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Katy Perry furiosa con la Casa Bianca per l’uso di Firework come propaganda militare: “Sono sconvolta e arrabbiata”
Anthony Festa 26/07/2026

Ancora una volta una popstar contro Donald Trump e il suo entourage. Katy Perry è furiosa con la Casa Bianca per l’uso improprio di uno dei suoi brani più celebri, Firework. Il profilo TikTok ufficiale The White House giovedì scorso ha pubblicato un video di propaganda militare, usando la celebre hit del 2010. Nella breve clip si vedono attacchi missilistici contro infrastrutture iraniane, facendo coincidere le esplosioni con le parti di testo in cui la cantante americana pronuncia “boom, boom, boom”.
@whitehouseIran has been warned. 🎆♬ original sound – The White House
Katy Perry e il post contro la Casa Bianca
Il filmato caricato sull’account The White House è diventato virale, raggiungendo in poco più di 24 ore 6,6 milioni di visualizzazioni e oltre 600.000 like. Katy Perry è venuta a conoscenza del video della Casa Bianca ed è andata su tutte le furie.
L’artista di Teenage Dream si è detta scossa e indignata per l’utilizzo di Firework in un contesto di celebrazione della guerra. Il suo pezzo, infatti, ha un messaggio positivo e di speranza, è un inno all’accettazione di sé, in cui Katy esorta tutti a non sentirsi mai fuori posto o sbagliati e a mostrarsi al mondo per ciò che si è.
“Sono profondamente sconvolta e arrabbiata nel vedere “Firework” utilizzata sul profilo TikTok della Casa Bianca come colonna sonora per immagini di attacchi militari. Non ho approvato questo, non mi è stato chiesto, e assolutamente non lo approvo. Ho scritto questa canzone per essere un inno di speranza, guarigione e forza interiore per le persone che attraversano i loro momenti personali più bui. Vedere un messaggio di autostima e incoraggiamento trasformato in una colonna sonora di distruzione e violenza è una completa violazione di tutto ciò che rappresenta la mia canzone. La mia musica serve a unire le persone, non a celebrare la guerra”.
I am deeply appalled and angry to see “Firework” used on the @WhiteHouse TikTok account as a backing track for video footage of military strikes. I did not approve this, I was not asked, and I absolutely do not condone it.
I wrote this song to be an anthem of hope, healing, and…
— KATY PERRY (@katyperry) July 25, 2026
La reazione del web alla polemica
Le reazioni sotto al post di Katy Perry e al video della Casa Bianca sono state di vario tipo. Moltissimi utenti hanno condannato i contenuti pubblicati sul profilo The White House: “Il nostro paese è una barzelletta. Questo profilo è una vergogna. La guerra non è qualcosa da celebrare”. “Non c’è limite al peggio, è una cosa vergognosa“.
Altri utenti invece hanno ricordato alla Perry, che nel 2023 ha venduto i diritti del suo catalogo musicale per 225 milioni di dollari: “Non puoi lamentarti, non hai più i diritti sulla tua musica”. “Non hai voce in capitolo, visto che hai venduto i diritti. Nessuno ti chiederà il permesso“. “Ha venduto i diritti per incassare milioni e ora vuole decidere chi può usare i singoli”.
In realtà la questione non è così semplice. Katy Perry ha tutto il diritto di lamentarsi per il video della Casa Bianca, visto che ogni cittadino statunitense ha libertà di parola. Inoltre ha diverse armi legali per tentare di bloccare l’uso inappropriato dei suoi brani. Se l’utilizzo delle sue canzoni danneggia il suo onore e la sua reputazione, Katy può agire legalmente, così come se montaggi o alterazioni delle canzoni ne modificano il senso, stravolgendo il significato in maniera negativa.
Non solo Katy Perry contro la Casa Bianca, gli altri casi celebri
Katy è solo l’ultima di molte popstar che si sono scagliate contro Donald Trump e la sua amministrazione per l’uso non autorizzato dei loro brani.
Nel dicembre del 2025 Sabrina Carpenter si è infuriata dopo che il profilo X ufficiale della Casa Bianca ha pubblicato un video contro una protesta anti ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement, l’agenzia federale del Dipartimento della sicurezza interna responsabile dell’applicazione delle leggi sull’immigrazione) in cui è stata usata Juno per mettere in ridicolo i manifestanti. In quel caso Sabrina ha etichettato il filmato come “malvagio e disgustoso”.
Nei mesi scorsi anche Olivia Rodrigo e Ariana Grande hanno protestato sui social contro Trump e il suo governo, colpevoli di aver usato loro pezzi per promuovere contenuti sulle deportazioni di massa di immigrati irregolari. A quanto pare il Presidente degli Stati Uniti e i suoi social media manager hanno una vera passione per le popstar.








