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Olimpiadi, la verità sui letti anti sesso di Tokyo: un atleta fa una prova

Fabiano Minacci 19/07/2021

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Gli sportivi sono umani ed hanno delle esigenze come tutti noi. Nel villaggio olimpico degli ultimi giochi invernali l’uso di Tinder è aumentato del 350% e alle Olimpiadi di Rio sono stati distribuiti 500.000 preservativi, quasi 50 per ogni atleta. Cosa accadrà quindi a Tokyo? Negli ultimi giorni le testate più famose hanno riportato la notizia secondo la quale i letti degli atleti sono stati creati per scoraggiare i rapporti intimi. Sembra infatti che siano stati costruiti in cartone, così da rompersi con dei movimenti troppo bruschi.

Ad avvalorare il rumor c’ha pensato il fondista americano Paul Chelimo: “I letti installati nel villaggio olimpico di Tokyo saranno realizzati in cartone, questo ha lo scopo di evitare l’intimità tra gli atleti. I letti saranno in grado di sopportare il peso di una sola persona per evitare situazioni al di là dello sport. Non vedo alcun problema per i fondisti, possiamo farlo anche in 4“.

Olimpiadi 2021, Rhys McClenaghan testa i famosi letti.

A sfatare il mito dei letti anti sess0 è arrivato il ginnasta irlandese Rhys McClenaghan, che ha voluto mettere alla prova i letti anti rapporti.

Il comitato olimpico di Tokyo ha in parte smentito la notizia che circolava nei giorni scorsi. I letti in cartone sono robusti e non è vero che si romperanno al primo movimento anomalo. Però è anche vero che i membri del comitato hanno invitato gli atleti ad avere meno contatti possibili, così da rendere il villaggio olimpico una bolla sicura per tutti e da isolare rapidamente possibili casi di Covid.

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