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Macklemore escluso dal tour di Ed Sheeran dopo la polemica di Pink: “Mi hanno messo a tacere, ho discusso con Ed, siamo in disaccordo”

Anthony Festa 14/09/2026

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Dopo giorni di rumor e polemiche adesso è ufficiale, Macklemore non aprirà più i concerti americani di Ed Sheeran e molti suoi fan stanno incolpando anche Pink. La cantante di So What ha accusato il collega di aver politicizzato un suo show, aver mostrato immagini violente e di aver detto cose inopportune riferite agli ebrei presenti allo spettacolo.

Il “free Palestine” gridato e l’intervento contro il conflitto hanno indispettito l’Israeli American Council e l’organizzazione StopAntisemitism, hanno chiesto che Macklemore non aprisse più gli show di Ed Sheeran, visto che secondo loro il rapper aveva trasformato un concerto in un attacco e in propaganda anti-israeliana. Il post di StopAntisemitism su Macklemore è stato condiviso da Pink e da quel momento è scoppiata una bufera social.

A pochi giorni di distanza da questa diatriba, oggi è arrivata la notizia che riguarda l’opening act del tour di Ed Sheeran, una decisione che è destinata senza dubbio a far discutere per molto tempo.

Con un comunicato ufficiale, il Messina Touring Group, promoter degli spettacoli di Ed Sheeran negli USA, ha fatto sapere che le location dove avranno luogo i concerti hanno dichiarato che non avrebbero permesso a Macklemore di esibirsi: “In qualità di promotori dei concerti del Loop Tour di Ed Sheeran negli Stati Uniti, siamo stati informati dalle location delle prossime date del tour statunitense che non permetteranno lo svolgimento di un concerto con Macklemore in scaletta, il che comporterebbe la cancellazione del tour e avrebbe un impatto su centinaia di migliaia di fan. Dopo aver discusso con le parti interessate, Macklemore non si esibirà nelle restanti date“.

Tra le location che hanno sollevato obiezioni sulla presenza di Macklemore, ci sono: il Lincoln Financial Field di Philadelphia, il Gillette Stadium di Foxborough in Massachusetts, il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, il Lucas Oil Stadium di Indianapolis, il Bank of America Stadium di Charlotte nella Carolina del Nord, l’AT&T Stadium di Arlington in Texas e il Raymond James Stadium di Tampa in Florida.

Macklemore rompe il silenzio dopo l’esclusione dal tour di Ed Sheeran

Senza mezzi termini, con uno sfogo su Instagram, Macklemore ha dichiarato di essere stato fatto fuori dal tour di Ed Sheeran, di aver subito una decisione arrivata dall’alto. Il cantante ha però precisato di non sentirsi una vittima, perché le vere vittime sono le persone delle quali lui si è fatto portavoce e per le quali ha urlato ‘free Palestine’: “Ed Sheeran e il suo team hanno deciso di escludermi dal tour The Loop. Ma prima di entrare nel vivo della questione, voglio dire una cosa che dovrebbe essere ovvia, ma che in questo momento ritengo importante: io non sono una vittima. Ed Sheeran non è una vittima. Pink non è una vittima. Abbiamo carriere, denaro, opportunità, sicurezza e un pubblico in tutto il mondo. Qualunque conseguenza ciascuno di noi debba affrontare per ciò che dice, alla fine possiamo tornare a casa dalle nostre famiglie. Le vittime sono il popolo palestinese. Gli uomini, le donne e i bambini che sono stati ridotti alla fame, sfollati e costretti a subire violenze inimmaginabili. Voglio assicurarmi che, nel raccontare questa storia, non perdiamo di vista questo fatto“.

Macklemore ha anche ammesso di aver discusso con Ed Sheeran, che ha idee diverse dalle sue e non ha mai voluto prendere posizioni politiche o in merito al conflitto palestinese: “Ed è un mio amico. Lo conosco da 13 anni. Abbiamo condiviso nottate, sessioni in studio e palchi. Possiede una magia contagiosa che ho imparato ad amare. Lo considero un fratello. Ed è proprio per questo che nell’ultima settimana abbiamo avuto conversazioni difficili. Discussioni fondate sull’affetto e sul rispetto reciproco, ma che sono comunque sfociate in un disaccordo fondamentale. Come ho detto più volte a Ed al telefono, la nostra amicizia non può cambiare la mia responsabilità di dire la verità su quanto accaduto“.

In una telefonata, Sheeran avrebbe avvisato il collega di aver saputo che le strutture nelle quali avrebbero dovuto esibirsi gli avevano dato un ultimatum: “Lunedì scorso, nel pieno dell’attenzione mediatica su Pink e sulle mie dichiarazioni al MetLife, Ed mi ha detto di aver ricevuto una chiamata da Robert Kraft. Avevamo in programma un concerto al Gillette Stadium per la fine del mese; lo stadio è di proprietà del Kraft Group. Ed mi ha riferito che Kraft aveva detto che non mi sarebbe stato permesso di esibirmi nel suo impianto. Mi ha anche detto che Kraft aveva coinvolto altri proprietari di stadi e che, insieme, gli avevano posto un ultimatum: se Macklemore fosse rimasto nel tour, a lui non sarebbe stato consentito suonare nelle loro strutture“.

Stando al racconto di Macklemore, Ed Sheeran gli avrebbe spiegato che lo slogan ‘free Palestine’, la bandiera palestinese e i discorsi sul conflitto, ferivano molti spettatori dei concerti. L’artista di Shape of You e Perfect avrebbe anche informato l’amico di voler restare neutrale e lontano da polemiche e prese di posizione: “Ed si è trovato in una situazione orrenda. E ne era consapevole. La sua tipica posizione apolitica veniva messa in discussione come mai prima d’ora. Mi disse che le parole “Palestina libera” e l’immagine della bandiera palestinese ferivano la sensibilità di molte persone con cui parlava. Gli risposi che, se quelle parole risultavano più offensive della morte di decine di migliaia di bambini palestinesi per mano di Israele, allora esisteva un divario fondamentale tra la posizione di quelle persone e la mia. Tuttavia, lui non riusciva a superare il suo atteggiamento pubblico del “non prendo posizione”. E capisco perché la gente scelga di non farlo. Prendere posizione può costare caro: denaro, contratti commerciali, sponsorizzazioni, festival, esibizioni private, relazioni e opportunità. Io ho perso tutto questo. Ma non esiste una posizione neutrale tra l’oppressore e l’oppresso. Quando una delle parti possiede le bombe e gode di un sostegno finanziario e militare illimitato da parte dell’America, rifiutarsi di scegliere da che parte stare non ti colloca nel mezzo“.

“Mi hanno messo a tacere”

Macklemore ha detto che da tre anni sostiene pubblicamente il popolo palestinese e porta avanti certe battaglie, ma che solo dopo il suo discorso al MetLife Stadium è diventato un problema. Il cantante ha un’idea precisa del motivo per cui solo adesso la sua posizione sia così scomoda, tanto da aver portato all’esclusione di un tour: “Adesso condivido il palco con uno degli artisti più importanti del mondo, esibendomi negli stadi più grandi d’America. Raggiunto un certo livello di visibilità, lo slogan “Palestina libera” comporta rischi eccessivi. Se avessi continuato a esibirmi invocando la libertà della Palestina – con Ed che implicitamente avallava il messaggio, il pubblico che acclamava a gran voce e mostrava un sostegno inequivocabile alla causa palestinese – quale altro artista avrebbe potuto prendere posizione in seguito? Il palco si trasforma in uno spazio di resistenza. Forse è proprio per questo che, questa volta, è diventato così importante mettermi a tacere“.

Secondo Macklemore, per metterlo a tacere hanno strumentalizzato la situazione accusandolo di antisemitismo, fenomeno che lui non banalizza e considera concreto e presente. Ma per il quarantatreenne le sue idee non hanno nulla a che vedere con l’antisemitismo: “Quando criticare Israele, opporsi al sionismo o invocare la libertà della Palestina viene equiparato all’odio verso il popolo ebraico, non si sta proteggendo la comunità ebraica: si sta proteggendo Israele dalle proprie responsabilità“.

Nella conclusione del suo post, Macklemore ha rivendicato il suo intervento al MetLife Stadium e in particolare le parole ‘free Palestine’, anche se dopo queste ha perso la possibilità di aprire i futuri concerti di Ed Sheeran (almeno altre otto date negli Stati Uniti): “In due occasioni di fronte a 90.000 persone ho pronunciato quelle parole che, in qualche modo, erano diventate troppo pericolose da dire. Palestina libera. Ma se quelle parole mi sono costate il palco, riuscendo però a riportare l’attenzione sulla Palestina, allora è stato il tour di maggior successo a cui abbia mai partecipato“.

L’esclusione dagli show negli Stati Uniti di Macklemore, però, rischia di fare molto più rumore che altri suoi otto o dieci discorsi in altrettanti stadi. Sui social sono già migliaia i commenti in cui gli utenti stanno criticando la scelta di far fuori l’artista dal tour.

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