Selvaggia Lucarelli su Chiara Ferragni: “Vittimismo a orologeria”, cosa è successo

18 Dic 2022 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 3 minuti

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Selvaggia Lucarelli qualche giorno fa ha scritto un lungo editoriale in cui ha cercato di far luce sul pandoro della Balocco firmato da Chiara Ferragni. Quando il prodotto è stato messo in commercio, infatti, sia l’azienda che l’influencer hanno parlato di un generico sostegno all’Ospedale Regina Margherita senza però dare ulteriori spiegazioni. Un gesto nobile che però non ha convinto la giornalista.

Quando ieri Chiara Ferragni sul suo profilo Instagram ha parlato degli attacchi subìti in merito alla sua ultima campagna pubblicitaria in intimo, Selvaggia Lucarelli ha visto quelle storie come una “tattica” per spostare l’attenzione.

“Chiara Ferragni riceve insulti dal giorno uno del suo approdo sul web che sono pari allo 0,1 per cento dei complimenti sulla sua fig*ggine ma ne fa un caso quando le serve spostare il focus da “cinica imprenditrice del pandoro” a “neo vittima degli hater”. Grande classico del metodo Ferragnez”.

Selvaggia Lucarelli ha poi continuato:

“Una cosa che ho sempre detestato è strumentalizzare gli hater per creare il caso del giorno. Una certa quantità di insulti, offese, odio è ormai endemica, specialmente se si è personaggi esposti. Lo sappiamo bene, lo sappiamo tutti. Prendere qualche commento sciocco o brutto annacquato fra mille belli e lusinghieri e far passare la mancata di insulti per una shitstorm in corso è disonesto. Sappiamo distinguere bene una shitstorm da qualche commento degli imbecilli di turno. Sappiamo capire bene, come direbbe la più nota imprenditrice digitale, quale sia il sentiment prevalente. Un esempio? Prendo l’ultimo mio post su Ballando. Quasi tutti i commenti sono positivi o neutri, ma ovviamente ci sono anche i soliti hater che ormai in una certa quantità considero – come dicevo – endemici. A questo punto però posso decidere che storia raccontarvi”.

Selvaggia Lucarelli: “Questo è vittimismo a orologeria”

Quella di Chiara sarebbe stata per Selvaggia una “paraculata vittimistica a orologeria”.

“L’odio è qualcosa di più complesso di questa roba qui, personalmente nel mio caso specifico a parte qualche avvenimento (per esempio i commenti sulla morte di mia madre e la mia presenza in tv) ormai lo ritengo più un problema di linguaggio giornalistico che degli hater di turno. […] Non pretendo chissà quale approfondimento sul tema da Chiara Ferragni, ma neppure la paraculata vittimistica ad orologeria. Era più educativo e rispettoso per chi la segue e ha acquistato il dolce rispondere sul caso del pandoro, che lamentarsi perché lo 0,1% dei suoi follower le dice che è brutta mentre qualche milione di persone la venera”.

E voi che idea vi siete fatti in merito a questa storia?

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