LGBT
A Temptation Island solo etero, ma c’è un’apertura ai coming out spontanei: parla Raffaella Mennoia
Anthony Festa 16/07/2026

Negli anni ’90 c’era il Festivalbar e adesso c’è Temptation Island, che è diventato il vero fenomeno dell’estate, un rito collettivo che ha sfondato addirittura il muro dei 4 milioni di spettatori in una stagione dove la tv solitamente va in letargo. Del reality sul viaggio nei sentimenti si sono occupati critici televisivi, analisti, giornalisti, psicologi, opinionisti e anche autori tv e uno di loro l’anno scorso ha scritto che il mondo LGBTQ viene ignorato nella trasmissione di Maria De Filippi. Certamente non ci sono mai stati protagonisti dichiaratamente non etero e di questo aspetto ha finalmente parlato una storica autrice del programma, Raffaella Mennoia, spiegando che non ci sono paletti o pregiudizi, ma che loro non utilizzerebbero mai confessioni private come un coming out, per fare hype o spingere reazioni dei partner.
A Temptation Island non c’è fluidità.
La giornalista Francesca D’Angelo de La Stampa ha posto una domanda precisa a Raffaella Mennoia: “In una società fluida, sull’isola vediamo solo etero. Perché non cercare il colpo di scena con un coming out?“.
Il braccio destro di Maria De Filippi ha dichiarato che se uno dei protagonisti dello show sulle tentazioni parlasse del suo orientamento non etero, non verrebbe certo censurato, così come se in maniera spontanea facesse coming out, ma che al contrario eviterebbe di mandare in onda confessioni private, a maggior ragione se il partner non fosse a conoscenza della bisessualità/omosessualità della persona in questione: “Nulla deve essere pilotato. Se venisse fuori spontaneamente, ben venga. Ma se una persona mi confidasse di essere attratta anche da persone del suo stesso genere, lo escluderei: sarebbe indelicato che il partner lo scoprisse con un rvm“.
La Mennoia ha perfettamente ragione, usare certe rivelazioni private per arrivare a un coup de théâtre non sarebbe il massimo, mentre è giusta l’apertura per i coming out spontanei. Ci sono molti modi, però, di raccontare il mondo queer (di cui fanno ovviamente parte anche moltissime coppie formate da uomo e donna) e l’amore a 360°. Ai casting potrebbero arruolare coppie formate da persone apertamente pansessuali o bisessuali. In quel caso potrebbero con facilità lasciare ai ragazzi la possibilità di raccontarsi, non correndo quindi il rischio della strumentalizzazione del coming out.
Perché non aprire alle coppie gay?
Ogni anno non appena vengono pubblicate le clip di presentazione delle coppie di Temptation Island e si scoprono i tentatori e le tentatrici, iniziano anche a circolare rumor sulla presunta omosessualità o bisessualità di qualcuno di loro. Nell’edizione del 2025 del programma è successo con uno dei fidanzati e quest’anno le stesse voci sono state messe in giro da alcuni tiktoker su uno dei tentatori.
A parte i pettegolezzi, una cosa è certa: ai falò, nei pinnettu, nei capanni e nei villaggi non c’è mai stata una persona dichiaratamente queer. Questo è un peccato, a Temptation Island potrebbero addirittura valutare l’idea di inserire nel cast coppie formate da persone dello stesso genere. Questo accade in molti reality all’estero, come I Kissed a Boy, L’ultimatum Queer Love o The Boyfriend, ma anche in show che vanno in onda in Italia e a cui solitamente partecipano coppie etero, come Ex On The Beach, dove abbiamo visto Denis Adrija, che ha incontrato il suo ex Marco.
Maria De Filippi nel 2016 ha lanciato il Trono Gay di Uomini e Donne (il portale del programma permette ancora di iscriversi ai casting alle persone di tutti gli orientamenti), quindi perché non iniziare a raccontare il viaggio nei sentimenti di TUTTI i tipi di coppie? Abbiamo disperatamente bisogno di lesbo drammi e coppie gay che dimostrino che anche le corna devono essere inclusive!








