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Matteo Santoro: oro e bronzo agli Europei di Nuoto con Chiara Pellecani e Stefano Belotti

Fabiano Minacci 03/08/2026

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Quattro tuffi tre medaglie, di cui due d’oro: gli Europei di Nuoto 2026 si confermano essere la consacrazione di Matteo Santoro, tuffatore apertamente LGBT+ che ora punta alle prossime Olimpiadi di Los Angeles.

Dopo aver conquistato una medaglia d’oro agli Assoluti Indoor di Torino di qualche mese fa, in questi Europei di Nuoto 2026 Matteo Santoro è già a quota tre podi: il primo oro in squadra mista con Chiara Pellacani, Sarah Jodoin Di Maria e la new entry Raffaele Pelligra; il secondo oro in sincro misto tre metri con Chiara Pellecani e la terza medaglia di bronzo in sincro maschile tre metri con Stefano Belotti, che è già una fashion icon.

Quando tutto sembrava perduto, è arrivato il tuffo perfetto” – ha scritto il profilo Instagram della Federnuoto – “Stefano e Matteo si presentano sull’ultimo salto con qualche punto da recuperare, ma sanno di avere un’arma in più: il doppio e mezzo avanti con due avvitamenti, il loro vero cavallo di battaglia. Entrata da campioni. Sul tabellone compare 80.58 e, per un attimo, sembra tutto irreale. Il bronzo è loro“. Nato a Roma nell’ottobre del 2006, Matteo Santoro è la nuova promessa (vinta) dei tuffi italiani. Bravissimo!

 

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Matteo Santoro e Stefano Belotti, le loro prime parole dopo il bronzo

 

@skysportMatteo Santoro e Stefano Belotti 𝑪𝑶𝑺ì 𝑺𝑰 𝑮𝑶𝑫𝑬 𝑫𝑰 𝑷𝑰ù, NO? 😅🥉🇮🇹 L’intervista ai due atleti azzurri dopo lo splendido bronzo conquistato agli Europei a Parigi nel trampolino sincro 3 metri all’ultimo tuffo 🤏 🎤 @riccirex #SkySportImposta immagine in evidenza #Paris2026 #Santoro #Belotti♬ original sound – Sky Sport

In un recente podcast della Federnuoto, Matteo Santoro ha raccontato di essere una persona molto scaramantica e abitudinaria, soprattutto quando è in gara. Prima e durante le competizioni segue infatti una serie di rituali ben precisi: se il primo tuffo va bene, durante le pause e nei momenti tra un tuffo e l’altro cerca di ripetere esattamente gli stessi gesti. Se invece qualcosa va storto, cambia la routine.

Tra le sue piccole superstizioni c’è anche il modo in cui sistema gli oggetti intorno a sé, dalle ciabatte agli asciugamani, che devono essere posizionati secondo precise modalità. Santoro è consapevole che non ci sia una vera logica dietro questi comportamenti, ma ammette che rispettare questi rituali gli dà sicurezza: “Sono molto scaramantico, ma diciamo anche abitudinario. In gara ho le mie routine: se il primo tuffo va bene, nella pausa ripeto esattamente la stessa identica cosa. Se invece il tuffo va male, cambio la routine. Piccole cose, come la posizione delle ciabatte o la sistemazione dell’asciugamano. Non c’è nulla di logico, lo so bene, ma a me trasmette sicurezza“.

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