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Svolta nel caso del video privato di Stefano De Martino: indagato e risarcimento

Anthony Festa 26/04/2026

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Dopo mesi di silenzio, nei giorni scorsi si è riaccesa l’attenzione sul video privato di Stefano De Martino che la scorsa estate è stato rubato e diffuso online, perché il giornalista Roberto Alessi ha riportato alcuni commenti goliardici degli amici del conduttore. Adesso però sul caso c’è una vera svolta, si tratta di novità importanti date in anteprima dal quotidiano Il Messaggero.

Tra agosto e novembre 2025 si è letto tutto e il contrario di tutto sulla vicenda, all’inizio pareva che le immagini fossero state rubate da un bravissimo hacker e che poi questo pirata del web avesse contattato il noto presentatore per ricattarlo, chiedendogli dei soldi in cambio del materiale trafugato. Poi è emersa un’altra versione, con un fan che avrebbe visto il filmato online e che riconoscendo l’ex marito di Belen Rodriguez, gli avrebbe scritto sui social per avvisarlo.

Uno dei legali di De Martino ha poi specificato di non poter escludere nessuna pista, anche quella legata alla possibilità che un tecnico del sistema di video-sorveglianza possa aver rubato una registrazione: “Potrebbe essere stato un hacker, ma anche un tecnico che ha tradito il rapporto fiduciario instaurato con la famiglia della ragazza e che si è approfittato di loro”. E proprio la pista del tecnico è stata battuta dagli inquirenti e ora pare ci sia anche un indagato.

Le indagini sul video privato di Stefano De Martino.

Stando a quello che ha riportato in esclusiva Il Messaggero, gli investigatori sono sempre stati convinti che chiunque avesse rubato il video privato di Stefano De Martino, sapesse muoversi bene nel sistema di video-sorveglianza della casa di Caroline Tronelli (ex fidanzata del volto Rai) e che non necessariamente fosse un hacker. Oggi la vera notizia è l’apertura delle indagini a carico di un tecnico dell’azienda che ha installato le telecamere nell’abitazione della Tronelli.

Anche l’agenzia di stampa Ansa ha confermato che un tecnico è attualmente indagato e che la procura di Roma ipotizza nei suoi confronti l’accesso abusivo al sistema informatico e sottrazione indebita di contenuti sensibili. L’indagine è nata lo scorso agosto a seguito di un esposto presentato da De Martino.

Sono anche in corso accertamenti su chi poi abbia diffuso il materiale dopo che è stato rubato, non è detto, infatti, che si tratti della stessa persona. Nello specifico è la Polizia Postale che attualmente sta svolgendo le indagini e sta acquisendo elementi sulla divulgazione dei contenuti. Il video privato di Stefano De Martino pare sia apparso per la prima volta su un noto sito di cam, ma il vero problema è che poi è stato salvato da molti utenti, che l’hanno fatto circolare su app di messaggistica come WhatsApp e soprattutto Telegram.

Il risarcimento danni sarà devoluto in beneficenza.

Gli avvocati di Stefano hanno spiegato che quando il caso sarà risolto, il risarcimento ottenuto verrà devoluto interamente in beneficenza, a favore delle associazioni impegnate nella lotta contro i reati informatici: “Il risarcimento che verrà ottenuto nei confronti dei soggetti che avevano il dovere di vigilare e monitorare l’operato del dipendente infedele andrà in beneficenza”.

A farlo sapere sono stati i legali Angelo Pisani e Sergio Pisani, che poche ore fa sono intervenuti, dopo che i media hanno reso nota la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati di un dipendente dell’azienda che per anni si è occupata del sistema di video-sorveglianza della casa dei Tronelli. Gli avvocati hanno anche ricordato che il reato non riguarda solo chi ha rubato le immagini e chi le ha caricate sui siti, ma anche tutti coloro che le hanno poi diffuse su Telegram e gruppi social.

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