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Bianca Balti ed Elisabetta Canalis hanno chiuso l’amicizia per visioni politiche diverse: “Si può litigare per la politica”
Anthony Festa 23/05/2026

In passato sono state molto amiche, poi nel 2022 Bianca Balti ed Elisabetta Canalis hanno smesso di seguirsi su Instagram e hanno anche cancellato gli scatti in cui apparivano insieme. A distanza di qualche anno adesso sappiamo il motivo della fine di questo rapporto.
Ospite di Giulia Salemi nel podcast Non lo Faccio X Moda, la modella ha rivelato di aver deciso di non frequentare più Elisabetta a causa di orientamenti politici distanti, visto che la politica è anche espressione della scala valoriale di ognuno di noi: “Per quanto riguarda Elisabetta nello specifico, devo dire che eravamo amiche e non lo siamo più. Abbiamo delle visioni politiche diverse. Se è possibile litigare per la politica? Sì, quando abiti in America direi che è assolutamente possibile litigare per questioni politiche. Voglio dire che non abbiamo un astio in corso. Però ci siamo abbandonate, perché avere posizioni politiche diverse vuol dire avere anche valori diversi. Da lì abbiamo capito che non avevamo tanto da spartire. Quando però mi sono ammalata mi ha scritto un bel messaggio ed è stata matura. Quindi non provo astio e non mi sono vendicata“.

Non sappiamo le idee politiche di Bianca Balti ed Elisabetta Canalis, ma visto che è stato fatto un riferimento alla politica americana, c’è da dire che l’ex velina di Striscia la Notizia segue Donald Trump, mentre la modella no.
La Balti nel podcast della Salemi ha poi spiegato di aver anche silenziato altre persone, senza però togliere il segui: “C’è stato un periodo in cui se non mi piaceva qualcosa su Instagram smettevo di seguire, poi ho capito che potevo mettere il muto, così da silenziare. Perché l’unfollow viene preso come un segnale forte, guerra. Io invece volevo solo non vedere certe cose che non mi piacevano“.
Bianca Balti ed Elisabetta Canalis, i rumor del 2022.
Quattro anni fa alcune testate hanno parlato di una possibile amicizia finita tra Bianca Balti ed Elisabetta Canalis a causa di visioni politiche diverse. Tutto è nato nel 2021 quando l’ex velina di Striscia la Notizia ha pubblicato una serie di storie contro il politicamente corretto e il “pensiero unico”.
“Vedo con preoccupazione persone completamente fuori di testa che ci impongono via social cosa sia giusto o sbagliato, cosa dobbiamo dire o cosa non dobbiamo, tutto in nome dell’uguaglianza o dei pari diritti. Penso che la direzione che stiamo prendendo è quella del dovere esprimere un pensiero a senso unico, censurando e censurandoci per il terrore di essere bollati come misogini, omofobi o razzisti. L’Italia è un Paese libero e così dovrebbe rimanere. L’Europa non deve omologarsi alle follie del politically correct che si vedono sempre più spesso altrove, anche perché a livello di diritti umani e di umanità in generale abbiamo tanto da insegnare a molte nazioni. Vivo in un Paese dove questo fenomeno sta arrivando all’estremo, spero che la nostra vecchia Europa, con le sue radici e la sua storia, riesca a salvarsi da questa ondata di follia in arrivo, che divide le persone invece che unirle, fomentando un bullismo collettivo, spacciato per difesa dei diritti delle minoranze, che hanno le loro idee e le loro sfumature ideologiche e che non vogliono essere messe tutte sotto lo stesso cappello”.
Il pensiero della Canalis è stato subito condiviso da Giorgia Meloni e Matteo Salvini (che l’ex velina segue su Instagram), che le hanno fatto i complimenti.

Meno di un anno dopo le dichiarazioni della Canalis, Bianca Balti in un’intervista rilasciata a L’Espresso ha dichiarato che il vero problema non è il politically correct, ma i mostri che l’hanno generato, cioè il razzismo, la misoginia e l’omofobia: “Non sono affatto d’accordo con chi dice che c’è un eccesso di politicamente corretto. Punto. Anzi, esiste il problema opposto. Se abbiamo bisogno di prendere in giro una persona discriminata, omosessuale, donna, trans, afrodiscendente o disabile, vuol dire che nella nostra società dobbiamo chiederci perché siamo così attaccati alla necessità di discriminare gli altri. Il problema non è l’eccesso di politicamente corretto, ma il razzismo e l’omofobia“.
Si può anche discutere di alcune derive estremiste del politicamente corretto, ma solo dopo aver parlato e condannato ogni tipo di discriminazione. Perché per secoli a dividere le persone e fomentare odio e bullismo non è stato il politically correct, ma la misoginia, l’omofobia e il razzismo. Quindi sono totalmente d’accordo con la Balti.








