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Michelle Comi ha diffidato Le Iene: il servizio che voleva bloccare
Anthony Festa 23/04/2026

La iena Gaston Zama ieri sera ha rivelato che Michelle Comi ha diffidato Le Iene. Quella che è stata definita ‘professionista dell’indignazione’, in passato ha collaborato più volte con il programma di Italia 1, ma a quanto pare ha cercato di impedire che la sua nuova intervista andasse in onda. La creator negli ultimi tre anni è stata al centro delle polemiche per le sue dichiarazioni controverse e le sue provocazioni, che hanno spesso generato ondate di odio e di indignazione sui social. Ma sarà tutto vero, o dietro c’è un piano ben studiato per far aumentare l’hype e i guadagni? Gaston Zama ha cercato di vederci chiaro e ha teso una trappola alla ragazza.
Durante il loro incontro, Gaston ha chiesto all’influencer se abbia mai mentito sui social, con lo scopo di ottenere visibilità, ma lei ha immediatamente negato: “Io cose finte sui social e nella mia vita, non ne ho mai fatte“. Eppure un anno fa la tiktoker Elisa Esposito ha dichiarato pubblicamente che lei e Michelle hanno finto una rissa per hype.
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Michelle Comi ha diffidato Le Iene: il caso delle critiche ai meridionali e dell’auto vandalizzata.
La iena ha fatto notare alla 30enne, come fino a qualche tempo fa abbia sempre usato solo se stessa e il proprio corpo per attirare attenzioni, poi però dalla fine del 2024 qualcosa è cambiato. Un anno e mezzo fa la creator ha fatto affermazioni sopra le righe sui meridionali: “Sono strani quelli del sud, pranzano al mare con la parmigiana. Dal Po in giù ci sono altre usanze. Non sono troppo civilizzati“.
Qualche settimana dopo queste dichiarazioni discutibili, Michelle, sui social si è mostrata spaventata, perché qualcuno le avrebbe vandalizzato l’auto con scritte sessiste, dopo averle anche lanciato della parmigiana sulla vettura: “Vi dimostrate per quello che siete. Vergognatevi. Adesso più che mai ho paura a venire a Napoli“.
Gaston Zama ha smascherato il caso della macchina imbrattata, facendo ascoltare alla giovane, l’audio di un membro del suo staff: “Io volevo dare fuoco all’auto, però mi hanno detto che rischiavo con la Polizia. Volevo bruciarla a Napoli. Lei doveva andare a Napoli dicendo di voler chiarire con i meridionali e poi trovare l’auto spaccata. Poi di fretta ho fatto questa cosa con la parmigiana“.
Messa davanti alle prove della macchinazione, l’influencer ha inizialmente giurato di non saperne nulla, ma poi è crollata: “Sì, lo sapevo, non ero d’accordo, l’ho fatto comunque, ma ho lasciato scivolare la cosa. Non mi piace fare le cose finte. Io non mi trovo a mio agio a fare cose di questo genere. Quando hanno imbrattato la macchina, ho detto che non volevo farlo, ma l’ho fatto comunque. Mi dispiace di aver fatto questa cosa e me ne assumo le responsabilità”.
La presunta adozione di un bambino senegalese.
Zama ha cercato di fare capire alla Comi, che il vero problema sta nel fatto che in alcune occasioni lei per scandalizzare il pubblico non abbia giocato solo con le sue vicende personali, ma anche con le vite di altre persone. Ed è il caso di un bambino africano, Momo.
Lo scorso ottobre la star delle polemiche ha dichiarato in più contesti (compreso il podcast Tavolo Parcheggio e La Zanzara) di aver adottato a distanza un bambino africano. La Iena ha chiesto a Michelle se davvero si stia occupando di Momo e lei ha assicurato di provvedere a tutti i bisogni del bambino: “Se tutti i mesi gli passo qualcosa? Certo, gli pago la scuola, gli pago il cibo e tutto il resto. Lo pago tramite bonifici. Pago un mio amico che è andato in Senegal a portargli tutto. Sono certa che gli sia arrivato tutto, mi fido di questa persona, anche perché lui faceva parte del villaggio del piccolo“.
Per provare a capire qualcosa di più su questa presunta adozione a distanza, la iena Zama ha voluto parlare con la persona incaricata di portare regali e denaro a Momo in Africa. L’uomo ha dato una versione diversa da quella della creator: “Mi ha dato i soldi solo una volta e io li ho portati in Africa. È successo prima di dicembre. Quanto? Circa 200 o 300 euro“.
La ciliegina sulla torta è arrivata quando è stato fatto ascoltare un altro audio dello staff della Comi, in cui si sente chiaramente: “Lei è un po’ razzista. È fissata, farebbe di tutto per un po’ di hype, è una morta di fama“.
Michelle Comi ha diffidato Le Iene per un servizio.
Quello andato in onda ieri sera su Italia 1, non è certo un servizio lusinghiero (qui potete vedere il video integrale) ed ecco perché Michelle Comi ha diffidato Le Iene.
Gaston Zama ha anche rivelato che dopo la registrazione dell’intervista, non è arrivata solo una diffida, ma anche una mail: “Ci ha ringraziato per averle aperto gli occhi. Eppure poi Michelle Comi ha diffidato Le Iene. Ci ha mandato una diffida firmata anche dal suo entourage, perché non voleva che tutti quanti voi vedeste ciò che avete appena visto. Poi ci ha mandato una mail in cui dice che i soldi a Momo non sono quelli dichiarati da noi e che sono state inviate anche altre somme. Ma perché il suo referente al telefono ha parlato di una sola consegna di denaro, per un importo di circa 200 euro?“.
Questa situazione dovrebbe farci riflettere sul fatto che se questa ragazza è arrivata in tv (ha partecipato a numerose trasmissioni, anche con personaggi popolari come Piero Chiambretti) è proprio perché migliaia di persone hanno commentato le sue dichiarazioni controverse. Forse, se avesse ricevuto qualche interazione in meno, non ci sarebbe nemmeno stato un “entourage” a pianificare finti atti vandalici a colpi di parmigiana. Nel 2026 spaventano più scroll e indifferenza, che un commento negativo.
Con @GastonZama e Ricky Messa vi raccontiamo cosa ci sarebbe dietro l’adozione a distanza di un bambino senegalese da parte di Michelle Comi #LeIene https://t.co/bJAhg3gmoL
— Le Iene (@redazioneiene) April 23, 2026








