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Raffaello Tonon lapidario su Belen Rodriguez: “Non è morta, quindi non c’è notizia”

Fabiano Minacci 29/05/2026

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Da Alberto Matano e Alba Parietti a Vladimir Luxuria: le parole dei vip su Belen Rodriguez hanno fatto incetta di like, ma c’è anche chi volontariamente non ha espresso la sua opinione nonostante qualche follower glielo abbia esplicitamente richiesto: sto parlando di Raffaello Tonon. E alla luce di ciò, le domande che ora mi pongo sono due: Raffaello Tonon ha dei fan? Ma soprattutto, cosa gliene frega a questi del suo pensiero su quanto accaduto a Belen Rodriguez? Ad ogni modo, l’ex gieffino tramite una storia pubblicata su Instagram ha spiegato il perché di questo suo silenzio, mettetevi comodi.

In maniera piuttosto lapidaria — e, va detto, anche piuttosto insensibile — Raffaello Tonon ha dichiarato di non aver commentato pubblicamente quanto accaduto a Belen Rodriguez semplicemente perché non lo ritiene un argomento su cui esprimersi essendo lei tutt’ora… viva.

Ho ricevuto molti messaggi per chiedere come mai non avessi detto la mia su Belen Rodriguez” – ha scritto su Instagram – “Questo è semplice: grazie al cielo è viva, quindi non c’è notizia. Se la notizia è quella del crollo psicologico, non la ritengo tale. Grazie a Dio si risolve. Se fosse morta sarebbe stata una notizia, non è una donna del popolo, è una soubrette in vista. Se tutti i giorni commentassimo i crolli di tante donne italiane, madri, mogli, impiegate, operaie, professioniste calpestaste, cornificate, deluse, e depresse, non finiremmo più. Non ho nulla da commentare“. Raffaello Tonon ha poi aggiunto: “Sicuramente ha perso la bussola, non vedendo più gli affetti più vicini, che si sono precipitati a farle da scudo. Uno scudo armato all’esterno e morbido come la piuma all’interno. Come è normale sia“.

Il ragionamento di Raffaello Tonon, però, presenta più di una contraddizione. Dire che “non c’è notizia” solo perché una persona è viva significa ridurre il tema della salute mentale a qualcosa di irrilevante fino a quando non sfocia nella tragedia. Ed è proprio questo il punto: parlare pubblicamente di un crollo psicologico prima che degeneri dovrebbe servire a normalizzare il confronto sul disagio, non a minimizzarlo.

Inoltre non ho neppure capito il paragone con le impiegate e le operaie che potrebbero vivere gli stessi problemi di Belen Rodriguez. Come ha scritto lui stesso, quest’ultima è una “soubrette in vista”, ed è quindi inevitabile che riceva un’attenzione mediatica che una donna comune, pur vivendo le stesse difficoltà, non ha.

Raffaello Tonon e Valentina Persia, le loro parole su Belen Rodriguez

Anche Valentina Persia ha espresso un pensiero su Belen Rodriguez un po’ fuori gli schemi, attaccando coloro che invece l’hanno supportata pubblicamente.

“Guarda che io me lo ricordo quando eravate incarogniti, eh?” – dice in un video – “Quando le dicevate di tutto. Ma da dove arriva questa? Ma perché ci mancavano belle ragazze in Italia? Ma poi non la vedi che canotti che si è fatta? Non riesce manco più a parlare. (…) Ma che è un artista? Per carità! E poi che vergogna! Un figlio con uno, un figlio con un altro. Ma per carità. Ma questo non è un bell’esempio per le nostre figlie, per le nostre donne. E oggi i vostri profili sono tutto un pullulare di avanti tutta Belen. Un’altra occasione persa per starvi zitti“.

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