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Marco Bellavia si racconta, dal messaggio di Tiziano Ferro al boicottaggio in tv: “Hanno messo in giro voci sgradevoli su di me”
Anthony Festa 15/06/2026

Nonostante non abbia un impegno fisso in tv da anni, ogni tanto Marco Bellavia viene invitato in qualche programma per parlare del suo passato, come nelle sue ospitate da Caterina Balivo a La Volta Buona. Questa volta però il conduttore ha scelto di raccontarsi a FanPage e durante l’intervista ha ripercorso la sua complicata permanenza nella Casa del Grande Fratello Vip nell’autunno del 2022.
L’ex vippone ha detto che nonostante le difficoltà affrontate in quel contesto, non cancellerebbe quell’esperienza e poi ha raccontato che una volta uscito dal programma ha anche ricevuto un bel messaggio da parte di Tiziano Ferro, che gli ha espresso solidarietà: “Ho aperto il vaso di Pandora sulla questione della salute mentale. Una volta uscito, tanta gente mi scrisse, ricevetti molto affetto. Persino Tiziano Ferro mi inviò un messaggio bellissimo. Riuscii a smuovere le acque, ebbi la possibilità di farmi sentire, molti follower mi cominciarono a seguire sui social“.
Il sessantunenne ha anche rivelato che dopo la sua partecipazione al Grande Fratello Vip, qualcuno a Mediaset l’avrebbe rassicurato sul suo futuro professionale in televisione promettendogli addirittura che sarebbe rimasto a lavorare a Cologno Monzese, ma – come sappiamo – così non è stato: “Da Mediaset mi rassicurarono dicendomi che mi avrebbero sostenuto, che sarei tornato ad essere un personaggio dell’azienda. Tuttavia, dopo qualche mese sparirono tutti. Non ci sono più contatti da anni. Un comportamento che mi ha stupito e ferito. Questo mondo è così e io non mi ci ritrovo proprio“.
Anche se lontano dal piccolo schermo, Marco Bellavia continua a darsi da fare e oggi lavora soprattutto sui social. Un libro dal titolo ‘Depresso? Qui e Ora’, podcast su vari argomenti, contenuti su Instagram e video sponsorizzati da aziende, questi sono alcuni dei progetti dell’ex volto di Canale 5.
Marco Bellavia boicottato? “Ne sono certo”.
A metà anni ’80 con le serie Love Me Licia, Licia dolce Licia, Balliamo e cantiamo con Licia e Arriva Cristina, Marco Bellavia è diventato molto popolare, ma è nel 1990 con l’arrivo al timone di Bim Bum Bam che è diventato una vera star tra i bambini.

Il conduttore, insieme a Roberto Ceriotti, Debora Magnaghi, Carlotta Brambilla Pisoni, ma soprattutto Uan e Ambrogio ha intrattenuto milioni di bambini fino al dicembre del 1999, perché dal 2000 Bim Bum Bam ha perso i suoi storici conduttori e infine ha chiuso i battenti nel 2002. Da allora Marco è diventato per due stagioni un volto di Forum e nel 2002 ha anche fatto l’inviato a Stranamore, i suoi ultimi piccoli ruoli a Mediaset, poi il nulla fino al Grande Fratello Vip nel 2022.
Dietro alla sua scomparsa dalla televisione però ci potrebbe essere lo zampino di qualcuno, questo almeno è quello che ha insinuato Bellavia nell’intervista concessa a FanPage. Pare infatti che qualcuno abbia messo in giro delle brutte voci sul suo conto e che questo abbia intaccato la sua carriera: “Non ho trovato la strada giusta, nonostante l’abbia cercata. Ciascuno di noi di Bim Bum Bam tentò di seguire un suo percorso. Qualcuno si buttò nelle telepromozioni. Io ho sbagliato, alcune situazioni spiacevoli me le sono meritate, ma ci sono persone che mi hanno messo i bastoni tra le ruote. Forse a volte il mio carattere non mi ha aiutato, mi prendo le mie responsabilità. Tuttavia, sono certo al cento per cento che qualcuno mi boicottò. Non so perché, ma misero in giro voci sgradevoli, dissero di me cose false. Fui emarginato in modo drastico e non me lo meritavo. Non feci niente di strano, al massimo ci furono delle incomprensioni“.
Nulla è perduto, nonostante le difficoltà e gli sgambetti di qualche malelingua, non è detto che Marco Bellavia non possa tornare a fare qualcosa in tv. Con il GF Vip non gli è andata benissimo, ma ci sono molti altri reality anche meno duri ai quali può prendere parte, da The 50 e The Traitors Italia, a The Unknown – Fino all’ultimo bivio (sempre che realizzino un’altra edizione).








