Gossip

Giulia De Lellis contro Grazia Sambruna che risponde: “Ha fatto il diavolo a quattro, se non sapete gestire le critiche cambiate mestiere”

Fabiano Minacci 30/04/2026

article-post

Ha fatto piuttosto parlare la decisione di Giulia De Lellis di continuare a mostrare sui social le sue nipotine di 7 e 9 anni, pur scegliendo di non esporre la propria figlia in quanto, cito: quel che è fatto è fatto e che “Otto anni fa ero più ingenua, oggi loro sono abbastanza grandi da capire quando una persona è affidabile e quando invece è un estraneo“. La notizia è stata commentata anche da Grazia Sambruna, che in un lungo articolo pubblicato su MowMag ha sottolineato, dal suo punto di vista, l’incongruenza tra il riconoscere i rischi dell’esposizione dei minori sui social e il chiedere ad altri genitori di firmare liberatorie per far comparire i propri figli (sempre minori) nel suo nuovo video-podcast ThePiccoloGi. Perché sì, Giulia De Lellis ora è anche una podcaster e ha realizzato un format dedicato ai bambini con i bambini in stile Paolo Ruffini.

Giulia De Lellis vuole i vostri pargoli perché ha da pubblicare la seconda stagione del suo video-podcast coi bambini in faccia a sei milioni circa di follower” – le parole di Grazia Sambruna – “I genitori dei pupi avranno di certo dato il consenso e firmato le liberatorie di rito, ma quanto saranno coscienti della problematicità in cui, anche in questo modo, infilano il figliame? Giulia De Lellis cosciente sul tema lo è, al 100%. E se ne sbatte, quando a rischiare sono i marmocchi degli altri. Si magnassero brioche“.

Giulia De Lellis contro Grazia Sambruna

L’articolo è stato intercettato anche da Giulia De Lellis che su Instagram ha scritto nero su bianco che un bambino è in grado di riconoscere i pericoli dell’esposizione mediatica, mentre un neonato (?) no: “Leggo analisi su scelte molto semplici, rese complicate da chi ha bisogno di farlo. Un neonato non ha alcuna consapevolezza né strumenti per gestire l’esposizione. Un bambino più grande e quindi in grado di riconoscere estranei o pericolo sì. La differenza è tutta qui: tutela, non incoerenza. A volte basterebbe semplicemente comprendere, invece di costruire narrazioni inutili“.

E ancora: “Aggiungo anche che una “giornalista” professionista non parla in questi toni, né in questo modo. Non giudica scelte personali, relazioni, famiglia o percorsi lavorativi: quello non è informare. Probabilmente è altro, da sfogare nei contesti più adatti. Commentare con chi ho scelto di avere un figlio non è solo fuori luogo: non è di sua competenza. Ridurre ciò che ho costruito a “fortuna” è superficiale e poco onesto. Il giornalismo richiede consapevolezza, misura e rispetto. Quando questi mancano, non è più giornalismo è un gossip becero, povero e pure antico. Le consiglio di rinnovarsi quanto prima”.

La risposta di Giulia De Lellis sui minori non appare del tutto coerente. È stata lei stessa, infatti, a dichiarare che non mostrerà sua figlia Priscilla sui social, perché il mondo può essere pericoloso e perché “esistono persone disturbate, maniache e perverse”. Come può, quindi, ritenere che una bambina di 10 anni sia in grado di riconoscere e difendersi da individui malintenzionati che potrebbero avvicinarla a scuola o al parco giochi? Nel dubbio, a risponderle è stata pure Grazia Sambruna.

Grazia Sambruna risponde a Giulia De Lellis

Concordo: a volte basterebbe “comprendere” che a “maniaci e pervertiti” che la “bloccano profondamente” interessino purtroppo i BAMBINI in quanto tali, non importa l’età e nemmeno se siano figli di “vip” o di pescivendoli. Se Giulia De Lellis è “consapevole”, come si dichiara, dei rischi di esporre minori qua sopra, questa consapevolezza non dovrebbe riguardare solo la propria stirpe Rapisarda, ma anche quella di tutti gli altri. È un concetto molto semplice, io non mi perdo d’animo e continuo a confidare nel buonsenso e nella (quasi) ritrovata saggezza di Giulia De Lellis eh. Ps: no, nessun bambino è “in grado di gestire l’esposizione mediatica”, anche perché nessun adulto ha il superpotere di sapere dove quelle immagini vadano a finire e come vengano utilizzate – almeno finché non sia troppo tardi. Non prendiamoci in giro, per cortesia“.

E ancora:

Ah immagino che Giulia De Lellis abbia lasciato lo stesso commento piccato sotto a ogni post di qualunque sito e testata che negli ultimi giorni ha commentato soltanto il suo outfit al battesimo – che sì, trovo da Spice Girl Burina ma non potrebbe fregarmene di meno e infatti a differenza di tanti, non ho dedicato un articolo intero alla sua mise. Ci mancherebbe. Giulia De Lellis “ha fatto fortuna più di altri lanciati da Maria De Filippi sui social”. Se trova questa frase, “fare fortuna sui social”, offensiva, tanto quanto il “non commento” sulla sua dolce metà, il problema è proprio di comprensione della lingua italiana, purtroppo. Ma non mi stupisce, visto i suoi complicati trascorsi con l’italiano scritto tra h che saltano “per comodità” e punteggiatura che ha spesso boicottato, annunciandolo con enorme fierezza. Infine, no: non mi faccio dare lezioni di “giornalismo” da chi non ha mai “manco letto un libro in vita” sua. Ma mi compiaccio che oggi si sia forse spinta già oltre al titolo del mio sciagurato post: è già un progresso e non posso che incoraggiarlo, brava Giulia, non s’arrenda!“.

Infine, una risposta più pungente gliel’ha data su X: “Nella notte s’è messa a fare il diavolo a quattro contro un profilo minuscolo (il mio) che ha osato notare una sua incoerenza. Le critiche fan parte della celebrità. Se non sapete gestirle e diventate isterici, cambiate mestiere“.

Potrebbe interessarti anche