Maurizio Costanzo, cause della morte e ricovero: “Attivo fino a ieri”

24 Feb 2023 Anthony Festa • Tempo di lettura: 3 minuti

Maurizio Costanzo le cause morte

Oggi l’ufficio stampa di Maurizio Costanzo ha comunicato la sua scomparsa. Raggiunto dal TG 1 Bruno Vespa ha subito commentato: “Ho appreso con dolore la notizia. Devo dire che mi ha sorpreso anche perché era attivo fino a ieri. Era geniale ed ha cambiato il linguaggio televisivo“. Il Corriere della Sera e TPI hanno svelato quelle che dovrebbero essere le cause della morte del giornalista. Il quotidiano milanese ha parlato di problemi al cuore ed ha rivelato che Costanzo era ricoverato da tre settimane nella clinica Paideia, nel quartiere Parioli a Roma.

Durante l’edizione delle 17 del TG 1 un giornalista ha rivelato: “Ricoverato da alcune settimane in questa clinica a Roma Nord stamattina si è aggravato. Stamani il trasferimento in terapia intensiva, poi la scomparsa. I funerali si terranno lunedì alle 15“.

Maurizio Costanzo, il ricovero e la morte.

“Sofferente di cuore ha avuto numerosi ricoveri, oltre a un’operazione a cuore aperto alle spalle. Ricoverato da circa una settimana nella clinica Paideia. – si legge sul Corriere – Vigile fino a pochi giorni prima di spegnersi, Costanzo ha seguito da una camera della struttura a Corso Francia, dov’era ricoverato, il festival di Sanremo. La camera ardente sarà allestita sabato e domenica presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio. I funerali si svolgeranno lunedì 27 febbraio, alle 15, presso la Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo”.

L’ultima apparizione televisiva di Maurizio risale al mese scorso, quando ha rilasciato un’intervista a Silvia Toffanin a Verissimo.

“Mi sono sposato quattro volte prima di capire quella giusta. Mi è andata bene. L’affetto e il rispetto. L’affetto che non è l’amore, è una cosa più seria. Il rispetto che non è il parlare bene ma il rispettare l’altra persona. Sono orgoglioso di lei, è la testimonianza che ci ho visto giusto.

I miei figli? Uno fa il regista, la femmina ha scritto ma ora fa più che altro la madre. Il terzo, Gabriele, è qui con me perché mi segue nelle cose che faccio in tv ed è quello che di più ha vissuto la mia vita. Mi sono emozionato quando mi ha chiamato papà per la prima volta, lui non lo sa ma è vero.

Poi devo dire che è bello quando la vita ti consente di fare il nonno. Tutti i giovedì li vedo in ufficio da me, non perché io abbia dei ricordi ma perché ce li abbiano loro. Lo faccio per costruire ricordi per loro. Non sono un nonno che accompagna allo zoo o allo stadio, per cui li vedo una volta a settimana”.

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