Musica
Ed Sheeran si difende dopo il licenziamento di Macklemore: “Non sono stato io”
Anthony Festa 15/09/2026

Dopo Pink, adesso nell’occhio del ciclone c’è Ed Sheeran, accusato di aver appoggiato il licenziamento di Macklemore come opening act del suo tour negli Stati Uniti. Il rapper di Can’t Hold Us dopo le sue posizioni pro-Palestina e i discorsi fatti durante il concerto di Sheeran al MetLife Stadium nel New Jersey ha indispettito le associazioni Israeli American Council e StopAntisemitism, che hanno chiesto la sua esclusione da tutti gli spettacoli di Ed.
I proprietari di tutti gli stadi nei quali Ed Sheeran si esibirà nelle prossime settimane hanno preteso che Macklemore non fosse più coinvolto, altrimenti non avrebbero ospitato il The Loop Tour. Per queste ragioni il cantante di Perfect ha chiamato l’amico e gli ha comunicato la brutta notizia.
Oggi, Sheeran ha rotto il silenzio e ha dichiarato di non essere stato lui ad allontanare il collega. Decidere di non rimuovere Macklemore dall’apertura dei suoi concerti avrebbe portato all’annullamento di tutto il tour e quindi alla perdita di lavoro per centinaia di persone: “Sono inorridito dal conflitto tra Israele e Palestina. La sofferenza e il dolore causati a entrambe le parti sono una tragedia umana. Ci sono troppe guerre in tutto il mondo che provocano dolori inimmaginabili, e nessuna di esse dovrebbe essere tollerata. Macklemore ha chiesto di unirsi al mio tour l’anno scorso e ho accettato, perché lo rispetto come artista. Come per tutti i miei artisti di supporto, sono d’accordo sul fatto che suonino una scaletta di loro scelta. L’uscita di Macklemore dal tour è stata una decisione del promotore, non mia. Il contratto di Macklemore per il tour era con il promotore, non con me. Non deluderei mai i fan che avevano fatto programmi, né abbandonerei lo staff del tour, gli altri artisti di supporto e i musicisti che fanno affidamento su di me per lavorare e guadagnarsi da vivere”.
In un lungo post su Instagram, Macklemore ha scritto che Ed non prende posizione e che comprende chi, come lui, decide di non farlo, perché esporsi sulla questione della Palestina può costare perdita di soldi, contratti e sponsor. In merito a questa accusa velata, Ed Sheeran ha spiegato che l’obiettivo finale di tutti è la pace, cambia solo l’approccio ai social, la maniera di comunicare: “C’è un motivo se non uso la mia piattaforma professionale per la politica: il mio pubblico include giovani, spesso bambini, di ogni estrazione. Chi viene ai miei concerti non si aspetta un forum politico. Rispetto la forza d’intento di Macklemore nell’alzarsi e gridare per ciò in cui crede. Tuttavia, c’è spazio per approcci diversi allo stesso obiettivo: la pace. Scelgo di usare la mia fama e la mia piattaforma come un luogo sicuro e un rifugio, per preservare la diplomazia e mantenere aperte le conversazioni, anziché chiuderle. Se ci concentriamo solo su chi urla più forte, nulla cambierà mai. Esistono diversi modi per essere promotori del cambiamento“.
Ed Sheeran dopo l’esclusione di Macklemore: “Volevo creare un ponte, non ci sono riuscito”
Nel comunicato pubblicato su Instagram, Ed Sheeran ha assicurato di aver cercato di salvare la posizione di Macklemore, di aver cercato in tutti i modi di convincere i promotori del tour e i proprietari degli stadi a cambiare idea, ma di non esserci riuscito: “Dopo le esibizioni di Macklemore nei miei concerti in New Jersey, i gestori delle venue delle mie prossime date del tour hanno comunicato che avrebbero cancellato gli show se lui avesse continuato a far parte dell’apertura. Mi è stato riferito che questa posizione era dovuta al modo in cui Macklemore ha espresso parte del suo messaggio durante la sua esibizione, piuttosto che a tutto ciò che è stato detto. Ho parlato a lungo con le venue per tutta la settimana nel tentativo di trovare un punto d’incontro. Una di queste persone era Robert Kraft. Ho anche partecipato a colloqui diretti con i promoter insieme ad attivisti di entrambe le parti per cercare una soluzione condivisa da tutti, ma la decisione delle venue e del promoter è stata definitiva“.
Infine il cantautore britannico ha ribadito di non essere complice di nessun conflitto, la sua scelta di non palesare le sue idee e di non esporsi è dovuta al desiderio di unire i fan e di non dividerli: “Ho sempre usato la mia piattaforma e la mia musica per unire persone di ogni estrazione e cultura, e questo non cambierà mai. Chi è stato a un mio concerto sa che si tratta di unione, gioia, evasione, amore e di un luogo in cui chiunque può sentirsi il benvenuto. Non sono complice. Ho le mie opinioni personali su questo devastante conflitto. Solo perché scelgo di non parlarne pubblicamente, non significa che non ne abbia una, e non significa che non mi importi. Né significa che non sostenga le cause a mio modo, in ambito privato. Ho trascorso questa settimana cercando di gettare ponti, di trovare una soluzione e purtroppo non ci sono riuscito. So chi sono, sia come persona che come artista, e chi conosce il mio cuore conosce anche i miei valori“.
Anche in questo sfogo Sheeran è rimasto fedele al suo principio di non schierarsi e non prendere le parti di nessuno. Nonostante abbia condannato ogni forma di oppressione, di conflitto, l’artista di Shape of You ha sottolineato che “sofferenza e dolore” hanno colpito entrambe le parti, sia il popolo palestinese, che quello israeliano. E proprio la volontà di restare neutrale non è piaciuta a moltissimi utenti sui social, che in queste ore stanno criticando Ed Sheeran e le sue parole su Instagram.
Ed Sheeran speaks out after Macklemore was dropped from his tour for speaking out for Palestine:
“I am not complicit. I have my personal views on this devastating conflict. Just because I choose not to speak publicly, it doesn’t mean I don’t have them, and it doesn’t mean I… pic.twitter.com/MYNuUZwQ7A
— Pop Crave (@PopCrave) September 15, 2026








