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Rita De Crescenzo ha comprato una scimmia e rischia problemi legali: “Non me la toglierete, era in una scatola, ora la curo io”
Anthony Festa 11/08/2026

Tra dichiarazioni controverse e i casi come quello “dell’invasione” di Roccaraso, ogni volta Rita De Crescenzo finisce al centro di una nuova polemica e adesso è nell’occhio del ciclone per aver acquistato una scimmia.
In una delle sue popolari dirette TikTok, lo scorso 7 agosto, Rita De Crescenzo ha rivelato ai suoi follower di aver comprato una scimmia. La tiktoker napoletana adesso abita in Egitto, lavora a Sharm el-Sheikh e proprio nella famosa località di mare avrebbe acquistato il piccolo primate: “Questa rimarrà qui a casa mia. Non so ancora se è femminuccia o maschietto. Ancora devo togliere il pannolino. Me l’hanno venduta così, con la tutina rosa. Le ho già preso il biberon, il latte e i pannolini. È dolcissima, sta sempre con me. Se è un maschietto lo chiamerò Mimì, se è femminuccia, Sara. Poi non lo so può darsi pure che sia un formaggino (gay), perché lo sapete che io li amo e sono sempre intorno a me“.
Possibili problemi con la legge per la tiktoker
Poche ore dopo la diretta social dell’influencer è scoppiata una grossa bufera mediatica, sono intervenuti molti animalisti e anche l’infettivologo e divulgatore scientifico Matteo Bassetti, che ha parlato di un rischio concreto per la salute, oltre che di violazione delle leggi: “Lei prima di tutto va contro la legge, perché non potrà importare questo animale nel nostro paese. Inoltre pone sé stessa e la sua comunità a rischi enormi a livello infettivo. Quella scimmietta mette loro a rischio del vaiolo delle scimmie che si trasmette per contatto diretto, ma anche l’ebola, infezioni batteriche di vario tipo. Queste sono infezioni che si trasmettono direttamente dagli animali agli uomini“.
Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha fatto sapere che in Egitto, proprio come in Italia, è illegale tenere in casa le scimmie, come fossero animali domestici. Il politico si è anche mosso insieme all’attivista animalista Enrico Rizzi, facendo una segnalazione all’Ambasciata italiana in Egitto e un esposto indirizzato al Ministero dell’Ambiente. Borrelli ha chiesto di fare verifiche immediate sulla provenienza del cucciolo e la constatazione della violazione delle norme egiziane e internazionali che tutelano molte specie protette di animali (in particolare ha fatto riferimento alla “Convenzione CITES”).
Anche la Lega Nazionale per la Difesa del Cane è intervenuta sulla questione, supportando Emilio Borrelli e sostenendo che in Egitto la legge vieta l’acquisto, la vendita e il possesso di scimmie: “Chiediamo alle autorità egiziane di verificare con urgenza dove siano stati acquistati questi animali, quale sia la loro provenienza, dove si trovi l’eventuale secondo cucciolo e se vendita e detenzione siano avvenute nel rispetto della legge. La normativa egiziana prevede forti restrizioni alla detenzione privata di animali selvatici e primati. Ma c’è qualcosa che va persino oltre la legge: cuccioli così piccoli dovrebbero essere accanto alla loro mamma, non venduti e mostrati sui social come fossero oggetti o souvenir”.
Rita De Crescenzo non vuole lasciare la scimmia
Le immagini di Rita De Crescenzo e della sua scimmia hanno fatto il giro del web, sono finite sui più importanti quotidiani, ma anche in televisione. Nonostante gli interventi di medici, infettivologi, animalisti e politici, la donna non sembra intenzionata a fare un passo indietro e nei giorni scorsi ha difeso la sua scelta di acquistare la scimmietta: “Sto dappertutto, in tv, nei telegiornali, ma lo sapevo. Quando faccio qualcosa, fanno sempre scoppiare il caos. Ma a me non interessa nulla, la scimmietta resta con me a casa e nessuno me la toglie. Lasciateli parlare. Questi preferiscono che la scimmietta torni a stare male, invece che vederla stare bene con me, fresca, bella e curata“.
Qualcuno ha anche consigliato a Rita De Crescenzo di riportare la scimmia dove l’ha comprata, così che torni a stare insieme alla madre. La star di TikTok però ha spiegato che l’animaletto era in una scatola insieme ad altri cuccioli e che lei ha voluto comprarlo per dargli una vita migliore: “Io non l’ho mai vista la mamma. Ho visto le scimmiette nella scatola, mi hanno fatto tenerezza e con il cuore ho fatto questo gesto. Magari potessi restituire la scimmia alla mamma, ci andrei adesso“.
In una diretta di ieri Rita De Crescenzo ha rassicurato i suoi follower, dicendo che la scimmia è in ottime mani, che lei e suo marito stanno provvedendo a tutti i suoi bisogni e che si occuperanno anche degli aspetti sanitari, facendola visitare e tenendola in salute: “Facciamo tutti i controlli del caso, poi ho comprato il cibo giusto, il latte e anche i giochi, ha i suoi peluches, quello di Grande Puffo e di Topolino“.
Considerando che la vicenda è diventata un caso nazionale e che se ne stanno interessando figure di spicco del giornalismo, della politica e della medicina, ma soprattutto che è stata coinvolta l’Ambasciata italiana in Egitto, è plausibile che Rita possa andare incontro a controlli e problemi.








