la macchina del tempo e potessimo riportare il senatore ai suoi 13 anni, saremmo comunque in balia del volere della sua famiglia che potrebbe dargli o non dargli il permesso di partecipare alle lezioni in base al proprio approccio ideologico. Sostanzialmente questi 50 anni guadagnati avrebbero cambiato poco o nulla“.
Non abbiamo la sfera di cristallo e nemmeno le macchine del tempo per fare supposizioni su singoli individui come il senatore, ma di sicuro le lezioni di educazione affettiva possono solo aiutare a ridurre i pregiudizi e aumentare la consapevolezza e il rispetto per se stessi e per gli altri, anche per chi come unica “colpa” ha quella di scambiarsi qualche gesto romantico.
Veronica Gentili: “Gesto sbagliato e ingiustificato”.
La presentatrice Mediaset ha concluso il suo lungo discorso condannando fermamente il comportamento del senatore di Fratelli d’Italia nella lounge di Ita, che per lei è inammissibile. Per Veronica Gentili, se le cose non cambieranno anche a livello normativo, continueranno a esserci persone infastidite dall’affetto di una coppia gay, che crederanno anche di avere diritto di rimproverarle per delle carezze: “Il rischio è che oggi tutti coloro che aggrediscono verbalmente una coppia omosessuale perché si scambia carezze in pubblico e che avrebbero potuto imparare a scuola che questo non è solo violento e sbagliato, ma è anche razionalmente ingiustificato, con questa legge non lo apprenderanno neanche questa volta e il futuro resterà pieno di politici e non politici che quando vedono una coppia omosessuale che si bacia, penseranno di aver assistito a un oltraggio e di essere in diritto di potergli urlare addosso”.
Chi invece sta esultando per l’approvazione definitiva del decreto Valditara è l’associazione Pro Vita e Famiglia, sul loro sito parlano addirittura di “vittoria storica per le famiglie”, perché questa legge secondo loro “metterà un freno all’indottrinamento ideologico”.
Viene da chiedersi dove sia l’indottrinamento nell’educare al consenso e al rispetto dei confini personali, nel parlare di contraccettivi, di cambiamenti fisici, di riproduzione e stereotipi di genere, o anche nell’insegnare che la discriminazione è sbagliata, che le diversità vanno conosciute, comprese e non condannate, che ci sono uomini che amano altri uomini, donne che amano altre donne e che esistono persone che non si riconoscono nel genere assegnato alla nascita e meritano rispetto e ascolto. Come ha detto Veronica Gentili, forse sono proprio i figli di chi nega il consenso che avrebbero avuto più bisogno di certe lezioni.









