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Paolo Belli: eseguita l’autopsia ad Alessandro Magnani. I funerali venerdì 24 luglio
Fabiano Minacci 22/07/2026

Lunedì 20 luglio è stata eseguita l’autopsia sul corpo di Alessandro Magnani, l’uomo morto dopo essere stato travolto dalla bici di Paolo Belli, all’Istituto di Medicina Legale di Modena. All’esame, come dichiarato dalla Gazzetta di Modena, hanno partecipato i consulenti nominati dalla Procura, dalla famiglia della vittima e dalla difesa del cantante.
In seguito all’autopsia, i familiari di Alessandro Magnani hanno ricevuto il nulla osta per la restituzione della salma e così hanno potuto fissare i funerali che si terranno questo venerdì, 24 luglio, alla Chiesa dell’Immacolata Concezione di Reggio Emilia nel primo pomeriggio.
I risultati dell’autopsia arriveranno nei prossimi giorni e l’avvocato della famiglia di Magnani ha spiegato che ora bisognerà attendere proprio quegli esiti prima di trarre conclusioni. La difesa di Paolo Belli, invece, ha già ipotizzato che Magnani possa essere stato colto da un malore, una ricostruzione alla quale la madre della vittima non crede. “Vogliamo capire perché un uomo di appena 41 anni sia morto. Se emergeranno delle responsabilità, saranno accertate“, ha dichiarato l’avvocato Giuseppe Mosca, che assiste la madre di Alessandro Magnani.
L’uomo era un allenatore di pallavolo e in passato aveva lavorato anche con la Giosvolley di Carpi. Figlio unico, ha lasciato la madre Pasqualina che ora vuole fare chiarezza sulla tragedia avvenuta il 13 luglio ed è pronta a costituirsi parte civile qualora si arrivasse a un processo. La Procura ha infatti aperto un fascicolo per omicidio stradale.
Paolo Belli, la dinamica dell’incidente che ha portato alla morte di Alessandro Magnani
L’incidente è avvenuto lo scorso 13 luglio a Campagnola. Paolo Belli stava facendo un allenamento in bicicletta quando, secondo quanto riferito dallo stesso cantante, si è trovato improvvisamente davanti Alessandro Magnani, che stava camminando in via Picenardi, nella frazione di Cognento: lo ha visto all’improvviso e gli è andato addosso.
Il 41enne si trovava in zona per notificare alcuni avvisi relativi a temporanee interruzioni di corrente elettrica e dopo aver terminato il lavoro, stava tornando verso la sua auto. Il cantante è stato il primo a prestargli soccorso e si è interessato alle sue condizioni anche mentre si trovava al Pronto Soccorso di Guastalla per sottoporsi ad alcuni accertamenti. Le condizioni di Magnani sono apparse subito molto gravi. Trasportato in elicottero all’ospedale Maggiore di Parma, è morto dopo un giorno di agonia.
Cosa rischia Paolo Belli?
L’avvocato Ottavio Aragona a FanPage ha spiegato che per l’omicidio stradale la pena base va da 2 a 7 anni di reclusione che possono aumentare in caso di aggravanti come guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. “L’omicidio stradale scatta per chiunque cagioni per colpa la morte di una persona violando le norme sulla circolazione. Diventa quindi fondamentale l’elemento dinamico: bisognerà accertare se l’uomo sia rovinato a terra a seguito dello scontro o se abbia avuto un comportamento imprevisto, del tutto sganciato dalla condotta del conducente, che ha favorito l’incidente. Questo scenario cambierebbe le cose, incidendo sulla valutazione di un’attenuante“.
Il fatto che Paolo Belli abbia prestato subito soccorso ad Alessandro Magnani ha evitato che gli venisse attribuito il reato di omissione di soccorso. “Avendo tenuto questa condotta rispettosa della norma, ha evitato che gli venisse attribuita quest’altra responsabilità penale con un procedimento parallelo. Non incide come attenuante sull’omicidio stradale, ma ha evitato la contestazione di un ulteriore reato“.
L’impatto tra la bici del cantante e la vittima, Alessandro Magnani, è avvenuto lunedì 13 luglio a Cognento, nella campagna reggiana tra Correggio e Campagnola ➡️ https://t.co/F7cgxoZDjo pic.twitter.com/E1jvexp0S5
— Sky tg24 (@SkyTG24) July 16, 2026








