Il sindaco di Ladispoli annulla il concerto di Capodanno di Emis Killa: la reazione del rapper

29 Nov 2023 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 2 minuti

Emis Killa sindaco

Alessandro Grando, sindaco di Ladispoli, ha deciso di sospendere il concerto di Emis Killa che avrebbe dovuto tenere in occasione della notte di Capodanno.

Il concerto di Capodanno deve essere una festa, non un momento di scontro” ha scritto su Facebook il sindaco, che ha apertamente attaccato alcuni testi di Emis Killa.

“La mia amministrazione è sempre stata attenta al tema della violenza di genere, sostenendo tutte le iniziative possibili per contrastare questo fenomeno, collaborando con le Forze dell’ordine e supportando le donne vittime di violenza e i minori coinvolti. Comprendo le ragioni di chi ha espresso contrarietà sul contenuto di alcuni testi, ma la nostra intenzione non è mai stata quella di veicolare messaggi sbagliati”.

E ancora:

“I dubbi in questione derivano da incomprensioni proprio sul testo della canzone “Tre Messaggi in Segreteria”, brano di assoluta denuncia della violenza sulle donne dell’artista Emis Killa. Lo stesso Emis Killa ha chiarito la sua posizione, ricordando che la canzone è un mettersi dal punto di vista dell’aggressore per raccontare fatti che, purtroppo, accadano nella vita reale”.

Il sindaco ha poi concluso:

“Noi vogliamo solo regalare ai nostri giovani la possibilità di assistere gratuitamente, in un clima di festa, ad un grande evento nella propria città. Nonostante l’artista si sia già esibito nella nostra città nel 2022, abbiamo deciso, di comune accordo con tutti i soggetti coinvolti, al fine di ristabilire un clima di serenità, di annullare la sua esibizione in programma la sera del 31 dicembre. Non appena possibile comunicheremo le variazioni alla scaletta dell’evento”.

La reazione di Emis Killa: “Story telling!”

“Per farvi un’idea di me a riguardo piuttosto dovreste parlare con le donne che fanno parte della mia vita, dalla mia famiglia alle amiche. Potete cancellare tutti i concerti che volete, bannare i rapper dalle radio, indignarvi in gruppo sui social, non cambierete così la realtà che gente come me ha il coraggio di raccontare, anche quando questo mi torna indietro nel peggiore dei modi. Cercate i colpevoli tra i colpevoli, non tra chi è dalla vostra parte pur avendo un altro modo di affrontare le cose”.

Ah, la story telling……

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