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Mahmood testimone nel processo a Riccardo Tisci, denunciato da Patrick Cooper con l’accusa di violenza

Fabiano Minacci 20/05/2026

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In questi giorni la vicenda giudiziaria che coinvolge lo stilista Riccardo Tisci ha travolto anche Mahmood, che sarebbe stato chiamato a testimoniare come persona informata sui fatti. La storia risale al giugno 2024, quando un uomo, Patrick Cooper, ha denunciato lo stilista accusandolo di averlo drogato e violentato. La notizia, riportata da La Repubblica nel maggio dello scorso anno, era stata subito smentita dallo stilista stesso, che aveva definito le accuse “false, infondate e fatte in malafede”.

Il caso è poi finito in tribunale. Secondo il racconto di Patrick Cooper, i fatti sarebbero iniziati in un locale di New York, dove avrebbe conosciuto Riccardo Tisci, che si trovava in compagnia di alcuni amici, tra cui Mahmood. Cooper sostiene che non conosceva né lo stilista né il cantante e che a presentarli era stato un amico comune, Alexander.

Sempre secondo la denuncia, la sera del 29 giugno 2024 Patrick Cooper avrebbe bevuto un solo drink insieme a Tisci. Da quel momento, però, afferma di non ricordare più nulla fino al mattino seguente, quando si sarebbe risvegliato senza vestiti, stordito e con lo stilista sopra di lui mentre lo baciava.

Perché è spuntato anche il nome di Mahmood nel caso Tisci – Cooper

In un’intervista rilasciata al quotidiano britannico The Independent, Cooper ha raccontato di sospettare di essere stato drogato, pur senza aver percepito nulla di anomalo nel cocktail. Ha inoltre precisato di non aver assunto sostanze stupefacenti volontariamente. Sostiene anche che quel drink gli sarebbe stato consegnato proprio da Mahmood. Per questo motivo, gli avvocati dello stilista avrebbero deciso di convocare il cantante come testimone nel procedimento. Secondo quanto riportato, Mahmood dovrebbe essere interrogato sotto giuramento attraverso le procedure previste dalla Convenzione dell’Aia, utilizzate nei casi in cui una persona risieda fuori dagli Stati Uniti e non testimoni spontaneamente.

Nel memorandum depositato in tribunale, riportato da MowMag, si legge inoltre che Alexander, l’amico che aveva presentato Cooper agli altri, si sarebbe assentato per circa quindici minuti. Al suo ritorno non avrebbe più trovato Cooper, Mahmood e Tisci. Va precisato che il processo è ancora in corso e che le accuse devono essere verificate in Tribunale.

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