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Cesare Cremonini, caos all’Ippodromo e fan delusi: “Mi ha bloccata dopo quello che ho detto”
Fabiano Minacci 12/06/2026

Il concerto che Cesare Cremonini ha tenuto all’Ippodromo La Maura di Milano davanti a 80 mila spettatori è stato un po’ un caos e ha lasciato l’amaro in bocca a una parte dei fan e causato non pochi disagi nella zona circostante. Tra auto parcheggiate sui marciapiedi, aree verdi occupate, traffico congestionato e persone rientrate a casa a notte fonda dopo ore trascorse in coda, le polemiche non sono mancate. A sollevare il caso è stata anche la presidente del Municipio 8, Giulia Pelucchi, che ha denunciato la presenza di “spazi pubblici invasi da auto private in evidente sosta irregolare, con conseguenti danni al verde e ostacoli alla mobilità pedonale“.
Nel frattempo è diventato virale su TikTok anche il video di una fan di Cesare Cremonini che ha criticato la gestione del concerto e che proprio per questo motivo è stata bloccata su Instagram: lo ha raccontato proprio lei su TikTok, esordendo con: “Non abbiamo speso tutti questi soldi per questa cosa“. Nel mirino delle sue critiche, infatti, un po’ tutto: orario, organizzazione, gestione, scenografia…
La ragazza, di nome Giada, ha raccontato che quando Cesare Cremonini ha dato il via al concerto, alle 21:00, fuori dall’Ippodromo Snai La Maura di Milano c’erano ancora oltre 30 mila persone in attesa di entrare. Secondo il suo racconto, nel momento in cui la folla ha capito che lo spettacolo era già iniziato, molti hanno iniziato a correre nel tentativo di raggiungere l’ingresso il più velocemente possibile tirando giù transenne ed eludendo i controlli.
“Personalmente io e le mie amiche eravamo all’ingresso rosso e praticamente abbiamo camminato per più di venticinque minuti in mezzo ai boschi, come testimoniano questi video. Dopo circa quaranta minuti di camminata ci ritroviamo in mezzo a un parco, o meglio un bosco. Ma giuro, quando dico bosco intendo proprio un bosco. Una volta che Cesare alle 21:00 ha deciso di iniziare a cantare, da lì ragazzi è stata la fine. Gente che spingeva, gente che correva, gente che bypassava i controlli. Letteralmente si sarebbe potuto entrare con dell’esplosivo, non ci sarebbe stato nessun problema. Le borse non le hanno neanche controllate. Personalmente ci è andata bene perché siamo riuscite a entrare alla seconda canzone, ma dai commenti c’è gente che è entrata alla dodicesima. Ragazzi, tanto valeva restare a casa“.
Cesare Cremonini all’Ippodromo, il caos per entrare e le lamentele sul concerto
Il racconto di Giada prosegue: “Una volta all’interno dell’evento la situazione non era migliore. L’acustica, pessima. La visuale? Che Cesare fosse un ologramma, un cartonato o che ci fosse veramente, da alcuni punti era impossibile vederlo. Sì, c’erano i grandi schermi, però sono schermi che non sempre erano accesi. C’erano dei momenti in cui non trasmettevano nulla, quindi era come ascoltare il cantante alla radio, nulla di più. Ovviamente non ci aspettavamo di essere sotto il palco, ma neanche così. Eravamo lontanissimi, non si vedeva niente“.
E nonostante fosse soltanto giugno, le alte temperature hanno messo in difficoltà molte persone, causando diversi malori e mettendo sotto pressione il personale sanitario presente, che secondo la sua testimonianza non sarebbe stato sufficiente a gestire tutte le emergenze. “Si sono sentite male veramente tante persone, ma non c’era abbastanza personale sanitario per poter stare dietro a tutti quanti. I bagni chimici, ragazzi, non vi dico. Erano pochi e in condizioni pessime. Sulle condizioni pessime quella è colpa nostra, ma se non abbiamo preso un’infezione alle vie urinarie ieri non la prenderemo più“.
Cesare Cremonini è stato poi accusato di non aver ospitato nessun ospite: “Ospiti? Non pervenuti. Se in altri concerti eravamo stati abituati a Jovanotti o Elisa, in questo concerto l’unico ospite è stato Luca Carboni, nulla di più. Per non parlare di scenografia e luci, tutto riciclato rigorosamente dai concerti negli stadi dell’anno scorso“. E ancora: “La viabilità per tornare a casa dopo il concerto? Un completo disastro. Gente che è rimasta in coda per un’ora e mezza. Noi siamo partite a mezzanotte e siamo arrivate a Varese alle tre di notte. No ragazzi, non si affronta“.
“Sono stata bloccata da Cesare Cremonini”
Ed è solo a questo punto che Giada confessa di essere stata bloccata dal cantante. “Stamattina ero molto delusa. Seguo Cesare personalmente dal 1999, sono stata a diversi suoi concerti, ma mai nessuno è stato un tale disastro. Lui ha pubblicato un video dove era molto contento del risultato raggiunto, delle 80 mila persone che hanno partecipato all’evento, e io ho deciso di commentare lasciando un messaggio pubblico, mettendoci la faccia. Dieci minuti dopo entro su Instagram, vado sul profilo di Cesare Cremonini e scopro di essere stata bloccata“.
“Forse, caro Cesare, non hai fatto una grandissima mossa“, ha concluso. “Andare a bloccare proprio noi, il tuo fandom, perché come me sono state bloccate tantissime altre persone che hanno lasciato commenti negativi, non è una mossa molto intelligente. Perché siamo noi che ti diamo da mangiare dal 1998 e se sei arrivato dove sei è perché c’è gente come noi che ti ascolta (…) perché come sei salito così in alto grazie a noi, ci si mette un attimo a farti scendere. E te lo dico da fan. Alla prossima, o forse no“.









