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Neutrogena si scusa per aver licenziato Hayden Panettiere mentre lottava contro la depressione

Fabiano Minacci 21/08/2026

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L’improvvisa scomparsa di Hayden Panettiere ha travolto anche l’azienda Neutrogena che con l’attrice ha collaborato una decina d’anni fa.

In una dichiarazione pubblicata giovedì sul profilo Instagram ufficiale, il brand di bellezza ha ammesso di aver sbagliato con Hayden Panettiere che è stata licenziata nel 2015 mentre lottava contro una forma di depressione post-partum: “Comprendiamo di averla fatta sentire non sostenuta durante un periodo molto difficile della sua vita. Questo non è ciò che Neutrogena rappresenta né ciò che vogliamo essere”.

Nel resto del comunicato, Neutrogena ha dichiarato di essere “profondamente addolorata” per la morte dell’attrice di Heroes. “Per più di dieci anni, Hayden è stata un membro prezioso della nostra comunità Neutrogena”, si legge nella nota, “siamo orgogliosi di aver collaborato con lei”. E ancora: “Il coraggio di Hayden nel condividere le sue difficoltà ha contribuito a stimolare conversazioni importanti e a creare maggiore consapevolezza. Stiamo effettuando un investimento significativo a favore di un’organizzazione sanitaria con cui collaboriamo da tempo, per aiutare un numero maggiore di donne ad avere accesso al sostegno di cui hanno bisogno, comprese le cure per la depressione post-partum”.

Neutrogena ha promesso di “condividere ulteriori dettagli con questa comunità quando i piani saranno definiti”. Concludendo con: “Per rispetto della famiglia e delle persone care a Hayden, non volevamo intervenire così presto dopo la sua scomparsa. Tutta Neutrogena esprime le proprie più sentite condoglianze alla famiglia e a tutte le persone che le hanno voluto bene”.

Hayden Panettiere contro Neutrogena, lo sfogo nel libro

Hayden Panettiere aveva raccontato nel suo memoir This Is Me: A Reckoning che Neutrogena aveva “cancellato il suo contratto di lunga data” dopo che lei avrebbe violato una clausola morale.

L’attrice aveva spiegato che l’episodio era avvenuto dopo aver raccontato pubblicamente di soffrire di depressione post-partum in seguito alla nascita, nel 2014, della figlia Kaya. “Ho avuto un travaglio di 14 ore con Kaya e sono stata sottoposta a un intervento chirurgico di tre ore dopo la sua nascita”, aveva scritto nel libro, pubblicato il 19 maggio, raccontando la difficile esperienza legata alla nascita della sua unica figlia, avuta con l’ex compagno Wladimir Klitschko. “Quando mi sono svegliata ero esausta, disorientata e divorata dal dolore”, spiegando di aver “avuto bisogno di bere per riuscire a ripartire”.

Le sue difficoltà dell’epoca le erano costate anche il ruolo in Nashville, una decisione che “l’aveva uccisa” perché era sempre stata orgogliosa della propria professionalità. “I miei fan e la stampa sono stati incredibilmente comprensivi e sarò sempre grata per questo, ma una parte della mia carriera sulla quale ero arrivata a fare affidamento ne ha risentito”, le sue parole nel libro, dove ha poi raccontato che la cancellazione della collaborazione con Neutrogena fosse arrivata come “un altro duro colpo in un anno che non aveva dato quasi nient’altro”.

Avevo la depressione post-partum ed era terribile. Volevo più di ogni altra cosa tornare a quella sensazione di felicità, ma non sapevo nemmeno più dove si trovasse quel posto”, aveva raccontato.

Lo sfogo in tv e in un podcast

Hayden Panettiere era stata scelta per la prima volta da Neutrogena come testimonial e volto del brand nel 2005, quando aveva circa 16 anni. Il contratto con il brand si concluse nei mesi successivi a quando l’attrice aveva parlato pubblicamente della sua depressione durante un’ospitata a Live With Kelly And Michael, nel settembre 2015. In quell’occasione aveva spiegato che la depressione post-partum era “qualcosa di completamente incontrollabile”, oltre che “davvero doloroso” e “davvero spaventoso”, sottolineando quanto fosse importante che “le donne ricevessero molto sostegno”.

Durante un’intervista al podcast di Jay Shetty, lo scorso maggio, l’attrice aveva raccontato che essere licenziata da Neutrogena per aver parlato della propria depressione post-partum era stata “l’ultima cosa per cui avrei mai pensato che mi avrebbero licenziata”. “Quando ho ricevuto quella telefonata in cui mi dicevano che Neutrogena voleva licenziarmi per questo, il mio rappresentante dell’epoca disse: ‘È illegale. Non potete farlo’”, aveva ricordato l’attrice, precisando però che alla fine l’azienda si era semplicemente rifiutata di rinnovare il suo contratto quando era arrivato il momento.

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