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Sam Smith racconta l’aiuto che gli ha dato Madonna: “Vera alleata LGBTQ, è mia madre”

Anthony Festa 20/08/2026

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Che Sam Smith fosse un grande fan di Madonna lo sapevano già, adesso però il cantante inglese ha raccontato che l’ammirazione per la collega va oltre l’ambito professionale. In una recente chiacchierata con Zane Lowe per Apple Music, il trentaquattrenne ha rivelato che la Ciccone è la sua artista di riferimento e che si sente grato di aver avuto l’opportunità di frequentarla: “Ascolto molta musica e apprezzo tanti artisti. Però c’è un’artista che è diventata la più importante della mia vita, una in assoluto e questa è Madonna. Ho avuto la fortuna di conoscerla, di poter comunicare con lei e, anche di recente sono tornato ad ascoltare il suo intero catalogo musicale ancora e ancora“.

Sam Smith ha rivelato che Madonna l’ha contattato in un momento molto delicato della sua vita, quando nessun altro collega gli è stato vicino. Il cantante di Stay With Me ha ricordato le enormi polemiche sul video e il testo di Unholy, il singolo cantato con Kim Petras, che nonostante il successo, attirò su di lui critiche ferocissime (per il cambio di immagine e i temi trattati nel brano).

Madonna quando ha saputo quello che stava passando Sam, l’ha contattato e l’ha aiutato, e a quanto pare è stata straordinaria: “Madonna è mia madre. È semplicemente una donna così incredibile. Quando è scoppiata la controversia che mi ha coinvolto per Unholy, con tutto quello che è stato scritto sulla stampa e il peso che questa situazione ha avuto su di me, lei è stata straordinaria. Oggi parlo con artisti della mia generazione che, se li incontro, magari non sanno nemmeno cosa sia successo. Lei, invece, non appena è accaduto, si è assicurata di riuscire a contattarmi. È molto attenta a ciò che accade nella comunità queer, alle notizie che la riguardano e agli artisti che ne fanno parte. E questa cosa si percepisce nella sua musica“.

Il discorso ai Grammy e il duetto

Il supporto della regina del pop non è stato solo privato, perché nel febbraio del 2023, a presentare la performance di Sam Smith e Kim Petras ai Grammy Awards è stata proprio Madonna: “Siete pronti per un po’ di controversie? In quattro decenni di carriera ho imparato che, se vi definiscono scioccanti, scandalosi, problematici, provocatori o pericolosi, allora significa che siete sulla giusta strada. Sono qui per ringraziare tutti i ribelli che aprono nuove strade e affrontano le critiche, il vostro coraggio non passa inosservato. A proposito di controversie, è per me un grande piacere presentare due artisti incredibilmente talentuosi, che hanno superato il rumore, i dubbi e le critiche trasformandoli in qualcosa di meravigliosamente “Unholy”. Ecco a voi due vincitori di un Grammy: Sam Smith e Kim Petras!“. Queste parole della popstar americana, alla luce di quanto raccontato da Smith, assumono un significato ancora più importante.

Dopo la serata dei Grammy, la Ciccone e Smith, insieme a un gruppo di autori e produttori, sono entrati in uno studio di registrazione a Los Angeles e lì è nata Vulgar.

Sam Smith su Madonna: “Lei è una vera alleata LGBTQ”

Nel corso della sua chiacchierata con Zane Lowe, Sam Smith ha dichiarato che Madonna, con la sua musica e la sua vita, sono una fonte di grande ispirazione per tante persone queer: “Sento che la sua musica sia una sorta di ancora di salvezza per le persone queer. Penso a tutte le sue ere, alla sua resistenza, alla sua capacità di andare avanti nonostante tutto. Trovo tutto questo profondamente ispirante e credo che lo sia per moltissime persone queer“.

Il cantante londinese ha concluso dicendo quanto per molto tempo si sia sentito solo e poco compreso nel suo settore. Le cose sono cambiate negli ultimi anni, quando ha conosciuto tanti artisti queer e anche molti etero, ma che sono dei veri alleati e anche in questo caso ha citato Madonna.

“Ho anche un profilo Instagram che mi piacerebbe che le persone seguissero, dove pubblico contenuti su straordinarie figure e artisti queer che amo. Per tanto tempo mi sono sentito completamente solo nell’ambiente in cui lavoro. Poi ho scoperto che, nel corso della storia, ci sono state tantissime persone queer incredibili che hanno sfidato ogni probabilità e sono state così coraggiose, molto più coraggiose di quanto io potrò mai essere. E questo in qualche modo è stato un conforto per me. Non è un conforto soltanto nella mia vita personale, ma anche nella mia musica, perché ci sono artisti queer straordinari e anche fantastici artisti etero che raccontano e danno voce all’esperienza queer, come la nostra Madonna e tutte quelle incredibili artiste e quegli incredibili artisti che sono veri alleati. Adesso sento di vivere in questa grande, bellissima bolla di libertà, nella quale posso finalmente essere libero”.

E se non è una vera alleata la Ciccone, allora chi lo è? Questa donna è stata al fianco della comunità LGBTQ quando questo non faceva aumentare le vendite dei dischi, ma rappresentava un vero rischio ed è stata una delle più note e coraggiose attiviste nella lotta all’AIDS, quando sulla malattia si sapeva poco e le persone avevano paura. Madonna non è un’alleata e un’icona LGBTQ, è l’alleata e l’icona LGBTQ. Anche in questo, nessuna come lei.

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