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Delia parla del successo di Al Mio Paese e torna sulle polemiche del Primo Maggio: “Non era mia intenzione mancare di rispetto ai Partigiani”

Fabiano Minacci 03/07/2026

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Dopo La Testa Gira di Fred De Palma con Anitta ed Emis Killa, questa estate c’è un altro tormentone che ci sta facendo ballare tutti ed è Al Mio Paese di Serena Brancale con Levante e Delia (sono rispettivamente alla posizione #2 e #3 della classifica FIMI, dietro all’imbattibile Ossessione di Samurai Jay, al primo posto della classifica dalla sua partecipazione al Festival di Sanremo).

Intervistata dal portale SuperGuidaTv, Delia ha parlato del suo album Sicilia Bedda, della hit con le girls e della polemica che l’ha travolta, ovvero quando – sul palco del Primo Maggio – ha cambiato il testo di Bella Ciao cantando ‘essere umano’ al posto di ‘Partigiano’.

La cantante, intervenendo sulla polemica, si è detta ovviamente dispiaciuta e ha ribadito di non avere nulla né contro i Partigiani né contro la Resistenza, spiegando che il suo intento era semplicemente quello di lanciare un messaggio più ampio. “La cosa che più mi dispiace è che sia stato attribuito al mio gesto un significato che non aveva. Non era assolutamente mia intenzione mancare di rispetto alla Resistenza o ai partigiani. Il mio voleva essere un messaggio di umanità e di pace. Quello che mi ha ferito davvero è stato il livello raggiunto da alcune reazioni. È legittimo non condividere il pensiero o le scelte di qualcuno, ma dalle critiche alle minacce di morte c’è una grande differenza. Mi dispiace che sia passato un messaggio diverso da quello che volevo trasmettere. Tengo a ribadire che non ho assolutamente nulla contro i partigiani e la loro storia“.

Delia sul successo di Al Mio Paese: “Cantiamo un sentimento molto diffuso”

Delia, infine, pensa che il successo di Al Mio Paese sia dovuto alla “nostalgia per il luogo che si è costretti a lasciare” che sarebbe a suo dire “un sentimento molto diffuso“. A tal proposito ha aggiunto: “Sono felice che tante persone si siano riconosciute in quelle parole e nel desiderio di tornare alle proprie radici. Per me Serena (Brancale, ndr) è una sorta di madrina artistica, ma anche una sorella. È una persona meravigliosa. Artisticamente rappresenta alla perfezione la capacità di prendere la tradizione e trasformarla in qualcosa di nuovo e accessibile a tutti. Ero sua fan ancora prima delle nostre collaborazioni, ho seguito tutto il suo percorso e credo che da una persona come lei ci sia soltanto da imparare”.

In merito all’album Sicilia Bedda, che Delia ha cantato tutto in dialetto siciliano, ha aggiunto: “Penso che quando qualcosa viene fatto con sincerità e amore riesca sempre ad arrivare alle persone. Inoltre stiamo vivendo un momento particolarmente fertile: ci sono tanti artisti siciliani che stanno portando la nostra lingua e la nostra cultura in tutta Italia e anche all’estero. Sono molto felice che oggi sia sempre più riconosciuto il valore del siciliano come lingua sulla quale vale la pena scommettere“. Ha poi concluso l’intervista svelando chi sono gli artisti con cui le piacerebbe collaborare e sono: Mannarino, Vinicio Capossela e Carmen Consoli.

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