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Giorgia Meloni contro Alessandra Mussolini: “Cattiva, anche con me”, il video tornato virale grazie al Grande Fratello Vip

Anthony Festa 18/04/2026

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Nella Casa del Grande Fratello Vip, Alessandra Mussolini si è fatta diverse nemiche, su tutte Antonella Elia e Adriana Volpe, ma fuori dalla porta rossa ne ha molte di più. Negli anni la gieffina si è scagliata in più occasioni contro la Premier, che in un’occasione in particolare ha risposto per le rime. Nel 2018 abbiamo visto Giorgia Meloni contro Alessandra Mussolini, in quello che poi sarebbe diventato uno dei salotti più chiacchierati della televisione: Belve. La clip di otto anni fa è tornata virale proprio in questi giorni, grazie alla popolarità dell’ex europarlamentare, che adesso si trova al GF Vip.

Belve 2018, Giorgia Meloni contro Alessandra Mussolini: “Non ho grande stima di lei”.

Il 21 dicembre 2018, nella seconda puntata della terza edizione di Belve, Francesca Fagnani ha ospitato la leader di Fratelli d’Italia, all’epoca all’opposizione, con il suo partito intorno al 4%. Nel corso dell’intervista è andato in scena un vero e proprio Giorgia Meloni contro Alessandra Mussolini, con la ‘madre, cristiana, italiana’ che non ha risparmiato alla collega, che ha definito cattiva, in particolare con le altre donne: “C’è ancora una certa inimicizia. Non ho grande stima del personaggio. Lei è una persona che tende ad essere abbastanza cattiva, gratuitamente cattiva con le donne. Questa è una cosa tipica di certe femmine, lo è stata anche con me, ma con tutte“.

Adesso che l’ex deputata del PDL è al Grande Fratello Vip, diversi utenti hanno pubblicato l’estratto di Belve del 2018 su TikTok, Instagram e X, rendendolo virale. Molti anche i commenti ironici a questi filmati: “La presidente del Consiglio sarà una fan di Antonella Elia adesso“. “La Premier che voterà per tutte le altre, pur di farla uscire”. “Per una volta sarà d’accordo con Selvaggia Lucarelli”. “Già la vedo che televoterà pur di eliminarla e vendicarsi“.

Giorgia Meloni contro Alessandra Mussolini, i motivi di questa antipatia.

Ma perché abbiamo sentito Giorgia Meloni contro Alessandra Mussolini a Belve? In primis per quello che è accaduto nel 2016, quando la politica della Garbatella era candidata sindaco, supportata dal suo partito e dalla Lega, invece Forza Italia aveva deciso di appoggiare Alfredo Marchini (candidato civico), e di mettere la Mussolini come capolista. Con il centrodestra diviso è stata ancora più semplice la vittoria per Virginia Raggi, e proprio dopo l’elezione della sindaca, la Mussolini su Il Messaggero ha ammesso la sua strategia anti meloniana: “La mia missione era impedire che lei andasse al ballottaggio. Ho fatto una cosa da kamikaze e l’obiettivo è stato colpito. Lei e Salvini volevano fare la pelle a Berlusconi, ma non hanno fatto i conti con la kamikaze che li ha abbattuti”.

In quella circostanza la Meloni ha lanciato una frecciatina velenosa alla sua nemica amatissima su X: “Fa un certo effetto vedere una Mussolini vantarsi di una badogliata”.

Posizioni distanti sui diritti.

Negli ultimi anni Meloni e Mussolini hanno avuto posizioni molto distanti anche in fatto di diritti. In chiusura del G7 nel 2024, la premier ha sottolineato di non aver fatto passi indietro sui diritti e la sua collega ha subito replicato: “Ma non ne ha fatti nemmeno in avanti“.

In un’intervista rilasciata due anni fa a La Stampa, la Mussolini ha criticato la leader di Fratelli d’Italia e ha ribadito quanto in Italia ci sia ancora da lavorare perché le famiglie omogenitoriali abbiano gli stessi diritti di tutte le altre: “Lei dovrebbe fare dei passi in avanti sui diritti! L’anno scorso l’Italia ha posto il veto in Consiglio europeo sul regolamento che uniforma le procedure di riconoscimento dei figli in tutti gli Stati dell’Unione, di modo che i bambini nati in famiglie omogenitoriali vengano automaticamente riconosciuti come figli di entrambi i genitori, cosa che avviene in tutta Europa ma non da noi: da noi, il genitore non biologico deve adottare il bambino. È assurdo! Gli italiani non godono di diritti che altrove sono consolidati, quindi, se anche il governo non ha fatto passi indietro rispetto alle nostre leggi, è rimasto indietro rispetto all’evoluzione della nostra società e indietrissimo rispetto all’Europa, di cui fa parte“.

Critiche a Meloni anche sul tema dell’interruzione di gravidanza, la Mussolini a La Stampa ha detto di aver sentito cose indecenti nel corso della campagna elettorale del 2022: “In campagna elettorale, più che sentire parlare di questo, ho sentito cose invereconde sull’aborto. L’importanza di indurre il ripensamento nelle donne che decidono di abortire. Anche se è stato detto in termini più gentili. Dovremmo affrontare, invece, la questione dell’obiezione di coscienza, che è una violazione del giuramento di Ippocrate ed è, soprattutto, pericolosa per chi decide di interrompere una gravidanza: allunga i tempi per farlo e aggrava il peso psicologico che può derivarne“.

 

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