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Barbara d’Urso sul presunto veto su di lei: “Quando tornerò a condurre significherà che non c’è”
Anthony Festa 05/07/2026

Oltre quarant’anni di carriera in televisione, tra Rai e Mediaset, poi nel 2023 l’improvviso addio a Canale 5 e da allora Barbara d’Urso è stata lontana dal piccolo schermo e si sono moltiplicati i rumor di un presunto veto su di lei. A parte le ospitate a Domenica In da Mara Venier, a Porta a Porta da Bruno Vespa e la partecipazione a Ballando con le Stelle, Carmelita non ha più lavorato in tv e soprattutto non ha avuto un programma tutto suo, come invece sarebbe stato normale aspettarsi, visto che per molti anni è stata una delle colonne portanti di Mediaset, arrivando tra il 2018 e il 2019 ad avere cinque show (Pomeriggio 5, Domenica Live, Live Non è la d’Urso, Grande Fratello e La Dottoressa Giò). Sabato 4 luglio Barbara d’Urso si è sbottonata e ha parlato di questo misterioso veto, che sarebbe l’unico ostacolo per il suo ritorno in tv.
Barbara d’Urso sul veto e sul premio alla carriera: “Quando tornerò a condurre significherà che non ci sarà”.
Per il suo lungo percorso professionale e per la capacità di linguaggio dell’intrattenimento e dell’infotainment, la conduttrice napoletana è stata l’ospite d’onore del Premio Alassio per la TV e ha ricevuto un riconoscimento alla carriera: “Bello questo premio alla carriera, carriera che continuerà, un premio a metà della mia carriera. Sono orgogliosa e felice, perché è un premio molto autorevole. Alassio e la Liguria sono nel mio cuore“.
Moltissime persone sono accorse all’evento, per salutare e incontrare la presentatrice, che nel corso della serata, rispondendo a una domanda, si è sbilanciata sul veto che viene tirato in ballo spesso dalla stampa: “Se c’è davvero questo veto in Rai? In questi tre anni, e fino a qualche giorno fa, quotidiani nazionali molto autorevoli, e non solo loro, hanno scritto che il veto in Rai c’è, specificando anche chiaramente da parte di chi. Si capirà. Quando tornerò a condurre una trasmissione come ho sempre fatto significa che il veto non c’è… ma fino ad allora… chissà se esiste o no...”.

Barbara D’Urso arriva ad Alassio ed è un bagno di folla.
”Felice di essere ad Alassio e ricevere il premio alla carriera” #BarbaraDUrso pic.twitter.com/RoINB9sRBa— TVKnight (@thetvknight) July 5, 2026
I rumor sulla mano della politica nel caso dei presunti veti.
Sono almeno due anni che i media parlano di un veto che impedirebbe alla d’Urso di tornare al timone di un programma, ma secondo le ultime indiscrezioni queste pressioni riguarderebbero anche il possibile ingresso di Barbara nella giuria di Ballando con le Stelle. Secondo quanto riportato la scorsa settimana da La Stampa, Milly Carlucci vorrebbe a tutti i costi la collega al posto lasciato vuoto da Selvaggia Lucarelli e pare che Matteo Salvini appoggerebbe questa intenzione, mentre ci sarebbero delle forze in opposizione con questa scelta.
Ma davvero dietro all’assurdo stop della d’Urso c’è l’ombra della politica? Lei stessa nel giugno del 2025 dalle pagine del Corriere della Sera si è augurata che non sia così, perché sarebbe terribile se in uno Stato democratico la tv pubblica accettasse veti esterni: “Se è vero che in Rai c’è un veto di Forza Italia e Fratelli d’Italia per non scontentare i piani altissimi Mediaset? Non posso pensare che l’azienda culturale pubblica più grande del Paese, della quale paghiamo tutti il canone, possa accettare veti. Sarebbe orribile“.
Effettivamente sarebbe grave se a tenere in panchina Barbara d’Urso fosse un veto imposto dall’alto. Stiamo pur sempre parlando di una delle conduttrici più capaci, amate e seguite della televisione, con milioni di follower sui social e con alle spalle grandi successi (conquistati anche con pochi mezzi e in trasmissioni che, andate poi nelle mani di altri, sono sprofondate e sono state chiuse). Non crediamo e non vogliamo credere che esistano veti, saranno certamente solo pettegolezzi, ma una domanda resta: perché la Rai si priva di questa risorsa? La scusa del “non c’è posto”, “il palinsesto è pieno”, “abbiamo già troppi talent fortissimi” non regge, soprattutto adesso che la tv pubblica pare il Titanic, con Conti, Clerici, Carlucci, Matano, De Martino e pochi altri nel ruolo dei violinisti.









